I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il Luogo della cultura destinatario delle erogazioni liberali rientra tra gli Istituti e Luoghi della cultura di appartenenza pubblica, ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell' Art. 101 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Attività principali dell'istituzione

La Biblioteca Universitaria di Napoli (BUN) fu fondata nel 1823 per volontà di Ferdinando I, re delle Due Sicilie, attraverso l’unione della Biblioteca Gioacchina, voluta dal predecessore Gioacchino Murat, e dei fondi librari provenienti dai monasteri soppressi in età napoleonica.

La sua sede si trova nel complesso monumentale dell’ex Collegio Massimo dei Gesuiti, nel cuore del centro storico di Napoli riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 1995. Gli spazi aperti al pubblico occupano l’intero Loggiato Monumentale che si affaccia sul cd. Cortile delle Statue.
Cuore fisico e simbolico dell’Istituto è il Salone Monumentale, di circa 400 m², realizzato nel Seicento nell’ambito del progetto di abbellimento curato dall’architetto Giuseppe Valeriano. Dal 2020 è intitolato a Maria Giuseppina Castellano Lanzara, direttrice dell’Istituto dal 1936 al 1965, che lo ha eroicamente difeso nel periodo pre e post bellico.

Oltre alle sue evidenti bellezze, la BUN è anche uno scrigno inatteso di reperti archeologici, con i resti della prima chiesa dei Gesuiti a Napoli (1557-1563), e le pitture parietali illusionistiche di inizio Settecento, celate dalle librerie ottocentesche del Salone.

Il suo patrimonio bibliografico è di eccezionale valore: circa un milione di opere tra volumi, opuscoli, incunaboli, cinquecentine, edizioni bodoniane, manoscritti, periodici e materiale grafico di varia natura. Particolarmente rilevanti sono: una copia del primo libro stampato in Italia, il cd. Lattanzio di Subiaco di Sweynheym e Pannartz (1465); la rarissima prima edizione napoletana della Commedia del 1477; il cd. Montefuscoli, repertorio araldico delle famiglie italiane con disegni acquerellati; e la Geographia di Tolomeo del 1478, arricchita da postille manoscritte.

La Biblioteca è attualmente impegnata in un percorso di rinnovamento che la vede sempre più connessa con il tessuto sociale, culturale ed educativo della città, nato dall’ascolto dei bisogni emergenti. 
Ai fondi storici e specialistici si affiancherà una piccola sezione di pubblica lettura pensata per un’utenza ampia e diversificata, con particolare attenzione a libri illustrati per la prima infanzia, romanzi per adolescenti, silent book, albi in simboli CAA, testi ad alta leggibilità e pubblicazioni per lettori con DSA, BES o disabilità visive.

Ha già avviato un processo di aggiornamento tecnologico che coinvolge l’adozione di nuovi strumenti digitali, l’automazione dei servizi, la fruizione di esperienze immersive con l’obiettivo di essere sempre più accessibile ed inclusiva. Offre un calendario culturale articolato, che unisce iniziative scientifiche — come conferenze e laboratori— ad attività creative e ricreative, incontri con autori e proposte per famiglie e ragazzi. È inoltre coinvolta in reti collaborative con scuole, università, associazioni, enti pubblici e privati del territorio, per rafforzare la propria funzione come spazio condiviso, partecipato e aperto a ogni forma di conoscenza e intrattenimento.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 78.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto mira al riallestimento e alla rifunzionalizzazione degli spazi soppalcati e della sala conferenze della Biblioteca, interessando una superficie di circa 150 mq totali, al fine di creare ambienti modulari e polifunzionali di socializzazione ed apprendimento continuo adatti sia alla fruizione individuale che alla realizzazione di attività di gruppo. Nello specifico:

  • La sala conferenze adibita a spazio di formazione e lettura per bambini e ragazzi: ospiterà librerie con collezioni suddivise per fasce d’età fino ai 18 anni. Saranno previsti scaffali ed espositori, tavoli, sedie e giochi da tavolo adeguati alle fasce d’età individuate. La sala, infine, ospiterà una sezione di libri appositamente redatti per un pubblico con disturbi dell’apprendimento, recentemente acquistati grazie ad un progetto finanziato dal PNRR;
  • Un primo soppalco adibito a spazio polifunzionale: conterrà riviste e selezioni tematiche di libri in librerie modulari; pouf per la lettura individuale o per incontri di gruppo; tavoli pieghevoli da utilizzare singolarmente o da unire per svolgere attività laboratoriali; postazioni di ricarica per l’utilizzo di dispositivi elettronici; lavagne e pannelli scrivibili da utilizzare come moodboard o per il disegno libero.
  • Un secondo soppalco adibito a spazio multimediale: ospiterà scaffalature modulari contenenti fumetti, manga e graphic novel; tavoli per sfogliare volumi di grande formato o per workshop e attività di disegno; uno schermo per la riproduzione di contenuti o per l’esposizione di opere, digitali e non, create dagli utenti; una sezione di archeologia dei media contenente dispositivi e supporti analogici (registratori con video e audiocassette, giradischi e vinili, lettori CD e cuffie per ascolto musicale) per attività di riscoperta attiva, restauro di vecchi formati e riflessione sul loro impatto ed evoluzione.

L’attuazione dell’intervento prevede le seguenti fasi:

  • analisi e progettazione: rilievo degli spazi, definizione fabbisogni, predisposizione layout.
  • approvvigionamento: individuazione fornitori e acquisizione arredi.
  • realizzazione: riorganizzazione ambienti, installazione e collaudo.
  • avvio: apertura degli spazi rinnovati e monitoraggio iniziale.

