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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il tempio di Santa Maria della Consolazione è un importante luogo di culto cattolico di Todi, che si trova all'esterno delle mura duecentesche della città. Opera architettonica di importanza internazionale, è considerato uno degli edifici-simbolo dell'architettura rinascimentale. La sua costruzione cominciò nel 1508 per concludersi dopo cent'anni. L’altare attuale risale al 1634 e fu realizzato su disegno del romano Carlo Rainaldi. Le quattro colonne in marmo sono opera dello scalpellino Francesco Ciofi di Perugia, anche se la tradizione le vuole provenienti dal tempio di Venere presso Santa Maria in Camuccia o da una località vicina al Tevere nei pressi di Pontecuti. Sulla sommità dell’altare una Gloria con cherubini, nuvole e ricche decorazioni; sempre nella parte superiore, due figure femminili simboleggiano la Fede (a sinistra, con calice e croce) e la Carità (a destra, con due bambini). Due begli angeli poggiano su dei timpani, mentre nella zona inferiore, altre due figure femminili simboleggianti altrettante virtù sono collocate su un basamento sorretto da un’aquila. Pur realizzate in stucco e gesso, tali decorazioni, con i loro richiami berniniani, sono da considerarsi alte espressioni del barocco umbro (F. Gualdi Sabatini). Fonte: IL TEMPIO DI SANTA MARIA DELLA CONSOLAZIONE IN TODI 1508-1607 e i beni di interesse storico-artistico di proprietà dell’Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza “La Consolazione” testi di Lorena Battistoni foto di Roberto Befani (per Apostrophe Design Network). Maggiori informazioni vedi link https://mycity.s3.sbg.io.cloud.ovh.net/5054386/1.1.TODI_PFTE_RelazioneGenerale_REV01.pdf (relazione generale PFTE)

Informazioni sullo stato della conservazione

L’analisi del degrado così come progetto di restauro è stato redatto suddividendo le superfici in quattro principali categorie distinte per natura del supporto e qualità della finitura. Le tavole di progetto sono articolate in tavola di analisi materica (tavola 3), tavola di analisi del degrado (tavola 4) e tavola degli interventi di restauro (tavola 5). 1.1 Analisi materica (tavola3) Quindi nell’analisi materica (tavola 3) possono essere indicate le principali qualità riscontrate: 1. superficie muraria con finitura pittorica; 2. superficie lapidea; 3. superficie in stucco. La superficie in stucco è poi articolata in altre tre superfici: 3.1 Con finitura dorata 3.2 per finitura pittorica con effetto marmo, realizzata in tutti dispositivi ornamentali architettonici, basamento, dado di colonne, lesene, trabeazioni . 3.3 superficie in stucco delle statue e delle figure scultoree presenti sull’altare. 4. Quarta delle qualità materiche dell’altare è la superficie lignea, articolata in due parti. Superficie lignea con finitura dorata, realizzata all’interno della Cornice centrale dell’affresco della Madonna della Consolazione. Tavole di legno per il fondo del quadro e aste per la raggiatura intorno all’affresco. La finitura è a foglia d’oro (4.1). Invece per le statue lignee degli angeli, che agivano originariamente un dispositivio mobile di sostegno del tendaggio, è da riscontrare una finitura in foglia d’argento con meccatura (4.2). 1.2 Analisi del Degrado (tavola 4) Il rilievo del degrado delle superfici dell’altare mostra un diffuso deposito di materiale incoerente e poco coerente, a fronte di un deposito meno diffuso ma più consistente e coerente sopratutto sulle figure scultoree. Ancora non particolamente diffusa appare la presenza di distacchi senza caduta, da accertare in fase di restauro operativo, mentre ridotte lacune di materiale sono riscontrabili nelle figure scultoree, nella pellicola pittorica, nella doratura e più diffusamente nella muratura e nell’intonaco della parte inferiore dell’altare. E’ quindi da rilevare la perdita di meccatura con annerimento, nelle statue lignee degli angeli, deformazione e sollevamento delle superfici a stucco. Infine è localizzata una alterazione cromatica nella zona alta di fondo della Gloria raggiata dello Spirito Santo e la presenza di numerose scritte grafite nella parte del basamento laterale, sia a destra che a sinistra, risalenti dal secondo decennio del secolo scorso in poi. Per maggiori informazioni https://mycity.s3.sbg.io.cloud.ovh.net/5054385/1.2.TODI_PFTE_RelazioneRestauro_REV01.pdf (relazione spcialistica PFTE)

