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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'Aerofototeca Nazionale (AFN) fa parte dell’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione (ICCD) del MIBAC e conserva un’ampia raccolta di fotografie aeree del territorio italiano, datate a partire dalla fine dell’Ottocento fino ad oggi. Alcuni dei fondi conservati dall’AFN rivestono un’eccezionale importanza storica, in particolare le immagini prodotte dagli Alleati per scopi militari di ricognizione durante la campagna italiana del 1943-1945. Si tratta delle foto scattate dalla Royal Air Force britannica (RAF) e dalla United States Army Air Force (USAAF), entrambe parte della Mediterranean Allied Photo Reconnaissance Wing (MAPRW).

Il fondo USAAF, di proprietà dello Stato ed oggetto di questo progetto, è composto da 600.000 fotografie aeree (positivi su carta) di formato standard 24x24, raggruppate in 13.380 strisciate, conservate ancora oggi in 4512 scatole di cartone originali del periodo bellico. Le immagini costituiscono un nucleo unico di documentazione, non presente nei grandi archivi americani, in particolare nei National Archives and Records Administration (NARA) di Washington, D.C. Le foto, scattate per la maggior parte a bassa quota, costituiscono una straordinaria testimonianza dello stato del territorio italiano nel 1945 prima delle grandi trasformazioni postbelliche. Rivestono come è ovvio eccezionale valore per la storia dell’Italia.

Il fondo costituisce una pietra miliare per qualsiasi studio dell’assetto del territorio, a partire dalle caratteristiche geologiche fino alle archeologiche, architettoniche, urbanistiche, ecc. Una particolare valenza è data dal loro valore di testimonianza della possibile presenza di ordigni inesplosi ancora presenti nel territorio. E’ oggetto di numerose richieste di studio e consultazione da parte di utenti e studiosi italiani e stranieri, ma ne è sempre stato escluso per la criticità di conservazione e la difficoltà di consultazione.

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Il fondo USAAF è stato solo eccezionalmente consultato ed è ancora oggi nelle stesse condizioni di formazione originaria. Dal 1945 al 2000 le migliaia di scatole di foto sono rimaste entro le casse di legno originali e in locali non idonei (cantine), data la loro quantità e la mancanza di spazi adeguati disponibili. Dal 2000 il fondo è stato finalmente sistemato in locali asciutti ed aerati, in un salone al piano rialzato dell’ICCD; non è stato mai possibile però intervenire sulla conservazione diretta delle fotografie, che in alcuni casi presentavano vistosi segni di deterioramento (inizio di perdita delle immagini, esalazioni di reattivi di processo).

L’intero nucleo di foto alleate è oggi conservato nei nuovi locali ICCD adibiti ad archivio dell’AFN, nei quali è in funzione una rilevazione termoigrometrica 24h/24h, controllata dall’ISCR, e sono in corso rilevamenti di tipo biologico da parte dell’ICPAL. E’ attivo un ricambio dell’aria; si sono predisposti vari tipi di analisi dell’ambiente e un impianto di filtraggio dell’aria.

Dopo 65 anni dalla loro produzione, le foto USAAF e le carte che le accompagnano hanno un urgentissimo bisogno di intervento conservativo, prima ancora che di studio. La consultazione del fondo è costantemente richiesta, da parte soprattutto del mondo scientifico che pratica la fotointerpretazione, perché il suo potenziale informativo è altissimo. La consultazione è però oggi assolutamente non praticabile: le vecchie scatole stanno cedendo, colme di foto che tendono ad arrotolarsi; tutto il fondo è invaso dalla sporcizia (polvere, spore fungine ed altro).

Come primo passo, sul fronte delle condizioni ambientali l’ICCD ha in corso di realizzazione un complesso impianto di controllo climatico degli ambienti di conservazione. Rimane la necessità di intervenire, evidentemente in maniera extra-ordinaria, sulle immagini stesse (depolveratura, restauro) e sulla loro conservazione diretta (in idonee carte e scatole PAT passed conservative), procedendo per lotti successivi. Prima di essere definitivamente sistemate, però, le immagini devono essere digitalizzate (così da evitare la successiva manipolazione degli originali), identificate e inserite in un database (esistente), georiferite e immesse in un webGIS (esistente), al fine di consentire finalmente la fruizione e la valorizzazione del fondo, sulla cui eccezionalità storica non è possibile nutrire dubbi.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il fondo è consultabile presso l'Aerofototeca Nazionale su appuntamento nell'arco dell'orario di apertura dell'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ore 9,00-17,00)

Il fondo è pubblicato parzialmente on line http://www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/194/fondi-fotografici/184/mediterranean-allied-photographic-reconnaissance-wing-maprw

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 138.400,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento riguarda un lotto di 16.000 fotografie, pari a un impegno complessivo di € 138.400,00 così dettagliato:

 

Finalità

 

Tipo di operazione

 

Impegno totale

 

Cad.

Tutela

Restauro e ricollocazione definitiva

€         96.000,00

€ 6,00

Tutela

Acquisto materiale per archiviazione

€         2.400,00

€ 0,15

Tutela/Valorizzazione

Digitalizzazione

€          8.000,00

€ 0,50

Valorizzazione

Immissione dati in db Sortie

€         16.000,00

€ 1,00

Valorizzazione

Georeferenziazione

€        16.000,00

€ 1,00

 

Totale

€      138.400,00

€ 8,65