Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
La serie di tre ritratti, collocata sulle pareti che si sviluppano lungo la prima rampa dello scalone monumentale, appartiene al nucleo storico delle collezioni della sede di Palazzo Spinola dei Musei Nazionali di Genova, proveniente dalla donazione dei marchesi Paolo e Franco Spinola del 1958 allo Stato italiano.
Tale ricchissima quadreria è il frutto di una secolare stratificazione con l’apporto delle più blasonate famiglie aristocratiche genovesi che, nucleo dopo nucleo, hanno contribuito a formare la raccolta museale quale si presenta oggi. Una delle ultime casate coinvolte in questi incrementi fu la famiglia Serra, dalla quale proviene il Ritratto di Giovan Francesco Serra, celebre condottiero vissuto nella prima metà del Seicento, la cui effigie ufficiale fu realizzata da Francesco Cairo. Per la fama raggiunta, vennero realizzate diverse repliche tra cui questa, che differisce dall’originale per il formato.
Il ritratto del senatore, a lungo rimasto privo di identificazione, è stato riconosciuto quale possibile effigie del nobile Cesare Gentile in considerazione dei rimandi proposti con un ulteriore ritratto conservato negli ambienti di Palazzo Doria De Ferrari.
Questo dipinto, come pure l’altro Ritratto di gentiluomo, è stato attribuito al raffinato ed esperto Domenico Piola, protagonista assoluto nella scena pittorica genovese nel corso della seconda metà del Seicento e all’alba del secolo successivo sia nel campo della decorazione architettonica ad affresco, sia nella produzione da cavalletto, sia ancora nella ritrattistica.
Le tre opere, destinate ab origine a essere collocate in un percorso di rappresentanza, risultano interessate da problematiche conservative che compromettono la piena leggibilità della loro qualità esecutiva.
Informazioni sullo stato della conservazione
I tre dipinti presentano tutti una certa ossidazione della vernice che conferisce loro un’alterazione della superficie sul tono del giallo. Il ritratto di Cesare Gentile e quello del gentiluomo hanno subito un ingrandimento con cuciture piuttosto evidenti.
Si rende dunque necessario procedere con operazioni di pulitura e rimozione della vernice ossidata che ridoni leggibilità ai ritratti, integrazioni pittoriche ove necessario e una riverniciatura protettiva.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
I dipinti sono esposti lungo la prima rampa dello scalone monumentale che conduce dall’atrio al primo ammezzato.
Il museo ha i seguenti orari di apertura:
Lunedì: chiuso
Martedì: 13.30 – 19.00
Mercoledì-sabato: 9.00 – 19.00
Domenica e festivi: chiuso (aperto la prima domenica del mese con ingresso gratuito 13.30 – 19.00)

