DESCRIZIONE INTERVENTO
Nel contesto del programma decorativo realizzato da Filippo Balbi tra il 1856 e il 1863 per la chiesa di San Bartolomeo, si colloca la tela ovale raffigurante santi certosini in meditazione davanti alla croce. La tela di notevoli dimensioni potrà recuperare pienamente la propria leggibilità e restituire l’effetto originario che si trova nell’impianto pittorico della navata, in corrispondenza della parete di controfacciata, solo attraverso un adeguato intervento conservativo.
Attualmente il dipinto versa in uno stato di conservazione gravemente compromesso, che rende necessario un intervento. La pellicola pittorica presenta estesi fenomeni di sollevamento, crettatura e decoesione, con diffuse aree in cui il colore risulta instabile e a rischio di distacco. La presenza di depositi superficiali, sia incoerenti che coerenti, unita all’alterazione degli strati protettivi, compromette in modo significativo la leggibilità dell’immagine. Anche il supporto tessile evidenzia criticità strutturali, con segni di cedimento che incidono sulla corretta tensione della tela.
Il progetto di restauro prevede un insieme articolato di operazioni tra loro integrate, finalizzate non solo al recupero estetico, ma soprattutto alla stabilizzazione e alla conservazione a lungo termine dell’opera.
Particolare attenzione sarà dedicata al consolidamento della pellicola pittorica, con l’obiettivo di arrestare i fenomeni di sollevamento e ristabilire la coesione tra gli strati. Successivamente si procederà alla rifoderatura della tela, valutando l’utilizzo di tecniche tradizionali oppure di sistemi innovativi basati su materiali sintetici, che offrono maggiore stabilità, resistenza nel tempo e minore suscettibilità alle variazioni ambientali.
Un ulteriore passaggio cruciale sarà la sostituzione del telaio, ormai non più idoneo, con uno nuovo in grado di garantire un corretto tensionamento e un adeguato supporto strutturale. La fase di pulitura verrà condotta con estrema cautela, attraverso test preliminari e metodologie selettive, per rimuovere i depositi e le sostanze alterate senza compromettere gli strati originali.
Il restauro proseguirà con la stuccatura delle lacune e la reintegrazione pittorica, eseguita secondo criteri di riconoscibilità e reversibilità, al fine di restituire continuità visiva all’immagine rispettandone l’autenticità storica. L’intero intervento sarà accompagnato da una documentazione fotografica sistematica e dalla redazione di una dettagliata relazione tecnica, che registrerà tutte le fasi operative, i materiali utilizzati e le metodologie adottate.
Questo intervento si configura come essenziale non solo per arrestare il degrado in atto, ma anche per restituire piena leggibilità all’opera, consentendone una corretta fruizione e valorizzazione nel suo contesto storico e artistico.