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Attività principali dell'istituzione

Il Polo museale della regione Lazio è organo del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo ed è stato istituito in base al DPCM del 29/08/2014 n. 171, in vigore dall'11 dicembre 2014.
I Poli Museali Regionali assicurano sul territorio il servizio pubblico di fruizione e di valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura in consegna allo Stato o allo Stato comunque affidati in gestione, ivi inclusi quelli afferenti agli istituti di cui all'articolo 30, comma 2, lettera a), e comma 3, provvedendo a definire strategie e obiettivi comuni di valorizzazione, in rapporto all'ambito territoriale di competenza, e promuovono l'integrazione dei percorsi culturali di fruizione e, in raccordo con il segretario regionale, dei conseguenti itinerari turistico-culturali.   

Il Polo museale del Lazio, in particolare, ha sotto la sua gestione ben 43 musei distribuiti sul territorio regionale, tra cui importanti Siti della cultura, come la Certosa di Trisulti, dichiarato monumento nazionale con la creazione dello Stato italiano. Le origini dell'Abbazia, fondata nell'anno 1204 da Innocenzo III, su precedente Monastero Benedettino della fine del X secolo, subì nei secoli successivi ulteriori rifacimenti e ampliamenti. Nella Chiesa in stile gotico,  sono conservate delle magnifiche tele opere di Giuseppe Caci, Giuseppe Battelli e Michelangelo Veri e grandi quadri del pittore napoletano Filippo Balbi, mentre sulla volta si può ammirare la " Gloria del Paradiso " del "Caci" (fine secolo XVII).  Anche il resto degli edifici costituenti il complesso dell'Abbazia racchiude opere pregevoli, specialmente la antica farmacia, e la Sala del Capitolo, con pavimento ad intarsio sul fondo di noce scuro e pareti con tele sulla vita evangelica della Maddalena, attribuite a Giacomo Manico (trafugate nel 1978). Nella zona a sud della Certosa è ubicato il Chiostro dei Padri, in stile rinascimentale(sec. XVIII) con giardino e vasca monumentale.

A seguito della decisione della Congregazione dei Cistercensi di Casamari di rilasciare la Certosa di Trisulti, il sito è stato affidato ai sensi del Decreto Ministro BACT del 6 ottobre 2015, con bando di evidenza pubblica a cura della Direzione Generale Musei, all'Associazione Dignitatis Humanae Institute. La Concessione di Valorizzazione, da parte della Direzione generale all'Associazione affidataria, è in corso di perfezionamento.  

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

COSTO COMPLESSIVO 201.500,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

A seguito dei risultati della raccolta promossa, si è determinato l'importo definitivo a disposizione per la realizzazione del progetto preliminare già predisposto.

L'intervento definitivo prevede il restauro della pregevole Sala capitolare; un ambiente completamente decorato, sulle cui pareti si ammiravano otto quadri dedicati al soggetto della Maddalena, probabile opera di Giacomo Manico, e dal prezioso pavimento ad intarsio sul fondo di noce scuro. La Sala, per il suo pessimo stato di conservazione, è ormai chiusa da anni, sottraendo alla visione ed alla pubblica fruibilità uno degli ambienti più prestigiosi del complesso monastico.

Si procederà quindi al restauro delle superfici decorate della volta e delle quattro pareti dell'ambiente, comportanti oltre al normale protocollo di intervento (consolidamenti provvisori della superficie pittorica, pulitura, reitegrazioni pittoriche, trattamento lacune, protezione superficiale delle superfici) anche un progetto di riqualificazione dell'apparato decorativo lacunoso e molto danneggiato, con il fine di raggiungere un livello di rpesentazione dell'opera che ne valorizzi le qualità

La riduzione del finanziamento a suo tempo ipotizzato, ha escluso la possibilità di realizzare gli interventi finalizzati alla visita autoassistita, ed agli apaprati didattici a servizio del complesso monumentale. Tale corpus di interventi rientreranno pertanto trazioni e interventi di valorizzazione di cui si farà carico l'Associazioen affidataria.