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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il dipinto devozionale raffigurante san Bonifacio, la Vergine Maria, una giovane fedele e un francescano proviene dalla chiesa del Castello di Cusercoli, nel comune di Civitella di Romagna, importante insediamento sorto lungo l’antico collegamento tra Forlì e Arezzo attraverso l’Appennino. Il sito, strategico per la sua posizione e conformazione orografica, fu fortificato probabilmente già in epoca tardo romana e conobbe successive trasformazioni. Le prime notizie del castello risalgono al XII secolo, quando apparteneva agli arcivescovi di Ravenna ed era compreso nella contea di Giaggiolo. Dal XIII secolo passò ai Malatesta, che nel XIV secolo ne ampliarono le fortificazioni e realizzarono un palazzo fortificato. Nel 1542 il complesso fu acquisito dai Guidi di Bagno, che ne mantennero il possesso quasi ininterrottamente fino al XIX secolo.

Nel Settecento, sotto i Guidi di Bagno, il castello fu profondamente trasformato in residenza gentilizia su progetto dell’architetto Ruffillo Righini. Furono realizzati il palazzo baronale, i giardini pensili e la nuova chiesa, edificata in sostituzione della precedente Sancta Maria de Saxo, legata ai Frati Minori Conventuali. La nuova chiesa, dedicata alla Sacra Famiglia e a san Bonifacio, fu consacrata nel 1777 e completata con battistero e campanile negli anni successivi. Nel corso dell’Ottocento il castello venne progressivamente abbandonato e gli arredi furono dispersi. Dichiarato di interesse storico-artistico nel Novecento, fu successivamente acquisito dal Comune di Civitella di Romagna, che ne ha avviato il recupero.

La tela, realizzata a olio e presumibilmente databile alla fine del XVIII secolo, versa oggi in precarie condizioni conservative: è priva di telaio, presenta deformazioni, lacerazioni e diffuse cadute di colore. La composizione, su fondo scuro e con una tavolozza sobria, appartiene alla pittura devozionale popolare di ambito locale. San Bonifacio è raffigurato come vescovo e martire, con mitria, piviale e pastorale, nell’atto di benedire o presentare la scena. Al centro compaiono la Vergine Maria e una giovane donna inginocchiata in preghiera, probabilmente una devota o la committente, secondo una consuetudine diffusa nella pittura devozionale settecentesca. Sul margine destro compare inoltre una figura maschile in saio francescano, forse san Francesco d’Assisi, la cui identificazione resta tuttavia ipotetica a causa dello stato della tela. L’opera si inserisce nel filone della pittura devozionale popolare diffusa tra Sei e Settecento, finalizzata a favorire la preghiera e l’intercessione dei santi e della Vergine. Nonostante la modesta qualità artistica e le condizioni conservative, il dipinto riveste un significativo interesse culturale in quanto uno dei pochi beni mobili superstiti del Castello di Cusercoli. 

Informazioni sullo stato della conservazione

La tela, realizzata a olio e presumibilmente databile alla fine del XVIII secolo, versa oggi in precarie condizioni conservative: è priva di telaio, presenta deformazioni, lacerazioni e diffuse cadute di colore. 

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Pro Loco Chiusa d’Ercole 

  • Indirizzo: Via Piolanti 6, 47012 Cusercoli (FC)
  • Telefono: 0543 989195
  • Email: info@prolocochiusadercole.it
  • Sito ufficiale: Pro Loco Chiusa d’Ercole 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 4.636,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

  -Rimozione meccanica di depositi superficiali incoerenti come polveri e particellato atmosferico con pennellesse morbide.

-Velinatura della pellicola pittorica con finalità di sostegno e protezione con adesivi di origine animale, carta a pelle d’aglio e carta giapponese.

-Pulitura a secco della tela dal retro.

-Ristabilimento della coesione e/o dell’ adesione dei materiali costitutivi mediante applicazione di prodotto consolidante o adesivo a pennello al fine di consolidare la tela dal retro.

-Foderatura con adesivi naturali (colla a pasta) e tela di lino-canapa.

-Montaggio della tela su nuovo telaio.

-Rimozione della velinatura mediante spugnature con acqua.

-Rimozione delle polveri grasse, patine di alterazione, protettivi mediante solubilizzazione a tamponcino e pennello.

-Stuccatura delle lacune degli strati pittorici mediante applicazione a spatola di impasto a base di gesso di Bologna e colla Lapin e rasatura con bisturi e carte abrasive.

-Reintegrazione mimetica delle lacune degli strati pittorici, mediante applicazione per stesure successive di colori, ad acquerello o a vernice con finalità di ricostruzione del tessuto cromatico.

-Verniciatura della pellicola pittorica mediante applicazione a pennello o per nebulizzazione di resine sintetiche o naturali in soluzione.