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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il sito archeologico del complesso  sacrale del Colle di Pionta é posto a  sud-ovest dell'odierna Arezzo, a 274 metri sul livello del mare e a circa un chilometro dall'attuale cattedrale. Il Colle del Pionta, o del Duomo Vecchio, vanta origini antichissime, riconducibili ai "culti suburbani". Successivamente divenne un sepolcreto utilizzato dalle famiglie aristocratiche aretine. E' soltanto con il martirio subito dal secondo vescovo di Arezzo  Donato nel 304 d.c., e con l'inizio del suo culto, che il sito conosce la sua vera fioritura. Qui vennero costruite tre  cattedrali, una paleocristiana, una dell'VIII secolo e l'altra, la più importante , il Tempio di San Donato o "Duomo Vecchio" progettato dall'architetto Maginardo su immagine di San Vitale di Ravenna e consacrato nel  1032. La cittadella del Pionta divenne così un centro culturale di altissimo livello per il  contributo che diede alla diffusione del cristianesimo in tutto l'occidente,  tanto che, il prof. J.P. Delumeau, non ha esitato a paragonare il  Pionta a Tours.  Grandi personaggi vissero nella cittadella medioevale di Pionta,  tra questi,  Guido Monaco inventore del tetragramma ancora in uso, San Romualdo fondatore degli eremi occidentali tra cui quello di Camaldoli, grandi vescovi come Adalberto e Teodaldo, studiosi dell'arte della miniatura e del diritto. Tale complesso culturale costituì la "scuola della cattedrale" che porterà nel XIII sec. alla nascita, dentro le mura della città, della terza Università al mondo dopo quelle di Bologna e Parigi.   Il Colle del Pionta, meta di venerazione e pellegrinaggio, con il passare del tempo fu  abbandonato e divenne ricovero di fuorilegge e sbandati. L'ultimo episodio, a determinare il definitivo declino del sito , avvene in conseguenza della decisione di Pietro Strozzi , nemico del Gran Duca di Toscana Cosimo I, di accamparvisi con le sue truppe, scelta che portò Cosimo I  alla scellerata decisione di demoilire l'intero complesso  il 20/10/1561.

Informazioni sullo stato della conservazione

L'area archeologica del Colle del Pionta é attualmente un'area di verde pubblico nella quale sono presenti alcuni ruderi medievali in progressivo degrado  ed illeggibili. L'area, pur facendo parte del centro cittadino, é poco e mal frequentata. Purtroppo, nonostante costituisca la radice culturale altomedievale di Arezzo ed abbia avuto nell'altomedioevo un ruolo importante per la  diffusione del cristianesimo nell'occidente, si trova ad oggi, in un degrato assoluto che ne impedisce la fruizione culturale e funzionale, sia da parte degli stessi aretini, che dal punto di vista turistico.   

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'area archeologica oggetto dell'intervento non é purtroppo fruibile per il degrado strutturale in cui si trova. 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 14.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto mira ad incrementare la conoscenza archeologica dell'area attraverso indagini non distruttive(georadar) e pochi sondaggi di verifica con conseguente intervento di conservazione, restauro e messa in sicurezza dei beni mobili e immobili rinvenuti. Al termine del primo anno di lavoro verrà elaborato, sulla base dei dati raccolti, un progetto accurato di recupero,di riqualificazione culturale e funzionale dell'area che preveda la valorizzazione dei ruderi, attraverso anche un diverso assetto del verde. Il risultato finale, nell'arco di due-tre anni al massimo, dovrebbe essere un parco, che é insieme verde pubblico e area archeologica. I ruderi illeggibili dovrebbero diventare infatti resti ben esposti di una cittadella vescovile, unica nel suo genere in Europa. Una nuova attrazione per i turisti ed un bene più fruibile per i cittadini.