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La Chiesa è aperta tutti i giorni senza esclusioni salvo lavori con il seguente orario: 

Gennaio (primi 10 gg) - marzo - aprile - maggio - giugno - ottobre 

9,30-12,30    15-18,30

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Novembre - dicembre

9,30-12,30    14,30-17,00  

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Gennaio (restanti 21 gg) - febbraio

9,30-12,30    15,00-16,30  

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Luglio-agosto-settembre    

9-13    15-18,30    

 Dall'anno 2024 grazie al progetto Borse Lavoro riservato a studenti maggiorenni del quarto anno (secondaria di secondo grado) delle scuole di Todi la Chiesa sarà aperta da metà giugno fino all'8 settembre dalle ore 9 (9,30 nel mese di giugno) alle ore 19. 

Maggiori informazioni su: https://etabtodi.it/contenuti/341467/tempio-consolazione-informazioni-utili

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 20.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto definisce gli interventi necessari per il recupero delle diverse superfici materiche, suddivisi in fasi sequenziali:

1. Pulitura e Rimozione La prima fase, comune a tutte le superfici, prevede la rimozione dei depositi incoerenti (polvere e detriti) tramite spolveratura e aspirazione di: Superfici pittoriche: rimozione di sostanze soprammesse come oli, vernici e cere (C3). Superfici lapidee: lavaggio per l'eliminazione dei depositi coerenti (C2). Superfici lignee: rimozione specifica dei depositi (C1).

2. Consolidamento e Preconsolidamento Si interviene sulla stabilità strutturale dei materiali: Pellicole pittoriche: preconsolidamento a pennello (B2) e velinatura temporanea con carta giapponese in caso di distacchi (B3). Finiture dorate: consolidamento dei distacchi (D1). Stucchi e sculture: applicazione di consolidante e trattamento protettivo dei punti metallici esposti con resina acrilica (D2). Legno: trattamento biocida e consolidamento della fibra (D1).

3. Integrazione e Stuccatura Fase volta a colmare le lacune e ripristinare la continuità formale: Dorature e stucchi: esecuzione di stuccature e microstuccature (E4) sulle lacune o sulle parti consunte. Nelle sculture si prevede anche la riadesione dei frammenti (E3) e l'integrazione plastica delle parti mancanti (E4). Effetto marmo: gli ornamenti in stucco seguono la medesima procedura di stuccatura e reintegrazione. 

4. Reintegrazione Pittorica e Protezione (Interventi E6, E7, G, C5) Fase finale di armonizzazione estetica e protezione: Reintegrazione: correzione cromatica delle lacune (E6) e, per le dorature deformate, velatura/reintegrazione ad acquerello (E7). Finiture lignee: rigenerazione della vernice originale opacizzata mediante solventi per ristabilire l'indice di rifrazione (C5). Protezione: applicazione di un protettivo superficiale finale (G1) su tutte le zone restaurate. In corso d'opera, d'intesa con la Direzione Lavori e il funzionario MIC, potrà essere valutato il ripristino parziale delle dorature mediante foglia d'argento meccata.Il progetto di restauro è alla sezione del sito web di ETAB Bandi di Gara e Contratti (Amministrazione Traparente). Il Quadro economico della spesa di attesta su euro 227.000,00; nel presente portle è stato indicato come obiettivo della raccolta la somma indicativa di euro 20.000,00.