Attività principali dell'istituzione
La Biblioteca Universitaria di Napoli (BUN) fu fondata nel 1823 per volontà di Ferdinando I, re delle Due Sicilie, attraverso l’unione della Biblioteca Gioacchina, voluta dal predecessore Gioacchino Murat, e dei fondi librari provenienti dai monasteri soppressi in età napoleonica.
La sua sede si trova nel complesso monumentale dell’ex Collegio Massimo dei Gesuiti, nel cuore del centro storico di Napoli riconosciuto Patrimonio UNESCO nel 1995. Gli spazi aperti al pubblico occupano l’intero Loggiato Monumentale che si affaccia sul cd. Cortile delle Statue.
Cuore fisico e simbolico dell’Istituto è il Salone Monumentale, di circa 400 m², realizzato nel Seicento nell’ambito del progetto di abbellimento curato dall’architetto Giuseppe Valeriano. Dal 2020 è intitolato a Maria Giuseppina Castellano Lanzara, direttrice dell’Istituto dal 1936 al 1965, che lo ha eroicamente difeso nel periodo pre e post bellico.
Oltre alle sue evidenti bellezze, la BUN è anche uno scrigno inatteso di reperti archeologici, con i resti della prima chiesa dei Gesuiti a Napoli (1557-1563), e le pitture parietali illusionistiche di inizio Settecento, celate dalle librerie ottocentesche del Salone.
Il suo patrimonio bibliografico è di eccezionale valore: circa un milione di opere tra volumi, opuscoli, incunaboli, cinquecentine, edizioni bodoniane, manoscritti, periodici e materiale grafico di varia natura. Particolarmente rilevanti sono: una copia del primo libro stampato in Italia, il cd. Lattanzio di Subiaco di Sweynheym e Pannartz (1465); la rarissima prima edizione napoletana della Commedia del 1477; il cd. Montefuscoli, repertorio araldico delle famiglie italiane con disegni acquerellati; e la Geographia di Tolomeo del 1478, arricchita da postille manoscritte.
La Biblioteca è attualmente impegnata in un percorso di rinnovamento che la vede sempre più connessa con il tessuto sociale, culturale ed educativo della città, nato dall’ascolto dei bisogni emergenti.
Ai fondi storici e specialistici si affiancherà una piccola sezione di pubblica lettura pensata per un’utenza ampia e diversificata, con particolare attenzione a libri illustrati per la prima infanzia, romanzi per adolescenti, silent book, albi in simboli CAA, testi ad alta leggibilità e pubblicazioni per lettori con DSA, BES o disabilità visive.
Ha già avviato un processo di aggiornamento tecnologico che coinvolge l’adozione di nuovi strumenti digitali, l’automazione dei servizi, la fruizione di esperienze immersive con l’obiettivo di essere sempre più accessibile ed inclusiva. Offre un calendario culturale articolato, che unisce iniziative scientifiche — come conferenze e laboratori— ad attività creative e ricreative, incontri con autori e proposte per famiglie e ragazzi. È inoltre coinvolta in reti collaborative con scuole, università, associazioni, enti pubblici e privati del territorio, per rafforzare la propria funzione come spazio condiviso, partecipato e aperto a ogni forma di conoscenza e intrattenimento.

