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Attività principali dell'istituzione

Il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna di Arezzo, parte del Polo museale della Toscana, ha sede nello storico palazzo Bruni Ciocchi, uno dei più bei palazzi rinascimentali della città, posto nella zona di San Lorentino, quartiere di Porta del Foro. Il Museo può essere considerato tra i più interessanti della Toscana per ricchezza e varietà di opere che, rispecchiando l'unione di più  raccolte e collezioni d'arte di diversa formazione e provenienza, testimoniano al massimo grado la storia culturale e lo sviluppo artistico di Arezzo. 

Negli ultimi anni il museo si è fatto promotore di numerose mostre e conferenze aperte al pubblico distinguendosi per il notevole apporto alla vita culturale aretina grazie anche alla collaborazione con associazioni culturali e a progetti di alternanza scuola lavoro. Il museo ha organizzato inoltre visite guidate e aperture straordinarie in concomitanza con le principali manifestazioni turistiche e culturali della città di Arezzo, contribuendo così in maniera attiva a particolari momenti di aggregazione sociale nella vita della città.

Tra le ultime iniziative si segnalano le conferenze: Armi rinascimentali. Tecnica e utilizzo delle armi in asta; La storia della Fonte Tecta in due dipinti del museo; Musica, filosofia, società” Il valore della musica nella società contemporanea e la mostra Un gioiello per Le nozze di Esther e Assuero.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 28.250,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La necessità di approfondire la descrizione delle raccolte del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo ha portato a valutare la necessità di inserire degli apparati multimediali (totem) utili al miglioramento della qualità della fruizione da parte del pubblico. Gli apparati verranno inseriti a supporto didascalico delle opere di maggior rilievo o di quelle che necessitano di maggiore dettaglio descrittivo. Il totem conterrà informazioni storico artistiche e tecniche delle opere, con possibilità di ingrandire e osservare da vicino i manufatti attraverso interfaccia touch screen. Per questa ragione si ritiene opportuno l'acquisizione fotografica ad alta risoluzione delle opere. Il sistema informatico prevedrà inoltre la possibilità di un servizio audio per persone non vedenti e video con contenuti in LIS, così da migliorare l'accessibilità per i diversamente abili.

L'obbiettivo principale è quello di migliorare il dialogo tra opere-utente così da valorizzare il patrimonio presente nel Museo e in senso più ampio nel territorio.

La prima fase del progetto prevede l'acquisizione di immagini ad alta risoluzione così da permettere al visitatore di ingrandire i dettagli delle opere, come ad esempio, il Convito per le nozze di Ester e Assuero, maestosa opera del Vasari, una delle tavole più grandi del '500 e ricca di particolari. Inoltre, mediante un software specificatamente realizzato, si potrebbero ad esempio ricevere informazioni sulla storia dell'opera e sui vari personaggi raffigurati. Il software dovrà presentare interfaccia in più lingue, almeno italiano ed inglese. 

La presenza di un racconto audio permetterebbe di accedere al servizio anche alle persone non vedenti, così come un video in LIS per persone non udenti. 

L'interfaccia dovrebbe essere inoltre facilmente modificabile e aggiornabile dai personale interno del museo. L'attività di compilazione prevedere il lavoro combinato di Storici dell'Arte e Restauratori, interni all'amministrazione.