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Attività principali dell'istituzione

Il Palazzo dei Consoli costituisce insieme a Piazza Grande e al prospiciente Palazzo del Podestà una tra le più maestose e ardite realizzazioni urbanistiche medievali. La costruzione del complesso monumentale, progettato dall’architetto Angelo da Orvieto e nato come nuovo centro politico e simbolico della città e del territorio, venne decretata tra il 1321 e il 1322, anche se l’effettivo inizio dei lavori risale al 1332.

Dal 1909 il Palazzo dei Consoli è sede del Museo Civico. L'edificio oggi ospita le collezioni museali distribuite su quattro livelli.

Le cinque sale della Pinacoteca, posta al piano superiore, espongono una raccolta di opere pittoriche scultoree datate tra il XIII e il XIX secolo.

Nella sala sottostate la loggia e nel “Corridoio Segreto” è stata allestita la Sezione Ceramiche, che illustra la storia della ceramica eugubina tra il XIV e il XX secolo. Tra le opere principali rientrano senza dubbio i sei esemplari lustrati della bottega di Mastro Giorgio Andreoli (XVI sec.).

Al piano rialzato sono esposte le celebri Tavole Iguvine, corredate da una serie di moderni apparati didattici destinati ad illustrare il contenuto, la storia ed il contesto culturale del più importate testo rituale originale dell'antichità classica. Nella grande Sala dell’Arengo si trova il lapidario, che espone i materiali lapidei e iscrizioni riprendendo fedelmente i criteri espositivi dell'allestimento del 1909.

In due sale situate al livello di Piazza Grande è ospitata la Sezione Orientale, composta da una collezione di oggetti indo-tibetani databili tra il XVII e il XIX secolo. Nella adiacente Sezione Risorgimentale è esposta una serie di oggetti, opere e documenti che illustrano gli eventi politici e bellici che portarono all’unificazione d’Italia, nonché la vita a Gubbio nella seconda metà del XIX secolo.

Nelle sale che si affacciano su via Gattapone si trova la Sezione Archeologica, dove sono esposti materiali di varia tipologia e datazione (dalla preistoria all’epoca longobarda).

Il Museo offre servizi di visite guidate e laboratori didattici ed organizza eventi culturali come mostre, conferenze ed eventi speciali (aperture notturne, visite a tema, eventi volti alla promozione del territorio etc.).

Per il prossimo futuro sono previste le seguenti attività:

  • Organizzazione di attività promozionali e didattiche destinate a scuole, turisti e cittadini
  • Organizzazione di mostre temporanee ed eventi nel museo 
  • Miglioramento degli standard di safety and security degli allestimenti museali
  • Acquisto nuovi impianti e dotazioni (controllo microclimatico, illuminazione etc.)

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 40.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Dopo la mostra "Francescoe  Frate Lupo. L'arte racconta la leggenda dell'incontro", a partire dal 9 maggio 2026 il Museo Civico Palazzo dei Consoli sarà al centro di un ulteriore evento espositivo e di un percorso culturale che coinvolge i luoghi francescani eugubini. Oltre all’episodio del Lupo, infatti, Gubbio è profondamente legata alla vita del santo in quanto fu la sua prima meta all’inizio del 1207 quando, lasciata la casa e gli averi paterni, Francesco vi si recò per far visita alla casa della famiglia Spadalonga. Qui, da Giacomello, ricevette la sua veste fatta di una stoffa povera e rozza, che rappresenterà il primo abito dell’Ordine francescano. A Gubbio Francesco si dedicò poi alla cura dei lebbrosi nell’ospedale di San Lazzaro, poco distante dalla Chieda della Vittorina, dove la tradizione ricorda sia avvenuto l’incontro tra il santo e il lupo. Molti altri sono i luoghi a Gubbio che rimandano a Francesco, come il grande Convento di San Francesco e la chiesetta di San Francesco della Pace, che la tradizione vuole essere sorta sul luogo di sepoltura del famoso lupo di Gubbio.

