Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Il Salotto dell’Aurora si trova nel corpo centrale del secondo piano nobile del Palazzo Reale di Genova. Vi si accede seguendo il percorso museale dalla Sala degli Arazzi, posta a nord, tramite un’apertura chiusa da una porta a due ante, databile alla metà del XVIII sec. A sud due porte finestre lo collegano al Terrazzo monumentale. Sul lato ovest è presente una porta a raso decorata, che dà accesso ad una scala di servizio, mentre al centro si trova il camino neoclassico con montature in bronzo cesellato della fine del Settecento. Sulla parete opposta è presente l’ingresso all’ascensore ed una porta in mogano che chiude un ripostiglio.
Il Salotto misura lungo l’asse nord-sud 645 cm mentre su quello est-ovest 560 cm. L’altezza da terra al centro della volta è di 663 cm.
Tommaso Aldrovandini affrescò le quadrature negli anni 1715-1720 e successivamente, tra 1720 e 1725, Jacopo Antonio Boni dipinse sulla volta a padiglione Le nozze di Zefiro e Flora e le Scene con personaggi e putti. Si nota una differente tecnica esecutiva tra le due parti: le architetture sono realizzate a buon fresco su intonaco ruvido con incisione diretta, mentre la parte figurata presenta vaste pitture a secco.
Il cornicione che separata la volta dalle pareti è costituito inferiormente una sottile cornice dorata, sormontata da una fascia liscia a monocromo, su cui al centro scende la decorazione a rilievo presente sopra il toro che lo chiude superiormente. Questo, diviso dalla fascia sottostante da una cornice dorata liscia, è infatti decorato da stucchi dorati, riproponenti i fogliami d’alloro che avvolgono le coppie di colonne affrescate sulle pareti.
Informazioni sullo stato della conservazione
L’ultimo restauro della Sala fu eseguito nel 1993 ed è documentato da una relazione e da diverse fotografie.
Si osservano ritocchi alterati, ridipinture, ampi rifacimenti e stuccature che interrompono in modo netto la decorazione. Tutti questi elementi contribuiscono ad impedire una corretta lettura della decorazione nel suo insieme. Il raggiungimento di un’armonia all’interno di ciascuno dei due interventi decorativi e nel rapporto tra questi è il fine principale dell’intervento di restauro che si vuole proporre.
Le decorazioni figurate sono in un mediocre stato conservativo. Si osservano sollevamenti, abrasioni e cadute della pellicola pittorica che lasciano a vista il disegno preparatorio.
Le architetture, realizzate a buon fresco, sono meglio conservate, ma, a seguito di modifiche alla struttura muraria, sono state interessate da rifacimenti e ridipinture, soprattutto in corrispondenza delle aperture. Sopra alla porta a raso, nella parte superiore e a destra dell’ascensore ed in corrispondenza delle due portefinestre si notato infatti ampi rifacimenti che interessano la pellicola pittorica e l’intonaco.
Sono visibili diverse stuccature a livello. Quelle di minori dimensioni sono state reintegrate a tratteggio ed appaiono alterate e segnate ai bordi; le stuccature più ampie, che si osservano nella parte inferiore delle pareti, erano state velate con una tinta neutra.
Gli stucchi dorati presentano un diffuso deposito superficiale e alcune mancanze delle parti terminali delle foglie d’alloro.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Palazzo Reale è aperto al pubblico dal martedì (13.30) al sabato (mercoledì-sabato 9.00-19.00) e due domeniche al mese.

