I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

La Biblioteca comunale è intitolata al riminese Alessandro Gambalunga, suo fondatore, che con testamento rogato a Pesaro nel 1617 la lasciò alla città insieme al suo palazzo, stabilendone e garantendone l’uso pubblico, grazie al lascito di una dotazione di trecento scudi annui, destinati all’incremento delle collezioni e allo stipendio del bibliotecario. La Gambalunghiana, ereditata dal Comune di Rimini alla morte del giureconsulto riminese, avvenuta nel 1619, fu dunque la prima biblioteca pubblica aperta in Italia, nel duplice significato di biblioteca civica e biblioteca aperta a tutti i cittadini. Questo atto di fondazione è l’espressione di un’attenzione per il bene pubblico e di una fiducia nella forza della cultura per il riscatto dell’uomo, che fanno dell’esperienza della Biblioteca Gambalunga un esempio di grande significato per la storia della cultura occidentale, il simbolo di una concezione di biblioteca che contiene già in nuce i principi oggi declarati nei vari documenti internazionali (IFLA, UNESCO), che sanciscono il ruolo centrale delle biblioteche quali agenti del benessere sociale, in relazione a quattro istanze fondamentali: democrazia e cittadinanza, sviluppo economico e sociale, formazione permanente, integrazione sociale e culturale. La Biblioteca Gambalunga, grazie alla bellezza delle sue sale storiche e all’importanza bibliografica delle sue collezioni, ricche di manoscritti provenienti da ogni parte di Europa, codici miniati, libri antichi, periodici letterari e scientifici, fonti testuali e iconografiche che coprono una storia plurisecolare, nel 2015 è stata inserita da Rai letteratura fra le 28 biblioteche italiane “che almeno una volta nella vita andrebbero visitate”.  Oggi la biblioteca, che compie quattro secoli, è costituita da un sistema complesso di biblioteche interconnesse, cablate e in rete: 324.100 libri, di cui 60.000 antichi, 1.350 codici 384 incunaboli, 5000 cinquecentine, 1350 codici; 2.400 periodici (di cui 220 in corso); 17.000 libri per i bambini, oltre 7.000 incisioni e disegni, oltre un milione di fotografie.   

 Il progetto prevede l'incremento delle collezioni, l’acquisizione di fonti iconografiche e bibliografiche, attività espositive e pubblicazioni, promozione di eventi 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Dopo lo scioglimento, nel 2015, dell’associazione “Fondazione Federico Fellini”, la Cineteca comunale, sezione speciale della Biblioteca Gambalunga di Rimini, ne ha acquisito l’archivio, costituito da fotografie, disegni e manifesti, manoscritti, dattiloscritti, documenti dal set (elenco troupe, copioncini giornalieri), sceneggiature, partiture e materiale audiovisivo.  Un patrimonio imprescindibile per l’analisi e la comprensione dell’opera, non solo cinematografica, di Fellini e nucleo originario di un vero e proprio centro di studi e di ricerca dedicato al regista riminese. Un spazio di eccellenza internazionale, non solo orientato alla raccolta di materiale ma impegnato nella diffusione di tutto quello che riguarda in modo significativo Fellini e il suo cinema. Le raccolte bibliografiche e audiovisive della Cineteca possono essere consultate, e in parte prestate, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, e il sabato dalle 8 alle 13; il materiale d’archivio può essere consultato su richiesta e prenotazione. l'obiettivo del progetto è l'arricchimento dell'archivio Fellini tramite nuove acquisizioni e la valorizzazione mediante convegni ed eventi espositivi. L'Archivio Federico Fellini fa parte della Cineteca comunale. Fondata nel 1987 la Cineteca ha come finalità istituzionale la documentazione e la promozione della cultura cinematografica, in particolare di quella riminese. Possiede oltre 10.000 film nei diversi supporti audiovisivi, una biblioteca con oltre 17.000 volumi, una collezione di manifesti e locandine, un fondo fotografico, un centinaio di riviste nazionali e internazionali e una raccolta di pellicole in 35 e 16mm, attualmente depositata presso la Fondazione Cineteca di Bologna. Ha ideato, in collaborazione con l'Associazione Home Movies di Bologna, "Film di cassetto", il progetto di raccolta e digitalizzazione di pellicole amatoriali, e organizzato i festival di "Riminicinema" (1988-1997), "Adriaticocinema" (1998-1999) e "Degenere" (2000-2001)

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 100.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Biblioteca Gambalunga festeggerà nel 2019 i suoi primi 400 anni. Da quattrocento anni in questa Biblioteca batte il cuore della città: si conservano le carte e le immagini che ne raccontano le sue ricche collezioni provenienti da ogni parte di Europa, rappresentano una mappa preziosa della cultura occidentale: dalla modernità all’età contemporanea.

