I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Grande mosaico dal titolo Una parola contro la guerra (cm 300x200) realizzato negli anni 70 da artisti della Cooperativa Mosaicisti di Ravenna su cartone del pittore medicinese Aldo Borgonzoni (Medicina 1913 – Bologna 2004). La pregevole opera musiva è stata donata al Comune di Medicina dagli eredi. Il grande mosaico è un’opera inedita non comune in quanto, con un’analoga composizione collocata nella sede della Regione Emilia-Romagna, nel denso percorso artistico espressionista del pittore costituisce un unicum non ancora adeguatamente valorizzato. La forte valenza espressiva del colore, propria di Borgonzoni, trova infatti nella tecnica del moderno mosaico ravennate un’accentuazione comunicativa di straordinaria intensità.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il mosaico si trova su una parete esterna di un piccolo edificio d’uso, molto lesionato, attiguo alla casa di Mongardino di cui è proprietario Giambattista Borgonzoni figlio dell’artista e, poiché sottoposto a infiltrazioni d’acqua, se ne rende urgente il distacco, la ricollocazione sulla parete designata del Palazzo Comunale di via Libertà 103 a Medicina e l'eventuale integrazione delle tessere mancanti.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Fruibile gratuitamente sempre negli orari di apertura degli uffici, consultabili sul sito del Comune di Medicina www.comune.medicina.bo.it

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 2.520,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Realizzato il mosaico in laboratorio, i quattro pannelli furono trasportati e collocati aparete con l’ausilio di una struttura di base in muratura e di grappe in metallo. A fissaggio avvenuto furono eseguite, direttamente sul posto, le “uniture” a tessere tra le singole lastre, tecnica che consentì di integrare senza soluzione di continuità l’intera immagine musiva . (v.foto allegate) Al fine di poter eseguire il distacco e il ricollocamento in nuova sede del mosaico in oggetto, sarà necessario ripercorrere lo stesso percorso, eseguito per la realizzazione dell’opera, a ritroso, partendo quindi dalla rimozione meccanica delle tessere che delimitano le linee di “unitura” delle quattro sezioni, nonché la rimozione delle grappe che lo fissano alla parete, lo smontaggio delle lastre ecc.