Nel Museo Civico le testimonianze dell’arte francescana sono molteplici: dal Tabernacolo-reliquiario decorato con miniature in due delle quali è stata riconosciuta la mano di Cimabue ai reliquiari in legno e vetro con oro graffito attribuiti all’ambito di Puccio Capanna, dalle croci e tavole dipinte da artisti che entrarono in contatto con i grandi cantieri assisiati (Maestro della Croce di Gubbio, Maestro Espressionista di Santa Chiara, Guiduccio Palmerucci), sino alle tele e agli affreschi seicenteschi che riproducono l’ormai famoso episodio dell’ammansimento del lupo.

Il progetto Francesco a  Gubbio vuole essere non solo un evento espositivo ma un modo per creare un percorso cittadino che, partendo dal Museo, si sviluppi nei luoghi francescani della città (Convento di San Francesco, in cui verrà esposta una ricca selezione di opere di arte e artigianato contemporanei,  e Chiesetta di San Francesco della Pace) e in luoghi che espongono materiali legati alla vicenda del Santo (edizioni dei Fioretti nel Museo Diocesano e ceramiche illustrate presso lo spaio espositivo delle Logge dei Tiratoi).

Si prevede di utilizzare le risorse ricevute per sostenre le spese dei servizi di assistenza museale (sorveglianza, accoglienza, informazione, didattica), grarifa e catalogo dell'iniziativa. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 100.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il museo da anni svolge attività di promozione culturale e di valorizzazione delle collezioni che costituiscono il proprio patrimonio e dell’edificio che le custodisce.

Tra tali attività rientrano le visite guidate e i laboratori didattici destinati alle scuole ma anche al pubblico di visitatori adulti. Il museo è poi attivo nell’organizzazione di iniziative di approfondimento come convegni e conferenze e di eventi speciali come aperture notturne, viste a tema ed eventi volti alla promozione del territorio. Particolare attenzione viene rivolta agli interventi di adeguamento degli allestimenti (supporti, pannellistica e strumenti didattici etc.) e dell’impiantistica (illuminazione, condizionamento, controllo microclimatico).

Nell’ambito del presente progetto, per il prossimo futuro sono previste le seguenti attività:

  • Organizzazione di attività promozionali e didattiche destinate a scuole, turisti e cittadini
  • Organizzazione di mostre temporanee 
  • Miglioramento degli standard di safety and security degli allestimenti museali
  • Acquisto nuovi impianti e dotazioni (controllo microclimatico, illuminazione etc.)

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il museo da anni svolge attività di promozione culturale e di valorizzazione delle collezioni che costituiscono il proprio patrimonio e dell’edificio che le custodisce.

Tra tali attività rientrano le visite guidate e i laboratori didattici destinati alle scuole ma anche al pubblico di visitatori adulti. Il museo è poi attivo nell’organizzazione di iniziative di approfondimento come convegni e conferenze e di eventi speciali come aperture notturne, viste a tema ed eventi volti alla promozione del territorio. Particolare attenzione viene rivolta agli interventi di adeguamento degli allestimenti (supporti, pannellistica e strumenti didattici etc.) e dell’impiantistica (illuminazione, condizionamento, controllo microclimatico).

Nell’ambito del presente progetto, rientrano le seguenti attività:

  • Organizzazione di attività promozionali e didattiche destinate a scuole, turisti e cittadini
  • Miglioramento degli standard di safety and security degli allestimenti museali
  • Acquisto nuovi impianti e dotazioni (controllo microclimatico, illuminazione etc.)

 

