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Attività principali dell'istituzione

I Musei Civici sono il museo della città di Pavia e ne raccontano la lunga e prestigiosa storia. In una città come Pavia, culla di saperi scientifici e storico-artistici, i Musei Civici sono portatori di storie e memorie: attraverso le opere e gli oggetti ad essi legati è possibile ricostruire le vicende storiche, artistiche e architettoniche di un territorio.

I Musei Civici sono ospitati nel Castello Visconteo, costruito pochissimi anni a partire dal 1360 per volontà di Galeazzo II Visconti. Teatro della celebre Battaglia che si combatté nel 1525, mutilato nel lato nord dalle artiglierie francesi nel 1527 e successivamente divenuto caserma, il Castello di Pavia è poi passato alla proprietà del Comune, restaurato negli anni ’20 e ’30 del XX secolo e, a partire dal secondo dopoguerra, è divenuto sede dei Musei Civici, i quali costituiscono un eccezionale strumento di lettura e comprensione della storia cittadina. 

I Musei Civici di Pavia comprendono raccolte eterogenee per tipologia e cronologia. Il percorso di visita, che si snoda nelle splendide sale affrescate, si articola in sezioni tematiche, molte delle quali allestite o arricchite nell'ultimo decennio: al piano terra, la sezione archeologica e altomedievale raccoglie evidenze di età romana da Pavia e dal territorio, con un’eccezionale raccolta di vetri, ma anche la collezione di antichità egizie del marchese Malaspina e vasi a figure rosse dalla Magna Grecia, i reperti di età longobarda, tra cui i celebri Plutei di Teodote e le oreficerie altomedievali. La sezione di scultura Romanica e Rinascimentale ricompone importanti resti monumentali di edifici demoliti di eccezionale pregio, scalati tra il XII e il XVI secolo, tra cui capitelli, portali, pavimenti a mosaico, finestre, membrature architettoniche in pietra e cotto. Al primo piano, la Pinacoteca Malaspina è ricca di opere di Gentile da Fabriano, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Bergognone, Vincenzo Foppa, Bernardino Luini, Correggio, Veronese e molti altri; la sala del Modello ligneo del Duomo ospita il monumentale manufatto che documenta il progetto rinascimentale per la cattedrale pavese; la Pinacoteca del Seicento e Settecento comprende opere di Camillo Procaccini, Daniele Crespi, Francesco Cairo, Orsola Maddalena Caccia, Pietro Antonio Magatti e Gian Domenico Tiepolo. La Quadreria dell’Ottocento vanta la presenza di capolavori di Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Federico Faruffini e Tranquillo Cremona; mentre la Donazione Morone è notevole per i pastelli di Federico Zandomeneghi, ma annovera anche opere di Giovanni Boldini, Giovanni Segantini e Giuseppe Pelizza da Volpedo. Al secondo piano si trovano anche il Museo del Risorgimento, che narra le vicende della città durante l'epopea risorgimentale e i suoi protagonisti, e la Gipsoteca, che presenta un ampia rassegna di gessi dall'antico e di esemplari della produzione scultorea otto - novecentesca lombarda.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 2.500,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L'opera si presenta in discrete condizioni di conservazione: Il Silenzio e Il Piacere presentano deformazioni in corrispondenza degli angoli, dovute a scorretti tensionamenti e pressioni del telaio. Leggeri depositi di polveri si notano al di sopra delle vernici e sugli aggetti delle cornici.
La cornice de Il Piacere presenta la rottura dell’angolo in alto a sinistra.

Si rendono quindi necessari i seguenti interventi di restauro:

• La spolveratura di entrambi i dipinti con pennellesse morbide e microaspiratore museale, sul fronte e sul retro
• La rimozione del dipinto Il Piacere dalla cornice
• L’incollaggio e il rinforzo dell’angolo della cornice danneggiata
• La sostituzione del sistema di ancoraggio del dipinto alla cornice
• La ricollocazione del dipinto in cornice
• Il ritocco pittorico della cornice con colori a vernice (Gamblin) a base di Laropal

Il dipinto Il Dolore è interessato da numerose deformazioni lungo i bordi, che non sono dovute a semplici problemi di perdita di tensionamento. L’andamento perpendicolare delle pieghe rispetto ai listelli del telaio denuncia che i problemi sono generati dal sistema di chiodatura e legati al rapporto tra tela e telaio, forse causati alla leggera deformazione di quest’ultimo.
Si rende dunque necessaria la rimozione della tela da telaio, appianamento del supporto cellulosico con umidificazione controllata in tavola a bassa pressione e rimontaggio del dipinto sul telaio, tramite realizzazione di fasce perimetrali in tela. In caso di depolimerizzazione della tela si propone un consolidamento con idonea resina termoplastica.
Il telaio verrà sottoposto a sua volta a restauro per eliminare eventuali problemi che possano generare il riproporsi di queste problematiche.

L’intervento di restauro su Il Dolore prevede le seguenti operazioni:
• La rimozione del dipinto da cornice
• La spolveratura con pennellesse morbide e microaspiratore museale
• La pulitura a secco con spugne da trucco morbide esenti da siliconi
• La pulitura del supporto cellulosico con aspiratore museale
• La schiodatura e rimozione della tela da telaio
• L’appianamento delle deformazioni tramite umidificazione controllata in tavola a bassa pressione
• Il consolidamento del supporto cellulosico con resine termoplastiche a pennello
• La realizzazione di fasce perimetrali in tela poliestere applicate con beva film
• Il ritensionamento dell’opera su telaio tramite chiodatura

Anche il telaio verrà sottoposto a revisione. Se necessario si procederà con interventi di falegnameria e/o consolidamento. Se non più adatte le biette verranno sostituite o si provvederà a modificare il sistema di tensionamento con tensori metallici a vite.

La cornice sarà trattata mediante le seguenti procedure:
• Microaspirazione
• Sostituzione sistema di aggancio del dipinto

Il progetto di restauro delle tre opere è stato elaborato dal restauratore Damiano Spinelli.