Il progetto di sostegno alle Celebrazioni per i 400 anni della Gambalunga propone un articolato programma di iniziative tra cui le più rilevanti sono la mostra “Una storia lunga 400 anni. 1619-2019” Sede: Sale antiche, Galleria dell’Immagine (19 Ottobre – 31 Dicembre); il docufilm " La Biblioteca: cuore e memoria della città"; un ciclo di Lezioni magistrali, letture, presentazioni libri a cura del Comitato scientifico (Alice Bigli, Marcello Di Bella, Paolo Fabbri, Oriana Maroni, Piero Meldini, Marco Missiroli, Massimo Pulini, Alfredo Serrai), a partire da martedì 23 aprile, giornata mondiale del libro, fino alla fine del 2019.

 

 

 

 

 

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 216.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Riqualificazione dei servizi bibliotecari. Si prevedono nuovi arredi per una biblioteca funzionale e piacevole. Procedendo per moduli, e adottando soluzioni flessibili e reversibili, compatibili con future riorganizzazioni dei servizi, si prevede il riallestimento delle seguenti aree della Biblioteca: corridoio di accesso, sale di consultazione e periodici, sala reference e prestiti, sala Holden, biblioteca ragazzi. La sfida per la biblioteca sarà quella di saper coniugare il suo naturale ruolo di tutela e conservazione, di produzione e divulgazione della cultura e dell’informazione, ovvero di attore del "ciclo del sapere", tecnologicamente aggiornato, in spazio di relazione; luogo della comunità, inclusivo, di incontro, piacevole da frequentare, in cui trovare occasioni di lifelong learning, di produzione di idee e creatività, di welfare e partecipazione alla vita civile. Valorizzazione delle caratteristiche peculiari dello spazio fisico, delle sue evidenti caratteristiche museali (si pensi alle sue splendide Sale antiche e ai suoi monumenti bibliografici). Ciò può contribuire a inserire la biblioteca nella filiera cultura-turismo territoriale, sempre più caratterizzato da aspettative elevate, alla continua ricerca di emozioni ad alto contenuto simbolico.

Tutela e conservazione Sale antiche. La rilevanza culturale del patrimonio librario e degli arredi delle sale antiche gambalunghiane, richiedono urgenti interventi di spolveratura e trattamenti antitarlo, per bloccare lo stato di progressivo degrado in corso.

Incremento delle collezioni (libri e documenti sui diversi supporti) per garantire l’aggiornamento delle conoscenze nei vari ambiti disciplinari; l’acquisizione di fonti iconografiche e bibliografiche di interesse riminese a integrazione delle raccolte esistenti, quali strumenti fondamentali per riappropriarsi del passato, per la sua spiegazione.

 

 

 

 

 

