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Attività principali dell'istituzione

L'allestimento del Museo mira a ricreare lo scenario della quotidianità e della rappresentatività sovrana, anche attraverso gli arredi storici che fanno da cornice alle opere d'arte provenienti dalle collezioni Medici, Lorena e Savoia e da donazioni private. Il patrimonio museale permette di cogliere le caratteristiche della produzione artistica laica, dalla fine del Cinquecento al Novecento, realizzata o collezionata per Pisa dalle famiglie regnanti e dai suoi cittadini. La missione istituzionale del Museo è promuovere, svolgere e accogliere le attività legate alla conoscenza, conservazione, tutela documentazione, esposizione, accrescimento e valorizzazione del patrimonio storico e artistico e del complesso architettonico del museo stesso. La missione si persegue anche d’intesa con altri Enti e Istituzioni. Il Museo contribuisce inoltre a promuovere la conoscenza del contesto territoriale e culturale cui le sue raccolte sono storicamente collegate. La collezione del Museo comprende dipinti dal XV al XIX secolo suddivisi in diversi nuclei (collezioni granducali, Ceci, Savoia) e sculture del XIX secolo di Italo Griselli. La collezione di grafica, conservata nei depositi, conta circa 1100 pezzi tra vedute di Pisa e delle città toscane e ritratti di uomini illustri del passato; è consultabile su richiesta alla Direzione. E' possibile effettuare su prenotazione visite guidate e percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 30.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La proposta di allestire la mostra Eleonora di Toledo e Cosimo I de’ Medici, giovane coppia nobilissima e bella, nell’autunno 2022, in una sala al primo piano del palazzo, compresa nel percorso museale ma attualmente occupata da vecchi allestimenti, nasce in occasione del cinquecentesimo anniversario della nascita di Eleonora di Toledo, duchessa di Firenze, nata in Spagna nel 1522, morta a Pisa il 17 dicembre 1562. E. fu la prima moglie di Cosimo I de’ Medici e la seconda duchessa consorte di Firenze. Cosimo fece chiedere all’imperatore Carlo V che fosse lui stesso a scegliere per lui una sposa bella, nobile, ricca e di parte spagnola. Mentre si aspettava la decisione imperiale si fece avanti don Pedro de Toledo, offrendo una delle sue figlie. Cosimo ottenne la secondogenit, E., che egli aveva già conosciuto tre anni prima, quando si era recato a Napoli. E. salpata da Napoli, sbarcò a Livorno il 22 giugno 1539 per raggiungere Pisa dove l’attendeva lo sposo. Come testimonia un ricco carteggio, il percorso del corteo nuziale mosse dalla Porta a Mare opportunamente decorata e proseguì lungo il lato di mezzogiorno del Lungarno per raggiungere l’attuale ponte di mezzo che era decorato con archi trionfali. Superato il ponte, il corteo proseguì lungo il lato di tramontana del Lungarno, decorato con lussuosi addobbi, fino al palazzo che la casata Medici possedeva a Pisa sin dal 1441 e che Cosimo I, stante il clima più mite rispetto a quello di Firenze, aveva scelto come residenza invernale della corte. Lungo il percorso del corteo, i pisani e i fiorentini, presenti ai festeggiamenti, resero omaggio alla coppia nobilissima e bella. Fu Pisa, quindi, motivo che legittima questo progetto, la prima città toscana ad ospitare la coppia ducale, inaugurando una tradizione che vedrà la corte medicea riproporre a Pisa le celebrazioni dei più significativi avvenimenti della famiglia. Della presenza in città di E. rimangono, conservati a Pisa, presso il Museo nazionale di Palazzo Reale: Bronzino, ritratto di Eleonora di Toledo e Francesco de’ Medici, ca. 1550, olio su tavola, e l’ abito di velluto rosso cremisi, ca. 1560, ritrovato nel convento di San Matteo a Pisa, e che si pensa sia stato donato da E. al convento. Entrambe le opere, già esposte nel museo, messe in risalto con un nuovo allestimento, saranno protagoniste della mostra, che si intende allestire a Pisa prima che siano trasferite a Firenze, in prestito alla mostra dedicata alla figura di E. in programma alle Gallerie degli Uffizi. Insieme a queste due opere saranno esposte alcune monete d’oro e d’argento coniate per Cosimo I, conservate nei depositi del Museo nazionale di San Matteo e due importanti opere che la Direzione regionale Musei della Toscana ha ottenuto in prestito dalle Gallerie degli Uffizi come scambio per la concessione delle opere pisane: Bronzino, ritratto di Cosimo I in armatura, 1543, tempera su tavola, e  il cammeo grande raffigurante la coppia ducale con i figli.