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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Le parti di organo presenti nel museo storico archeologico di Amelia, sono di autore ignoto, probabilmente databili alla prima metà del XIX secolo. Si tratta di
uno strumento di piccole dimensioni di tipo positivo, che appartiene alla Chiesa di S. Michele Arcangelo di Amelia. Attualmente lo strumento giace completamente
smontato ed accatastato alla rinfusa all’interno dei magazzini del museo.
Da quanto si può evincere dalle porzioni visibili, lo strumento pare sostanzialmente integro nelle sue parti principali.
Le canne del prospetto sono in lega di stagno con bocche a mitria. La loro disposizione dovrebbe essere la seguente:
cuspide centrale, due piccole cuspidi a destra e sinistra. La facciata appartiene sicuramente al registro Principale 8’; la nota più grave è probabilmente il Do2.
La trasmissione è meccanica di tipo sospesa.
La tastiera è originale, di 45 tasti con prima ottava corta, estensione (Do 1 – Do 5), i tasti diatonici sono ricoperti in legno di bosso con frontali lavorati a
chiocciola, i cromatici in legno duro annerito con coperture d’abano.
La pedaliera è originale (tiratasti) di 8 pedali, estensione Do 1 – Si 1, ottava corta. I registri vengono azionati da tiranti a pomello in unica fila verticale, posti alla
destra dell’organista. I pomoli sono in legno di bosso tornito montati su tiranti in ferro e si posizionano entro una cartella in legno di noce con profili lavorati a
cornice.
Le nomenclature dei registri sono su cartigli cartacei, applicati su di una asticella in legno a fianco, gli stessi sono ancora parzialmente leggibili e vi si legge la
seguente disposizione fonica.Disposizione fonica:
Principale
Ottava
Ottavino (quintadecima)
Pieno (2/4 file??)
Voce Umana
Flauto
Cornetto

Informazioni sullo stato della conservazione

Condizioni generali di conservazione: Cassa dell’organo completamente smontata a pezzi e probabilmente presente solo in parte; canne di metallo
parecchio schiacciate ed ammaccate, alcune risultano dissaldate fra piede e corpo, probabili canne mancanti.
Le parti in legno si presentano in discrete condizioni con tarlo presente solo in modo marginale circoscritto ad alcune parti.

Il somiere principale è del tipo a tiro ed è costruito in legno di noce scuro con coperta di fondo della secreta in pioppo avvitata con viti a taglio in ferro.
Conta 7 stecche per il comando dei registri ed è costituito di 45 canali.
I ventilabri sono in legno di pioppo. l’impellatura è doppia, ovvero sia alla base che ai ventilabri.
La chiusura del somiere nella parte anteriore avviene mediante antelle adincasso, chiuse mediante farfalle.
Il materiale fonico è ammucchiato alla rinfusa all’interno di una cassa in legno.
Ad una prima analisi pare in gran parte presente, anche se le canne a causa di questa collocazione piuttosto infelice, risultano particolarmente schiacciate e
danneggiate.
Sono tutte in lega di piombo ma sono ben evidenti almeno due stratificazioni diepoca diversa.
Il crivello di sostegno delle canne è in legno e si presenta in buone condizioni. Agiudicare dalla lunghezza dei piedi, le canne dovrebbero “parlare” al di sopra
dello stesso.
Manticeria (probabilmente non originale) è costituita da un unico mantice di tipo a lanterna con due pompe a stanga per il caricamento manuale.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Attualmente l'organo smontato è  depositato preso i magazzi del museo civico e non è fruibile al pubblico

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 37.210,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Criteri e metodologie di restauro

 

L’intervento sarà mirato al restauro storico dello strumento. Verranno restaurate tutte le parti strutturali, meccaniche e foniche originali superstiti, ripristinate e ricostruite eventuali parti mancanti o sostituite con altre non conformi.

Il restauro sarà curato in ogni minimo particolare al fine di restituire l'opera nelle migliori condizioni di efficienza ed integrità.

Verranno accuratamente documentate tutte le fasi lavorative del restauro mediante fotografie dettagliate, durante la sequenza di tutti i lavori di: smontaggio, restauro delle singole parti e fasi di assemblaggio finale in loco dello strumento.

 

Ove si ritenesse opportuno, verranno prodotti rilievi grafici e saranno annotate le segnature, le caratteristiche costruttive e le misure di tutte le parti più interessanti ed importanti dell’organo.

Le informazioni ricavate dai vari interventi eseguiti nel corso del restauro, verranno riportate in una dettagliata relazione di fine lavori.

La stessa verrà fornita sia in forma cartacea che in formato elettronico Pdf, al fine di facilitarne la fruizione. Tutti i più significativi rilievi fotografici verranno, alla fine dei lavori, riprodotti su Cd e consegnati alla Parrocchia, che potrà a sua volta utilizzare i materiali per stampe o duplicare copie a proprio piacimento.

Una copia di tutta la documentazione sopradescritta dovrà essere consegnata alla Soprintendenza Competente.