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Attività principali dell'istituzione

VALORIZZAZIONE E RESTAURO

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 120.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

In occasione dei 50 anni dall'alluvione (1966-2016) l'Opificio è protagonista di una serie di attività legate ai restauri di opere danneggiate dal tragico evento. Nell’ambito del progetto, l’Opificio organizzerà una serie di attività di valorizzazione che coinvolgeranno l’intero Istituto nelle sue diverse sedi, tra cui il Museo – aperto al pubblico da lunedì a sabato, dalle 8.15 alle 14. Il programma comprenderà in particolare una serie di conferenze, che si terranno in una sala attrezzata al piano superiore dello stesso edificio che ospita il Museo, in via degli Alfani 78, e costituiranno il filo conduttore sul tema dell’alluvione e delle opere recuperate grazie ai restauri. Aperte al pubblico, la loro cadenza sarà mensile, il mercoledì pomeriggio, per la durata di un anno a partire dal 20 aprile 2016. L’intento è promuovere la conoscenza delle attività di restauro condotte dall’Opificio che consentono la fruizione pubblica dei beni culturali.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 280.000,00 €

 slide
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DESCRIZIONE INTERVENTO

Con questo progetto l'Opificio intende garantire, attraverso personale di comprovata capacità ed esperianza tecnica e professionale appositamente selezionato, il recupero di particolari tipologie di manufatti artistici afferenti ai settori tessili, arazzi e terrecotte. Tra questi, alcuni frammenti tessili risalenti ai secoli XIV-XVIII della prestigiosa collezione Franchetti del Museo Nazionale del Bargello, un enorme frammento di arazzo di area franco-fiamminga del XV secolo sempre del Museo Nazionale del Bargello, una grande terracotta invetriata di Giovanni della Robbia della chiesa fiorentina di San Jacopo di Ripoli, oggi parte della Caserma Simoni, e una selezione di beni culturali provenienti dai comuni interessati dagli eventi sismici, concordata con la competente Soprintendenza, che per tipologia di danno, peculiarità di elementi costitutivi e/o altre caratteristiche necessitino di un intervento di restauro che richieda l'impiego delle tecniche e dei protocolli ad hoc che l'Opificio ha potuto negli anni mettere a punto. Alcuni degli interventi vedranno la partecipazione dei laboratori dei medesimi settori della Scuola di Alta Formazione e di Studio dell'Opificio.