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Sostegno al patrimonio intellettuale della comunità.Pensare alla biblioteca come “luogo” della comunità, significa coniugare la sua natura di archivio secolare della memoria collettiva cittadina, in cui si conservano le memorie pubbliche e private della città sotto forma di documenti e libri, con l’aspetto funzionale di uso collegato alla soddisfazione dei bisogni informativi, conoscitivi e formativi dei cittadini, e quello di centro di produzione della cultura. Ciò deve tradursi in una politica culturale che garantisca: 1. un adeguato incremento delle collezioni (libri e documenti sui diversi supporti) per garantire l’aggiornamento delle conoscenze nei vari ambiti disciplinari; l’acquisizione di fonti iconografiche e bibliografiche di interesse riminese a integrazione delle raccolte esistenti, quali strumenti fondamentali per riappropriarsi del passato, per la sua spiegazione. 2. nuove esperienze d’uso e di rappresentazione del nostro patrimonio documentario, attraverso attività espositive e pubblicazioni; promozione di eventi quali: workshop dedicati alla poesia, alla lettura, alla musica, alla scrittura, alla creazione di libri; “Il cortile dei perché”, lezioni di filosofia rivolti ai bambini; presentazioni di libri; rassegne quali la “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri” progetto che indaga ogni anno un tema “nodale” della nostra cultura attraverso le parole e le idee di scrittori, filosofi, psicoanalisti, teologi, storici dell’arte, letterati e scienziati, che prevede anche una sezione dedicata ai bambini.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 60.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Sostegno al patrimonio intellettuale della comunità.Pensare alla biblioteca come “luogo” della comunità, significa coniugare la sua natura di archivio secolare della memoria collettiva cittadina, in cui si conservano le memorie pubbliche e private della città sotto forma di documenti e libri, con l’aspetto funzionale di uso collegato alla soddisfazione dei bisogni informativi, conoscitivi e formativi dei cittadini, e quello di centro di produzione della cultura. Ciò deve tradursi in una politica culturale che garantisca: 1. un adeguato incremento delle collezioni (libri e documenti sui diversi supporti) per garantire l’aggiornamento delle conoscenze nei vari ambiti disciplinari; l’acquisizione di fonti iconografiche e bibliografiche di interesse riminese a integrazione delle raccolte esistenti, quali strumenti fondamentali per riappropriarsi del passato, per la sua spiegazione. 2. nuove esperienze d’uso e di rappresentazione del nostro patrimonio documentario, attraverso attività espositive e pubblicazioni; promozione di eventi quali: workshop dedicati alla poesia, alla lettura, alla musica, alla scrittura, alla creazione di libri; “Il cortile dei perché”, lezioni di filosofia rivolti ai bambini; presentazioni di libri; rassegne quali la “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri” progetto che indaga ogni anno un tema “nodale” della nostra cultura attraverso le parole e le idee di scrittori, filosofi, psicoanalisti, teologi, storici dell’arte, letterati e scienziati, che prevede anche una sezione dedicata ai bambini.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Dopo lo scioglimento, nel 2015, dell’associazione “Fondazione Federico Fellini”, la Cineteca comunale, sezione speciale della Biblioteca Gambalunga di Rimini, ne ha acquisito l’archivio, costituito da fotografie, disegni e manifesti, manoscritti, dattiloscritti, documenti dal set (elenco troupe, copioncini giornalieri), sceneggiature, partiture e materiale audiovisivo.  Un patrimonio imprescindibile per l’analisi e la comprensione dell’opera, non solo cinematografica, di Fellini e nucleo originario di un vero e proprio centro di studi e di ricerca dedicato al regista riminese. Un spazio di eccellenza internazionale, non solo orientato alla raccolta di materiale ma impegnato nella diffusione di tutto quello che riguarda in modo significativo Fellini e il suo cinema. Le raccolte bibliografiche e audiovisive della Cineteca possono essere consultate, e in parte prestate, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, e il sabato dalle 8 alle 13; il materiale d’archivio può essere consultato su richiesta e prenotazione. l'obiettivo del progetto è l'arricchimento dell'archivio Fellini tramite nuove acquisizioni e la valorizzazione mediante convegni ed eventi espositivi. L'Archivio Federico Fellini fa parte della Cineteca comunale. Fondata nel 1987 la Cineteca ha come finalità istituzionale la documentazione e la promozione della cultura cinematografica, in particolare di quella riminese. Possiede oltre 10.000 film nei diversi supporti audiovisivi, una biblioteca con oltre 17.000 volumi, una collezione di manifesti e locandine, un fondo fotografico, un centinaio di riviste nazionali e internazionali e una raccolta di pellicole in 35 e 16mm, attualmente depositata presso la Fondazione Cineteca di Bologna. Ha ideato, in collaborazione con l'Associazione Home Movies di Bologna, "Film di cassetto", il progetto di raccolta e digitalizzazione di pellicole amatoriali, e organizzato i festival di "Riminicinema" (1988-1997), "Adriaticocinema" (1998-1999) e "Degenere" (2000-2001)


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Sostegno al patrimonio intellettuale della comunità.Pensare alla biblioteca come “luogo” della comunità, significa coniugare la sua natura di archivio secolare della memoria collettiva cittadina, in cui si conservano le memorie pubbliche e private della città sotto forma di documenti e libri, con l’aspetto funzionale di uso collegato alla soddisfazione dei bisogni informativi, conoscitivi e formativi dei cittadini, e quello di centro di produzione della cultura. Ciò deve tradursi in una politica culturale che garantisca: 1. un adeguato incremento delle collezioni (libri e documenti sui diversi supporti) per garantire l’aggiornamento delle conoscenze nei vari ambiti disciplinari; l’acquisizione di fonti iconografiche e bibliografiche di interesse riminese a integrazione delle raccolte esistenti, quali strumenti fondamentali per riappropriarsi del passato, per la sua spiegazione. 2. nuove esperienze d’uso e di rappresentazione del nostro patrimonio documentario, attraverso attività espositive e pubblicazioni; promozione di eventi quali: workshop dedicati alla poesia, alla lettura, alla musica, alla scrittura, alla creazione di libri; “Il cortile dei perché”, lezioni di filosofia rivolti ai bambini; presentazioni di libri; rassegne quali la “Biblioterapia. Come curarsi (o ammalarsi) coi libri” progetto che indaga ogni anno un tema “nodale” della nostra cultura attraverso le parole e le idee di scrittori, filosofi, psicoanalisti, teologi, storici dell’arte, letterati e scienziati, che prevede anche una sezione dedicata ai bambini.