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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'edificazione del Cimitero monumentale padovano fu preceduta da numerosi progetti. Delle due aree prese in considerazione - la zona ovest della città fuori Porta Savonarola, attorno al cimitero preesistente, e quella fuori Porta Pontecorvo vicino all'ex chiesa di Sant'Osvaldo - si preferì la prima. Sulla scelta stilistica intervenne nel 1860 Pietro Selvatico, suggerendo uno stile tipicamente medievale (bizantino, normanno o gotico) consono alla concezione cristiana della morte. L'ingegnere municipale Giovanni Maestri presentò un primo progetto nel 1837. Nel 1859 venne sottoposto a una commissione del Comune e al Maestri fu
chiesto un nuovo progetto che meglio rispondesse alle esigenze del culto. Nonostante nel 1861 il disegno venisse approvato, nel 1865 venne bandito un pubblico concorso. La giuria impegnata a valutare i ventidue progetti presentati, composta tra gli altri da Pietro Selvatico e Camillo Boito, si riunì nel 1867 e premiò l'architetto triestino Enrico Holtzner(1834-1899) coetaneo del Boito e diplomato all'Accademia di Venezia. Il progetto Holtzner, concepito in «stile lombardo», ben si accordava con le principali architetture di Padova, ma solo nel 1881 ottenne approvazione concreta. Cominciata nel 1883 furono costruite le mura di cinta, la chiesa con annessa sacrestia e i due portici laterali d'accesso, due edicole interne, due abitazioni di servizio, due edicole agli angoli e la cancellata sul piazzale. Foto fine ‘800 del Cimitero.
Nel 1898 non era ancora concluso il lato d’entrata, l’Ufficio Civico dei LL.PP diretto da Daniele Donghi, capo Ingegnere, decise di modificare il progetto per ridimensionare le spese seguendo stilisticamente il progetto iniziale, ma sostituendo le arcate con ambulacri scoperti ed edicole più modeste, utilizzando pietra artificiale e cemento armato al posto della trachite, del botticino e corna d’Anfo.
Dal 1904 al 1913 i lavori continuarono sotto le direttive dell’Ingegnere Cesare Selvelli (1874- 1967), ingegnere di reparto del Comune di Padova.

Informazioni sullo stato della conservazione

La galleria di ponente è stata restaurata nel 2016 e nel 2024 mentre la galleria di levante è stata restaurata di recente. Le Edicole del cimitero maggiore sono caratterizzate principalmente dalla policromia esterna scandita dall’alternanza della pietra bianca e nera (botticino, Corna D'Anfo e trachite) e del cotto rosso. La struttura muraria in mattoni pieni è incorniciata da paraste ed archetti in pietra bianca e nera, cornici sotto gronda modanate e rifinite da archetti in pietra bianca. Le colonne ai lati degli archi hanno fusto in rosso Verona, capitelli scolpiti e basi modanate in pietra chiara.
Tutta la zoccolatura basamentale esterna è in lastre di trachite. In alcune parti la pietra fu sostituita, in fase di costruzione, dalla più economica pietra artificiale e cemento armato. Sul muro esterno in mattoni pieni è visibile una finitura “sagramata” con dipinte in nero le linee di fuga dei conci. Le gallerie di levante e di ponente sono costituite da lunghi camminamenti con 15 arcate che terminano con vani coperte da tiburi. Gli intonaci dei deambulatori sono realizzati in malta di calce, previa stesura di catramina sulla muratura, con una finitura di colore ocra intenso, steso a campitura intera o con cornici e righe di colore rosso/mattone scuro per sottolineare specchiature, paraste e costoloni sporgenti. L’intonaco delle volte è realizzato su listelli lignei.
Lo stato di conservazione non è buono, l'intera superficie evidenzia diffusi depositi di sporco, incoerente e coerente; le alterazioni cromatiche sono dovute sia alla presenza di agenti inquinanti che veicolati dalle acque meteoriche si fissano sulla superficie formando patine carbonatiche, sia da sostanze biodeteriogene costituite da muschi e licheni, visibili soprattutto nel lato verso l'interno del cimitero. Sono presenti fenomeni di erosione e scagliature del materiale laterizio e in alcune zone il dilavamento continuo delle acque sulla superficie ha creato consunzione della patina superficiale. Sul lato esterno del camminamento di levante si notano vasti aloni ed efflorescenze saline causati probabilmente dall'assorbimento delle acque meteoriche penetrate attraverso canali di gronda ostruiti o problematiche inerenti la copertura. Le malte di allettamento sono in parte consunte o mancanti, in alcuni casi risarcite e sostituite da interventi non adeguati ad una corretta conservazione della muratura. Sempre sul lato verso l'esterno la "sagramatura" con dipintura delle linee dei conci è molto consunta, sul lato interno sembra assente.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Cimitero Monumentale è generalmente aperto alle
visite:
• novembre, dicembre, gennaio, febbraio: dalle 8:00 alle
15:30
• marzo, ottobre: dalle 7:00 alle 16:30
• aprile, settembre: dalle 7:00 alle 17:30
• maggio, giugno, luglio, agosto: dalle 7:00 alle 18:30

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 4.000.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Cimitero Maggiore è una vasta area divisa in maniera assiale da un camminamento centrale ed uno trasversale che originano dei quadranti e sostanzialmente due metà che prendono il nome convenzionale di “Ponente” e “Levante”. Il progetto in questione riguarda il Restauro e il Recupero dell’area “di Ponente” del Cimitero Maggiore di Padova. Il presente intervento, che verrà finanziato con il contributo di una Fondazione Bancaria, prevede il restauro degli intonaci ammalorati delle facciate dei loggiati, il restauro delle Edicole monumentali, il rifacimento del manto di copertura delle edicole e dei colombari, il rifacimento della pavimentazione dei camminamenti e il recupero delle parti ipogee di questa zona. L’intervento non modifica l’aspetto formale esterno del manufatto cimiteriale, in quanto viene ripristinato quanto è stato rovinato dal tempo, e si prefigge lo scopo di salvaguardare il bene monumentale in argomento e garantire nel contempo la sicurezza di quanti, visitatori ed operatori cimiteriali, fruiscono degli spazi del Cimitero in questione.