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Attività principali dell'istituzione

La Biblioteca Comunale Sperelliana è una biblioteca storica e di pubblica lettura. La sua origine risale al 10 giugno 1666 quando la Città di Gubbio riceve dal vescovo Alessandro Sperelli la sua "libraria". La Biblioteca si caratterizza per la conservazione, la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico che possiede (ca. 30000 volumi dal XV al XIX secolo) e per la funzione di biblioteca di base, moderna  e aggiornata, capace di soddisfare le esigenze di informazione e consultazione generale, come strumento di raccordo tra le esigenze della vita quotidiana della società dell'informazione, della divulgazione e dello studio. Si caratterizza anche per essere luogo e spazio pubblico che permette relazioni e incontri tra i cittadini.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 48.171,72 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto mira a valorizzare l'eccezionale donazione libraria del Prof. Simon Stoddart docente dell'Università di Cambridge e studioso delle civilità preromane. La donazione comprende una vasta collezione di volumi (circa 3000) dedicati alla storia antica e all’archeologia, un corpus documentale di respiro internazionale che necessita una collocazione idonea per la consultazione e la ricerca. Il Prof. Stoddart fu l’ideatore e l’animatore di “Gubbio Project”: sostenuto dall’Università di Cambridge ha rappresentato una delle più importanti e sistematiche iniziative di ricerca archeologica condotte sul territorio eugubino. Avviato nei primi anni Ottanta del Novecento, il progetto si è sviluppato attraverso un’intensa attività di ricognizione, scavo e analisi, finalizzata allo studio dell’evoluzione del popolamento e delle pratiche rituali nella media valle del Tevere, con particolare riferimento all’area di Gubbio. La donazione del Prof. Stoddart non è casuale: gli scavi archeologici condotti a Gubbio hanno spesso incrociato il valore inestimabile delle Tavole Eugubine, il più importante documento rituale dell'antichità italica. La scelta del materiale librario proposto dal Prof. Stoddart sarà inoltre vagliata dall’Università degli Studi di Perugia (cattedra di Archeologia classica, Prof. Francesco Marcattili), al fine di garantire alla Biblioteca Comunale Sperelliana la costituzione di una Sezione archeologica scientificamente fondata, aggiornata e coerente con le esigenze della ricerca e della divulgazione sul territorio.

Dettaglio degli interventi

Per garantire l'acquisizione dei volumi, la loro corretta conservazione e la massima funzionalità della Sala studio dove saranno collocati a scaffale aperto, il progetto prevede:

1) selezione dei libri in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia (cattedra Archeologia classica Prof. Francesco Marcattili);

2) trasferimento dei libri da Cambridge a Gubbio a cura di ditta specializzata in traslochi di archivi;

3) fornitura e posa di scaffalature: la sala sarà arredata con circa 100 metri lineari di scaffali, progettati per ospitare l'intero fondo e permettere una fruizione a scaffale aperto;

4) arredi per lo studio: arredi con tavoli e sedute per creare postazioni di lavoro confortevoli, installazione di tendaggi tecnici per le quattro grandi finestre dell'aula, necessari per la protezione dei libri dalla luce solare diretta e per garantire il comfort visivo degli utenti.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 3.100,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

1) Le tre grandi finestre della Sala ex Refettorio della Biblioteca Comunale Sperelliana saranno dotate di tende oscuranti e ignifughe per consentire eventi che prevedono l'oscuramento della sala in occasione di proiezioni di filmati, slide o interventi teatrali; 2) Le n. 10 poltrone che arredano le piccole sale della Biblioteca necessitano di rivestimento in tessuto, sfoderabile, perché sono state danneggiate da scritte, disegni e scarabocchi realizzate con materiali indelebili;

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 37.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La Biblioteca Comunale Sperelliana è un istituto culturale storico – istituito nel 1666 dal vescovo di Gubbio mons. Alessandro Sperelli – con un importante Fondo Antico, di circa 25.000 volumi, patrimonio da tutelare e nello stesso tempo da far conoscere. Allo stesso tempo è una biblioteca di pubblica lettura che si pone come finalità quella di essere non solo luogo di studio e di approfondimento ma luogo di socializzazione, di dibattito e informazione, a disposizione della comunità, punto di aggregazione, amichevole. Insomma una vera e propria 'piazza del sapere', un centro di servizi, culturali e non a disposizione del cittadino (Agnoli, 2011). E' il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione... L'alta qualità e la rispondenza ai bisogni e alle condizioni locali sono fondamentali...(Manifesto UNESCO per le biblioteche pubbliche)

Una particolare e fondamentale funzione che la Sperelliana svolge è quella di 'Centro di documentazione locale'. Non solo raccoglie e conserva, ma organizza e comunica, fa circolare e conoscere, rende produttive le testimonianze della memoria, remota e prossima, che riguarda vari aspetti del territorio di Gubbio, della regione Umbria e del Montefeltro.

E' proprio la raccolta locale oggetto del presente progetto, un insieme articolato, fisico e virtuale, di documenti, informazioni, risorse cartacee e non, servizi e attività che va fatto conoscere anche tramite l'uso di nuove tecnologie, nello specifico della 'digitalizzazione'.

Sono state individuate alcune tipologie di materiale documentario di argomento locale, di seguito indicate, che saranno oggetto di digitalizzazione tenendo presente gli standard e la redazione dei metadati secondo lo schema MAG, come richiesto dall'ICCU:

- Statuti del Comune di Gubbio

- Vite del patrono Sant’Ubaldo

- periodici locali (cartacei e in parte microfilm)

- fotografie e cartoline

- edizioni rare ‘900

- lavori editi di storici eugubini (volumi rari)