Rientrano nel progetto le seguenti mostre

  • Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi (Gubbio, Museo Civico Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, Palazzo Ducale, 7 luglio – 4 novembre 2018)
  • Tesori ritrovati. Restauri per Gubbio al tempo di Giotto (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 15 novembre 2018 – 1 maggio 2019)
  • Una porta per aprire un pensiero libero (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 9 giugno – 25 agosto 2019)
  • Pintoricchio, il Bambin Gesù delle mani (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 28 settembre – 6 ottobre 2019)
  • Mediazioni, (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 31 ottobre – 1 dicembre 2019)
  • “Avvolto in fasce e posto in una mangiatoia”. Percorsi nella Natività (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 6 dicembre 2019 – 12 gennaio 2020)
  • Il petrolio del Medioevo (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 22 settembre -2 novembre 2020)
  • Un paese mille paesaggio, mostra fotografica (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 30 aprile – 31 agosto 2021)
  • Oro e Colore nel cuore dell’Appennino. Ottaviano Nelli e il ‘400 a Gubbio (Museo Civico Palazzo dei Consoli, Palazzo Ducale, 23 settembre 2021 – 9 gennaio 2022)
  • Federico da Montefeltro e Gubbio. ‘Lì è tucto el core nostro et tucta l’anima nostra’ - (Museo Civico Palazzo dei Consoli,  Museo Diocesano, Palazzo Ducale, 20 giugno – 1 novembre 2022)
  • L’ingegno di Leonardo. Le macchine (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 26 novembre 2022 – 1 maggio 2023)
  • Intersezioni Zero - mostra di ceramica contemporanea, (Museo Civico Palazzo dei Consoli, 19 maggio – 24 settembre 2023)
  • Intersezioni Nero - mostra di ceramica contemporanea, (Museo Civico Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, palazzo Ducale, 8 luglio – 24 settembre 2023)
  • Imagina. XXVII Biennale di Gubbio (Gubbio, varie sedi, 15 ottobre 2023 – 1 maggio 2024)

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Ritrovamento della Madonna del Melograno. Mostra e riallestimento dell’opera in Pinacoteca

La Madonna del Melograno è un’opera attribuita dalla critica all’artista individuato con nome di Pseudo Pier Francesco Fiorentino, attivo a Firenze nella seconda metà del ‘400. L’opera è stata sottratta al Museo Civico nel 1979. Nel 2024 l’opera è stata ritrovata dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ed è stata riconsegnata al Museo Civico l’11 dicembre 2024. A seguito di questo evento la stessa è stata esposta in sala dell’Arengo sino al 12 gennaio 2025 e successivamente ricollocata nella pinacoteca. Le erogazioni vengono utilizzate per il pagamento delle spese di allestimento

 

 

Mostra L’incontro tra Sant’Ubaldo e l’Imperatore Federico Barbarossa

Presentazione del restauro

La pala d’altare, realizzata nel 1683 da Ciro Ferri, rappresenta uno degli episodi più significativi per la storia di Gubbio. Il dipinto narra la storica vicenda avvenuta nel 1155, quando l’imperatore Federico Barbarossa, dopo aver distrutto la città di Spoleto, minacciò di riservare il medesimo trattamento anche a Gubbio. L’incontro fu cruciale per il futuro della città: Federico, colpito dalla mitezza di Sant’Ubaldo, abbandonò i suoi propositi di conquista. La Pala d’altare rimane esposta al pubblico, nella sala dell’Arengo, fino al 4 settembre. Le erogazioni vengono utilizzate per il pagamento delle spese di allestimento, grafica, assicurazioni, impianti audio, illuminazione

 

Mostra Francesco e Frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro

Il Museo Civico ha inteso celebrare l’ottavo centenario della morte di san Francesco con una grande mostra interamente dedicata al racconto dell’episodio dell’ammansimento, da parte del santo, del feroce lupo che terrorizzava Gubbio. La vicenda è narrata dal XXI capitolo dei Fioretti.  L’iniziativa, dal titolo Francesco e Frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro: da Gubbio al mondo, inaugurata il 26 settembre 2025 e prorogata sino al 19 aprile 2026, è la prima mostra interamente dedicata alla fortuna figurativa dell’iconografia di questo celebre incontro. Le erogazioni vengono utilizzate per il pagamento delle spese relative alle spese di coproduzione, gestione e grafica

 

Festa delle Tavole 2025

Al fine di promuovere presso la cittadinanza e i turisti la conoscenza del patrimonio racchuoso nei testi delle Tavole Iguvine, il principale documento epigrafico della civiltà preromana degli Umbri, ogni anno il Museo Civico organizza a luglio un evento che abbina conferenze, convegni, degustazioni e visite guidate. Nel 2025 l’iniziativa ospita una tavola rotonda dal titolo Popoli italici tra Grecia e Roma. Ricerca, scoperte e valorizzazione, seguita da una degustazione di cibi ispirati alle Tavole Iguvine. Le erogazioni vengono utilizzate per il pagamento delle spese relative alla grafica, all’organizzazione  della tavola rotonda e della degustazione e all’ospitalità dei relatori