I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il Luogo della cultura destinatario delle erogazioni liberali rientra tra gli Istituti e Luoghi della cultura di appartenenza pubblica, ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell' Art. 101 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Attività principali dell'istituzione

Il Museo Civico Archeologico di Verucchio, che ha sede nel complesso dell'ex convento di Sant'Agostino, conserva, espone e valorizza il patrimonio archeologico proveniente dal territorio a seguito di scoperte e campagne di scavo, riferibile principalmente alla civiltà villanoviana (prima età del ferro: IX-VII secolo a.C.) e proveniente soprattutto da necropoli. Si tratta di un patrimonio di particolare rilevanza poichè comprende reperti in materiale organico come abiti e tessuti in lana, contenitori in vimini, arredi in legno (tra cui un trono interamente decorato in perfetto stato di conservazione), offerte alimentari di natura animale e vegetale, preziosi gioielli in ambra che permettono di ricostruire aspetti della cultura materiale antica altrimenti sconosciuti. Poichè si tratta di beni di pertinenza statale, il Museo ne assicura la valorizzazione in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini cui spetta la tutela, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 ). 

CONSERVARE, CONOSCERE, COMUNICARE sono le tre parole chiave su cui si fonda la missione del Museo. La conservazione costituisce un impegno quotidiano per consentire anche alle generazioni future di scoprire questo patrimonio. Lo studio e la conoscenza sempre aggiornata e approfondita dei beni culturali che ha in deposito - provenienti dagli scavi archeologici condotti nel corso del tempo nelle necropoli villanoviane di Verucchio - costituiscono la solida base su cui si fondano non solo il percorso di visita, ma anche tutte le attività di valorizzazione che il Museo propone al pubblico, con l’ambizione e l’impegno di parlare a tutti, adeguandosi alle esigenze mutevoli delle persone e del tempo.

Il Museo svolge attività di ricerca, collaborando con istituti italiani e stranieri per la conoscenza sempre aggiornata del patrimonio, partecipando a convegni di studio nazionali e internazionali e pubblicando i dati emersi. Il Museo inoltre propone attività di valorizzazione adatte a pubblici diversi: incontri con esperti e studiosi e convegni; visite guidate su temi specifici; laboratori e attività per i giovani e le scuole; inoltre sperimenta forme sempre nuove di approccio al patrimonio in correlazione con altri linguaggi (teatro, musica, arte). 

Il Museo inoltre promuove la conoscenza del patrimonio attraverso iniziative di comunicazione che utilizzano canali diversi (materiale cartaceo, web e social, partecipazione a fiere di settore culturale e turistico). Infine, il Museo partecipa a iniziative culturali in collaborazione con altri istituti culturali del territorio, con un ruolo attivo in particolare nella rete dei musei di area riminese sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna per la promozione e la valorizzazione del patrimonio diffuso.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

A distanza di trent’anni, emerge oggi l’esigenza di rinnovare il percorso allestitivo del Museo Archeologico di Verucchio, risistemato di recente solo limitatamente ad alcune sale in cui sono risultati urgenti lavori di contenimento dell’umidità ambientale per una idonea conservazione dei materiali. Gli interventi in programma sono finalizzati a rinnovare il percorso museale tenendo conto non solo dei nuovi dati emersi dalle più recenti campagne di scavi archeologici, dalle relative ricerche e analisi scientifiche sui materiali, ma anche delle stringenti necessità conservative dei materiali che si sono manifestate in questi ultimi anni anche a seguito del cambiamento climatico e delle caratteristiche specifiche della struttura. L’aggiornamento è funzionale inoltre ad aggiornare temi e linguaggi di comunicazione museologica e museografica, aattando la narrazione anche attraverso l’utilizzo delle più moderne strumentazioni tecnologiche, capaci di trovare soluzioni accessibili e più immersive, in sostanza per coniugare le necessità conservative di materiali spesso fragili con quelle della loro fruizione a tutti i pubblici.

Il progetto di risistemazione del Museo viene sviluppato per fasi successive.

Una prima fase prevede l’intervento di sistemazione di una sala attualmente utilizzata come spazio di servizio da destinare a mostre temporanee di approfondimento di temi diversi, attraverso l’esposizione di materiali dal sito di Verucchio conservati nei depositi ed eventualmente anche attivando collaborazioni con musei e istituti culturali di altri territori. Si prevede pertanto di realizzare un allestimento il più possibile duttile, adattabile alle diverse necessità espositive che di volta in volta saranno messe in atto. Questo intervento è già finanziato grazie alla L.R. 18/2000 “Piani museali 2025-2026), per un totale di 50.000 euro.

Le fasi successive riguardano invece gli interventi nelle sale attualmente interessate dall’allestimento permanente, alcune delle quali necessitano di un restyling sia nelle vetrine sia nell’apparato comunicativo, anche nella prospettiva di rinnovare il percorso nei contenuti e aggiornarlo ai dati emersi dalle più recenti campagne di scavo archeologico.

Gli interventi saranno scansionati sala per sala come di seguito sintetizzato, in modo da continuare garantire – compatibilmente con i lavori – l’accesso al pubblico almeno a una sezione del Museo stesso e non sospendere del tutto le sue attività.