Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Il Parco della Biodiversità sorgerà a Scandicci nell’area del "Parco del Castello dell'Acciaiolo" localizzato in Via Pantin, e l'area "ex CNR”, sita in Via Galileo Galilei, all’interno del Comune di Scandicci (FI).
Tale area è sottoposta a:
a. vincolo paesaggistico ai sensi del D.lgs 42/2004 art. 136 “Immobili ed aree di notevole interesse pubblico” con codice identificativo regionale 9048212 e codice identificativo
ministeriale 90102;
b. vincoli diretti: decreto di vincolo del 10/10/1972 ai sensi della Legge 1° giugno 1939, n. 1089 per quanto riguarda il Castello dell’Acciaiolo; provvedimento di decreto del
29/09/2006, emesso ai sensi del D.lgs 42/2004, per quanto concerne il Podere il Pino.
c. E' sottoposta a vincolo archeologico, con art. 47, l'area sud-est interessata dal progetto, dove, nel 2022, indagini archeologiche preventive, ai sensi dell'art. 25, D.Lgs 50/2016,
che hanno dato esito positivo.
Il Parco Urbano della Biodiversità di Scandicci si colloca nel cuore della città, all’interno del tessuto urbano e ai piedi del sistema collinare, comprendendo l’area dell’ex CNR e il Parco del Castello dell’Acciaiolo.
Grazie alla sua posizione centrale strategica, il PUBS è naturalmente il nodo centrale di un sistema di aree verdi interconnesse, unendo le colline, il Parco di Poggio Valicaia, gli Orti della Biodiversità di Vingone, gli altri Orti attuali e futuri, i corsi d’acqua e il tessuto urbano.
Informazioni sullo stato della conservazione
Ad oggi l’area intorno al Castello dell’Acciaiolo è adibita a parco pubblico, caratterizzato dalla presenza di prati costeggiati da filari arborei con orientamento sudovest-nordest e scanditi da scoline, elementi relittuali del paesaggio agrario mezzadrile. Fanno inoltre parte del parco alcune aree prative a sudest della villa, riqualificate in epoca recente. Vi si trovano un’area cani e un’area fitness, nonché un ampio spazio prativo con poche alberature sparse, quest’ultimo incluso solo in minima parte nell’area oggetto di intervento.
Le testimonianze del passato agricolo sono invece quasi del tutto perdute nell’area dell’ex CNR, ampio spazio attualmente chiuso al pubblico che costituirà il nucleo principale del progetto.
Quest’area è caratterizzata da una elevata copertura arborea, derivante dalle attività di coltivazione sperimentale di piante da frutto e dal successivo abbandono avvenuto nel 2003.
Tale condizione ha dato luogo ad una vegetazione mista di specie arboree da frutto sperimentali, il cui sistema di impianto a filari è solo parzialmente visibile, e di piante cresciute
spontaneamente. Si individuano, dunque, sia fitte aree boscate, di forma grossomodo rettangolare divise da percorsi rinaturalizzatisi nel tempo, sia aree incolte all’interno delle quali nel tempo sono cresciute specie pioniere e in parte invasive.
Le due aree sono attualmente divise da una rete, in più punti divelta, che separa il parco pubblico dall’area dell’ex CNR.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Il Parco del Castello dell'Acciaiolo (in Via Pantin 63 a Scandicci) è aperto al pubblico tutti i giorni con orario continuato 24 ore su 24. L'ingresso è libero.

