I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Riaccendiamo il Gesù Nuovo è un’iniziativa  tesa al recupero della Chiesa del Gesù Nuovo, luogo simbolo del patrimonio storico, artistico, culturale e spirituale della città di Napoli, incastonato nel Centro Storico napoletano, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Dall’anno della posa della prima pietra (1584) ad oggi, la Chiesa del Gesù Nuovo non ha mai smesso di essere protagonista della storia napoletana contribuendo, con il milione di visitatori l’anno, a costruire il prestigio di attrattore turistico che Napoli rappresenta nel mondo.  

E’ una delle Chiese più celebri della città per il culto di San Ciro, di San Francesco de Geronimo, di San Francesco Saverio e di Sant’Ignazio di Loyola, il fondatore della Compagnia dei Gesuiti, quegli stessi Padri Gesuiti cui il Complesso del Gesù Nuovo è affidato. Ma è anche la Chiesa di San Giuseppe Moscati: medico speciale e straordinario, il “medico dei poveri”, al servizio dei malati più bisognosi, ai quali portava gratuitamente il conforto della sua preparazione scientifica, unita alla sua grande umanità. 

Il Gesù Nuovo rappresenta un sito di eccezionale valore non solo per i fedeli. La straordinarietà della facciata in bugnato, la qualità e la quantità degli affreschi delle Cappelle, cui contribuirono le maestranze più note dal Rinascimento al Barocco, l’arditezza della Cupola, i suoi marmi policromi, ne fanno una tappa imprescindibile anche per chi ama l’arte e l’architettura. 

La raccolta fondi servirà al raggiungimento di un ambizioso traguardo che assicurerà il restauro dell’impianto di illuminazione dell’intera Chiesa,  della Cappella di San Francesco De Geronimo, pericolosamente danneggiati e bisognosi di un intervento di restauro urgente, della sacrestia, della famosa facciata e di altre aree pertinenziali, quali la Sala San Sebastiano che fu fucina di cultura per la città di Napoli e che oggi, a causa della vetustà, è purtroppo inservibile.

Confidando nella generosità di chi ama Napoli con il suo patrimonio da salvaguardare e con la consapevolezza che anche la Chiesa del Gesù Nuovo è patrimonio di tutti, i Padri Gesuiti promuovono un’azione filantropica di raccolta fondi dal basso per smuovere le coscienze e concorrere al restauro della Chiesa del Gesù Nuovo. 

Sostenere “Riaccendiamo il Gesù Nuovo”, anche solo con una piccola donazione, significa impegnarsi concretamente nella conservazione di un bene di valore straordinario che appartiene a tutti ma anche essere parte attiva di un cambio di passo: accendere un senso civico più orientato alla cultura del dono. 

Di qui la necessità di fornire ai donatori uno strumento che consenta opportuna deducibilità fiscale delle liberalità.

Informazioni sullo stato della conservazione

Ad oggi nella Cappella di san Francesco De Geronimo urge un intervento conservativo della lipsanoteca; è necessario il restauro della monumentale sacrestia, colpita nel secolo scorso da un incendio e mai riportata al suo originario splendore; l'impianto elettrico ha bisogno di una integrale revisione e di adeguamento alle normative vigenti, oltre al suo ammodernamento con tecnologia di ultima generazione (LED) che conserntirà migliore conservazione delle opere d'arte ed un risparmio in termini economici. Anche la facciata della chiesa risente del passare degli anni tanto che urgono interventi di ripristino soprattutto dei marmi decorativi della facciata stessa. Parimenti la facciata laterale (via San Sebastiano) necessita di interventi manutentivi così come le aree pertinenziali della chiesa stessa.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La chiesa è aperta tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 20, in quanto oltre alle esigenze di culto si intende rendere fruibile l'inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale della chiesa.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 350.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Per accedere alla Sacrestia si attraversa l'ingresso ornato da un portale marmoreo del 1659 e si apre l'ambiente più suntuoso e barocco di tutto l'edificio. L'ampia aula rettangolare è illuminata da finestre ad unghia sui due lati ed ha le pareti interamente rivestite di stigli lingei; il lungo bancone è sorretto da possenti cariatidi e da pilastri con cartocci e mascheroni, mentre i pannelli superiori sono scanditi da elaborate nicchie in cui trovano posto statuine lignee; tutto l'apparato ligneo, attribuito al Fanzago, è stato rovinato da un incendio che si sviluppò nel locale nel 1962 che distrusse intere parti e deturpò alcune strutture lignee e gli affreschi di Aniello Falcone del 1652 raffigurati episodi della vita di Sant'Ignazio. La raccolta fondi mira, pertanto, a riportare all'originaria bellezza la Sacrestia in tutti i suoi dettagli.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 140.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La cappella di San Fancesco de Geronimo, con la lipsanoteca, è l'ultima cappella sulla navata sinistra della Chiesa del Gesù Nuovo. Il contesto è una selva suggestiva ed affascinante di statue lignee, settanta in tutto, molte di queste un tempo sparse per la chiesa su vari altarini, oggi invece alloggiate ognuna nel suo scranno. Tutte insieme le reliquie lignee stanno separate su due reliquiari, rispettivamente due lipsanoteche esse son’opera di Gian Domenico Vinaccia del 1677, anno in cui il Guglielmelli ristrutturava parte della chiesa. Dei due reliquiari pendenti alle pareti, destra e sinistra della Cappella, esse sono riccamente ornate con testine di angeli e motivi vegetali tutti indorati, e le statue di legno intagliate, almeno quaranta di queste si sa son da attribuire a Gian Battista Gallone, altre ad ignoto intagliatore di legno di scuola quasi sicuramente napoletana commissionato dalla famiglia Di Nardo e altre a Giacomo Colombo e Pietro Padua tutte familiarmente disposte su cinque file di cinque pachi avvolte dalla penombra, in stile pienamente barocco spagnoleggiante, caratterizzate da una vivace policromia e da una mimica pietistica atta a suggerire la liturgia del martirio. Scopo della raccolta fondi è ridare luce alla Lipsanoteca gravemente ammalorata dal passare degli anni e da parassiti che l'hanno danneggiato significativamente, ma non irreparabilmente.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 450.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'impianto elettrico della Chiesa è assai vetusto e necessità di un urgente intervento di rifazione generale. Il progetto, pertanto, prevede il ripristino integrale dell'impianto adeguato alle normative vigenti ed alle soluzioni tecniche più avanzate con riprogettazione illuminotecnica per ri-illuminare l'intera chiesa e valorizzare le opere d'arte contenute