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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Orcio settecentesco datato al 1796 rinvenuto nel corso delle indagini archeologiche eseguite in via Vasari nell'anno 2008, durante lavori di pavimentazione della strada. Rinvenuto interrato, aveva funzione di raccolta delle acque piovane. Trasportato al Museo Archeologico Nazionale di Arezzo, è stato collocato, insieme ad altri orci coevi, nel suggestivo cortile porticato posto sul retro del Monastero medievale di Monte Oliveto di Arezzo in cui il Museo ha sede

Informazioni sullo stato della conservazione

Il manufatto,  mancante di un'ansa e fortemente lesionato, presenta legature in filo di ferro e sistemi di fasciatura-contenimento temporanei. Nel tempo le fenditure si sono trasformate in vere e proprie fessure-lesioni e alcuni frammenti si sono distaccati

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'orcio è conservato nel cortile porticato posto sul retro del Museo, visibile dalle sale espositive del piano terra e accessibile da parte del pubblico in occasioni particolari di visita e su richiesta

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 640,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il manufatto,  mancante di un'ansa e fortemente lesionato, presenta legature in filo di ferro e sistemi di fasciatura-contenimento temporanei. Nel tempo le fenditure si sono trasformate in vere e proprie fessure-lesioni e alcuni frammenti si sono distaccati. L'intervento conservativo è volto a ricostituire l'integrità dell'orcio, con incollaggi e rinforzi utili a garantire la stabilità del pezzo e a mantenerne l'esposizione al pubblico nel suggestivo cortile porticato, insieme ad altri orci coevi