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Attività principali dell'istituzione

Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma (MAAM) è un museo di Rilevanza Regionale.

Fondato nel 1860, è l’istituzione museale più antica della città di Grosseto e uno dei suoi più importanti punti di riferimento culturale.

È suddiviso in cinque sezioni ordinate secondo criteri topografici e cronologici.

La prima sezione è quella dedicata ai reperti superstiti della prima collezione del Museo che giunsero al Grosseto a seguito dell’acquisto da parte del Canonico Giovanni Chelli, fondatore dell’Istituzione, la seconda è dedicata alla storia di Roselle dall’epoca etrusca fino al Medioevo, la terza sezione racconta la storia della Maremma dalla preistoria alla tarda antichità, la quarta sezione è rappresentata dal Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto mentre la quinta è dedicata all’archeologia medievale in Maremma e alla storia di Grosseto.

Il MAAM è un museo rivolto alla conservazione e alla fruizione delle proprie collezioni che vuole anche divenire luogo di aggregazione e comunità. Per questo ogni anno organizza mostre temporanee sia di archeologia del territorio che di respiro regionale e nazionale.

Il fine sociale del Museo è garantito anche da una fiorente attività di educazione al patrimonio, presente da 25 anni, che si rivolge alle scuole e agli istituti formativi di ogni ordine e grado. A muovere questa azione è la convinzione che educare al patrimonio significa educare alla consapevolezza, al rispetto e al confronto.

Oltre alle classiche visite guidate, il MAAM propone un ricco ventaglio di programmi: letture tematiche, incontri e conferenze con esponenti del mondo archeologico e artistico e laboratori extra scolastici.

Il MAAM, negli anni, ha saputo intessere rapporti e collaborazioni con alcune delle più importanti istituzioni culturali italiane come, a mero titolo di esempio, la SABAP per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo, l’Ente Parchi Archeologici della Maremma, l’Università degli Studi di Siena, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università degli Studi dell’Aquila, la Biblioteca Apostolica Vaticana. Ciò ha permesso al Museo di portare avanti una rigorosa ed attenta azione scientifica.

Il MAAM in numeri:

1323 mq di spazio espositivo

3 piani di esposizione

10238 reperti ospitati

20.0000 visitatori l’anno

3.000 studenti partecipanti ad attività di educazione al patrimonio

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 75.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

In un mondo sempre più dominato dalle esperienze digitali è importante riscoprire il concetto di artigianalità. Per farlo, si è deciso di progettare un percorso espositivo che affianchi l’artigianalità contemporanea e quella antica. L’evento Design Funzione Arte, giunto alla terza edizione, sarà infatti focalizzato sull’esplorazione dell’ingegno umano attraverso l’artigianalità: si parlerà di VISIONE ARTIGIANALE attraverso un parallelo tra artigianalità nella storia e artigianalità dei giorni contemporanei, che permetterà di esplorare l’evolversi di un sapere che da sempre contribuisce al bene comune.

Tutto il percorso di mostra sarà ubicato al piano terra del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, in prossimità dell’ingresso, dove maggiore e continuativo è il flusso dei visitatori.

All’ingresso del MAAM il visitatore verrà accolto da tessuti sospesi che racconteranno, in sintesi, il significato dell’evento.

La sala 1 ospiterà il video del regista toscano Virgilio Villoresei considerato dagli addetti al settore, l’artigiano del cinema.

Villoresi, visionario del cinema, attraverso la tecnica dello stop motion creerà un video dal forte impatto emozionale e visivo che racconterà la storia del Museo, delle sue collezioni e di tutto il territorio, promuovendone l’immagine su scala nazionale.

La sala ospiterà inoltre la scenografia del video prodotta da Villoresi in modo del tutto artigianale.

La sala 2, la sala 3 e la sala 4 ospiteranno nelle loro vetrine alcuni reperti etruschi della collezione permanente del MAAM affiancati ad oggetti di design contemporaneo.

Il confronto permetterà al visitatore di riflettere sullo sviluppo dell’artigianato nel corso dei secoli tra continuità, rimandi e rotture.

A completare l’evento si terranno due tavole rotonde alle quali parteciperà un importante imprenditore italiano che ha fatto della visione artigianale il proprio punto di forza. L’imprenditore, confrontandosi con il moderatore, porterà al pubblico il proprio approccio al lavoro da un punto di vista della valorizzazione dell’artigianalità del prodotto e di etica del processo umano volta al bene comune.