I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

Il Parco di Villa Il Ventaglio è assegnato alla Direzione regionale musei della Toscana, che gestisce, tutela e valorizza 49 luoghi della cultura di proprietà statale distribuiti sul territorio regionale.
Compito del Parco è la conservazione e la valorizzazione del bene e la promozione della sua conoscenza. Il Parco è visibile gratuitamente senza biglietto. I principali fruitori sono i cittadini fiorentini residenti nelle vicinanze, ma è frequentato anche da persone provenienti da altri quartieri e da turisti. Obiettivo principale degli interventi è la riqualificazione e la valorizzazione del suo patrimonio botanico, tramite il ripristino con criteri filologici di alcune piante oggi in parte scomparse, da reintrodurre o integrare a quelle tuttora esistenti, per consentire al Parco di riavvicinarsi al suo aspetto originario, e per renderlo più curato e gradevole per i visitatori che lo frequentano per camminare, riposarsi, leggere e in generale per svolgere nel Parco tutte le attività ricreative e culturali in esso consentite

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 4.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Si propone una serie di interventi che consentano la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio botanico del Parco di Villa il Ventaglio, tramite il ripristino con criteri filologici di alcune piante oggi in parte scomparse, da reintrodurre o integrare a quelle tuttora esistenti, quali la Rosa banxia e la Rosa chinensis all’ingresso e lungo i viali, il salice piangente e la spirea nel laghetto. 

Una seconda parte dell’intervento sarà poi dedicata al recupero di alcuni tratti della siepe di alloro e lentaggine, particolarmente minacciati da piante infestanti quali l’ailanto, piantando, dove necessario, nuove piante per riempire le zone più danneggiate. Si prevede inoltre di valorizzare le piante più antiche del Parco tramite potature ed eliminando le piante infestanti che le circondano, ed eliminare gli arbusti oltre le siepi in alcuni dei tratti più panoramici del viale per recuperare la vista su Firenze, voluta e cercata da Giuseppe Poggi nell’Ottocento, quando progettò il Parco anticipando le idee poi realizzate nel Viale dei Colli. ​

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 10.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

A seguito della riapertura dell'intero Parco di Villa il Ventaglio a Firenze, avvenuta il 4 giugno 2018, grazie all'erogazione Art bonus della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, dopo vari anni in cui la zona aperta era stata limitata al Pratone del lago, è necessario un primo intervento di adeguamento del suo arredamento che risale al periodo della sua apertura al pubblico negli anni '80 del Novecento. Questi primi e più urgenti interventi si concentreranno sulla cartellonistica del Parco e su altri elementi del suo arredo, in particolare sulle staccionate usurate che necessitano di essere rinforzate o sostituite, in attesa di un più vasto intervento di recupero e valorizzazione


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 47.942,34 €

STAZIONE APPALTANTE Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

DESCRIZIONE INTERVENTO

Negli ultimi anni sono state messe in sicurezza le alberature di tutto il Parco della Villa il Ventaglio, con gli abbattimenti e le potature necessarie. Tuttavia l’area compresa tra il grande prato e la Villa, vale a dire più della metà del Parco, è chiusa al pubblico dal 2014 per mancanza di manutenzione. In questa zona i prati devono essere falciati, così come arbusti e siepi di forma geometrica necessitano di una potatura; il viale centrale deve essere risistemato e ripulito a partire dalla sede carreggiabile dove sono cresciute varie erbacce e arbusti; ai lati le caditoie per la raccolta dell’acqua devono essere ripulite ed aperte le griglie di pietra e quelle di ghisa lungo il viale; deve essere effettuata la stipatura pesante e leggera nelle zone del parco in pendio dove non si può accedere con altre macchine. Dopo la riapertura bisognerà poi procedere alle consuete operazioni legate alla manutenzione del Parco. Il progetto qui presentato, se finanziato, porterebbe finalmente alla riapertura dell’intero Parco.


NOTE Intervento archiviato