Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Macchina delle Quarantore della Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, Napoli
Datazione: XVII-XVIII secolo
Autore: Anonimo, bottega napoletana
Materiali e tecnica: Struttura mobile in legno intagliato e dorato in oro zecchino, con elementi in ferro battuto; assemblaggio di candelabri e lampade ad olio.
Descrizione storico-artistica
La Macchina delle Quarantore custodita nella Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato è uno dei rarissimi esemplari superstiti a Napoli e in Europa di questo apparato barocco, ideato per le adorazioni eucaristiche nel Triduo Pasquale. Collocata originariamente davanti all’altare maggiore, la macchina creava un’imponente “arca di luce” grazie a numerose candele e lucerne a olio, illuminando la chiesa immersa nell’oscurità per 40 ore a partire dal Giovedì Santo, in memoria delle ore trascorse da Gesù nel sepolcro prima della Resurrezione.
L’opera, oggi smembrata ma catalogata, rivela la straordinaria ricchezza ornamentale che la contraddistingueva: una struttura a raggiera con dorature in oro zecchino, decorazioni intagliate e un ottagono centrale – forse un reliquario – incorniciato da una ghirlanda con puttini e sormontato da una corona. La complessità dell’apparato, in parte in ferro battuto e legno dorato, testimonia la vivace produzione artistica e artigianale legata alle antiche tradizioni liturgiche pasquali.
Contesto e significato
Le Macchine delle Quarantore erano apparati effimeri tipici della tradizione barocca, concepiti per unire arte, devozione e spettacolo. La luce, elemento centrale, assumeva un forte valore simbolico: rappresentava Cristo e la sua vittoria sulle tenebre, creando un’esperienza sensoriale che coinvolgeva emotivamente i fedeli. Questo tipo di apparato riflette l’estetica barocca, caratterizzata da teatralità, magnificenza e forte impatto visivo, e si inserisce in una tradizione liturgica che celebrava le Quarantore, le ore trascorse da Gesù nel sepolcro prima della Risurrezione.
Informazioni sullo stato della conservazione
La Macchina delle Quarantore della Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato si presenta oggi in condizioni frammentarie: l’apparato barocco, un tempo imponente e unitario, è stato smembrato e i suoi elementi sono conservati separatamente. Il complesso è stato oggetto di un’accurata catalogazione che ha permesso di identificare oltre sessanta componenti, tra cui sezioni della raggiera, cornici, ottagoni, trapezi, una corona lignea, sportelli, gambe e ganci metallici.
L’analisi ha evidenziato un degrado diffuso e omogeneo. Tutti i manufatti presentano una patina di sporco coerente, segno di lungo abbandono, e gravi alterazioni superficiali: la doratura in lamina d’oro è compromessa da numerose cadute e distacchi della preparazione dal supporto ligneo. Le sezioni della raggiera, cuore scenografico dell’apparato, mostrano lacune estese e raggi spezzati o mancanti. La corona lignea, elemento di grande valore simbolico, è in cattivo stato, con mancanze strutturali e perdita di dentellature, mentre la cornice esagonale conserva tracce di decorazioni ma è priva delle teste di angeli che la arricchivano originariamente.
Gli interventi finora eseguiti si limitano alla catalogazione e alla documentazione fotografica, fondamentali per la tutela e lo studio. Tuttavia, la situazione richiede un restauro conservativo mirato, volto a stabilizzare i distacchi, consolidare le parti lignee e recuperare, ove possibile, la doratura originale. A questo dovrebbe seguire un rimontaggio dell’opera, che consenta di restituire la percezione scenografica e la funzione liturgica originaria della macchina, ricreando l’imponente apparato barocco pensato per le adorazioni eucaristiche del Triduo Pasquale.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Il manufatto ligneo non è attualmente fruibile, poiché conservato in forma smembrata, in attesa di un intervento di recupero e restauro, seguito da una successiva musealizzazione o dalla ricollocazione nel luogo di provenienza.