Il progetto emerge per rispondere a fabbisogni e criticità emersi nella gestione quotidiana della Biblioteca: quest’ultima riscontra una frammentazione e uno scarso livello di adattabilità dei suoi spazi ad un ventaglio diversificato di attività e necessita, dunque, di una riorganizzazione funzionale e inclusiva dei suoi locali.

In questo modo, l’intervento inserirebbe la nostra istituzione nel più ampio processo di trasformazione e ripensamento del ruolo sociale delle biblioteche come spazi dinamici e di inclusione socioeducativa, aperte all’influsso di nuovi contenuti culturali e informativi, alle esigenze diversificate della comunità e orientate alla formazione continua degli utenti per favorire un accesso più consapevole alla conoscenza e all’informazione.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 25.100,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto di digitalizzazione delle cinquecentine napoletane appartenenti alla Biblioteca Universitaria di Napoli prevede un intervento su alcuni volumi stampati a Napoli nel XVI secolo, le cosiddette cinquecentine che testimoniano la ricca produzione tipografica partenopea che ha reso la città uno dei primi centri del libro a stampa della penisola.

La digitalizzazione di questi testi, spesso esemplari unici, garantirà la massima fruizione da parte degli utenti e preserverà dal deterioramento il prezioso patrimonio bibliografico antico.

Della selezione fanno parte, a titolo di esempio:

  • le opere di Giovambattista Della Porta, dal De humana physiognomonia del 1586 – uno dei più famosi trattati di fisiognomonia – nel quale l’autore analizza i caratteri umani attraverso lo studio dei tratti somatici di uomini e animali, al De refractione, edito nel 1593, tra i primi trattati di ottica;
  • il Phytobasanos siue Plantarum aliquot historia in qua describuntur diuersi generis plantae… di Fabio Colonna, del 1592, pregevolissima prima edizione composta su consiglio del naturalista Ferrante Imperato, in cui sono incise e descritte le piante rinvenute nel napoletano e confrontate sulle notizie degli antichi;
  • l’Index auctorum et librorum, edizione rarissima dell’Indice stampata a Napoli nel 1558, che include il capitolo De libris orthodoxorum Patrum, unico esemplare menzionato dal Manzi;
  • la celebre edizione del De rerum natura di Bernardino Telesio del 1570;
  • De rimedi naturali che sono nell’isola di Pithecusa di Giulio Jasolino, del 1588.

 

Le cinquecentine digitalizzate potranno essere oggetto dei laboratori didattici oltre ad essere esplorabili attraverso i totem multimediali.

 Dal progetto complessivo di 33.000,00 euro è stato estrapolato un primo lotto di 7.900,00 euro che sarà realizzato a breve, anche con il cofinanziamento del MIBACT. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 39.440,00 €

 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Rinnoviamo la Biblioteca Universitaria: tra fruizione, conservazione e modernità

Dal costo complessivo dell'intervento di euro 39.440, 15.000 sono coperti da fondi della BUN provenienti dal MIBAC

Vogliamo promuovere e rinnovare la Biblioteca attraverso la realizzazione di moderni sistemi di comunicazione, come ad esempio:

realizzazione di un video promozionale che racconti la biblioteca con linguaggio smart e social per interessare i giovani utenti ed attrarne di nuovi; andrà in onda sul sito della Biblioteca ed attraverso i canali social;

progettazione e installazione di pannelli dedicati agli aspetti storici ed artistici del complesso monumentale che ospita la BUN (pannelli didattici e informativi, segnaletica in dibond) e attivazione di un servizio di visite guidate su prenotazione a cura di un soggetto esterno;

installazione di due totem multimediali per facilitare e velocizzare l’accesso degli utenti ai nostri servizi; 

installazione di 4 sensori beacon per condividere informazioni attraverso bluetooth;

elaborazione e sviluppo di una App sui servizi della biblioteca, sia per sistemi IOS che Android;

preparazione di cartellonistica cittadina, brochure e locandine semirigide da posizionare nelle facoltà del centro storico;

acquisto di 5 bacheche espositive e 10 leggii in plexiglass affinché il pubblico possa ammirare libri rari e preziosi, tesori della nostra biblioteca;

creazione di laboratori didattici, a cura di un soggetto esterno, articolato in due incontri a cadenza mensile, per educare i giovani alla lettura e al valore dei libri.   

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 7.900,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Digitalizziamo le cinquecentine napoletane a carattere storico letterario

Volumi stampati a Napoli nel XVI secolo, le cosiddette cinquecentine della BUN testimoniano la ricca produzione tipografica partenopea che ha reso la città uno dei primi centri del libro a stampa della penisola.

Avviamo la digitalizzazione di questi testi, spesso esemplari unici, con un primo gruppo di circa 24 titoli, a carattere storico letterario per garantirne la massima fruizione da parte degli utenti e per preservare dal deterioramento il prezioso patrimonio bibliografico antico.

Della selezione fanno parte, a titolo di esempio:

  • Lo Specchio de le bellissime donne napoletane, del 1556 di Iacomo Beldando, opera celebrativa in cui si descrive l’arrivo trionfale di Carlo V a Napoli dopo la battaglia di Tunisi del 1535 e l’affermazione di Napoli come capitale del Regno;
  • Le vite dei re di Napoli… di Scipione Mazzella del 1594, ricca di ritratti xilografati dei sovrani;
  • Delle imprese… di Giulio Cesare Capaccio, stampata nel 1592, ricchissima di xilografie;
  • Historia della guerra di Napoli di Gio. Giouiano Pontano,...del 1590

 

Le cinquecentine digitalizzate potranno essere oggetto dei laboratori didattici oltre ad essere esplorabili attraverso i totem multimediali.

 

 

 

 


NOTE Intervento archiviato