I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Monumento ai caduti di Fonte San Giovanni

Il Monumento ai caduti ponteggiani è situato a Perugia, frazione Ponte San Giovanni, in via del Ponte Vecchio.
Il monumento, a perenne memoria dei caduti di Ponte San Giovanni e Pieve di Campo, nel corso dei conflitti mondiali è situato in una area verde, che nel corso del tempo ha subito delle modifiche. Alle spalle del monumento, che ha resistito ai bombardamenti del 1944, c’è un cartello che riporta l’immagine e la descrizione della prima sistemazione dell’area che in origine era delimitata da recinzione . Ora ci sono pilastri di cemento con catene di ferro ai lati.
Realizzato nel 1921 in travertino è a forma piramidale con quattro lastre commemorative poste su altrettanti lati. Il simbolo che lo rappresenta è una lampada votiva in vetro a forma di fiamma sulla cuspide del monumento.

Fonte di San Francesco

Il nome di Fonte di San Francesco, deriva dal fatto che nel 1202 San Francesco si fermato presso la fonte per dissetarsi e lavarsi le ferite prima di essere portato in catene al carcere di Perugia dopo la battaglia di Collestrada.

Le prime notizie relative alla costruzione della fonte, ci vengono tramandate da un manoscritto di Giuseppe Belforti, che la nomina già così nel 1297 e in cui ricorda che fu ordinato che si ristrutturasse la fonte: “in strada publica, qual vodit ad pontem S. Jannis in villa casa palie”.

Detta fonte è alimentata da una sorgente, una volta purissima e ricca di virtù salutari, proveniente dal soprastante Montevile che doveva far parte di un complesso termale romano.

Da una delibera del Consiglio Comunale del 8 maggio 1871, risulta che la fontana, nonostante fosse già stata restaurata nel 1700, era nuovamente in rovina, poiché si dice: che l'acqua è stata usurpata e la fonte demolita, venga rivendicata e ripristinata all'uso pubblico.

Informazioni sullo stato della conservazione

Monumento ai caduti di Fonte San Giovanni

Dall’esame visivo, la lapide, costituita essenzialmente da travertino, è alterata dal tipico degrado che aggredisce le opere lapidee esposte all’aperto.
Sono presenti estese macchie di annerimento dovuta alla presenza di depositi biologici e da formazione di colonie di microorganismi. Le lastre in travertino si presentano leggermente divelte ed una ha un evidente fessurazione. Gli elementi in ferro, che sostengono la lampada votiva presentano tracce di ossidazione.

Fonte di San Francesco

Dall’esame visivo, la fontana si presenta in discreto stato di conservazione.

Tutto il prospetto, costituito nella parte bassa in laterizi mentre nella parte sommatale intonacata, presenta un leggero annerimento, localizzato con maggiore intensità in circoscritte zone, è derivato da deposito superficiale di polvere e materiale incoerente trasportato dal vento oltre che da smog.

Tutto il prospetto è interessato da erosione del materiale lapideo con isolati fenomeni di disgregazione e distacco dello stesso. Allo stesso modo i tre bacini in travertino sono interessati dallo stesso fenomeno di erosione, come pure le formelle soprastanti raffiguranti protome antropomorfe

Sotto i tre rubinetti, in corrispondenza del paramento in laterizi, si nota uno sbiancamento del materiale lapideo con relativa formazione di patina biancastra generata da efflorescenza localizzata. Questa, in corrispondenza del bordo inferiore si presenta esfoliata specialmente dove il materiale risulta imbibito.

Contestualmente si nota la formazione di patina biologica si in questa zona, sia in corrispondenza dei bacini in travertino. La stessa patina, ma sotto forma di muschio, di colore verde chiaro e scuro, si nota nella parte intermedia all’altezza della zona in cemento, nella parte sommatale costituita in laterizi e nella parte inferiore all’altezza del grande bacino di raccolta dell’acqua (che si presenta vuoto come le tre vaschette) Il fondo della vasca è anch’esso interessato da deposito di microflora algale.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

I beni sono entrambi visibili e fruibili.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 18.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Gli interventi previsti per il restauro/manutenzione straordinaria dell'opera sono stati individuati in:

  • Stuccatura e microstuccatura in presenza della fessurazione.
  • Operazione di pulitura con idro sabbiatura a base di bicarbonato e magnesio ad acqua calda a bassa pressione pulizia generale prospetto e pavimentazione.
  • Trattamento di arresto ossidazione di elementi in ferro.
  • Formazione di bauletti testata al muro.
  • Trattamento finale protettivo impermeabile.
  • Impianto di illuminazione esterna.

La totale copertura del costo del restauro è stata raggiunta grazie alle erogazioni liberali e alle economie relative all'intervento presso il Monumento ai caduti di Ponte San Giovanni.

I lavori sono terninati il 10 luglio del 2021 con l'inaugurazione del monumento alla presenza delle massime autorità e dei mecenati. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 11.500,00 €

 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Intervento preliminare a secco con pennellesse, spatole ed aspiratori atto a rimuovere i depositi superficiali, guano ecc esteso non solo al monumento ai caduti, ma anche all’esteso basamento;
Operazione di disinfezione mediante biocida in due stesure di cui la seconda 7-10 giorni dalla prima esteso non solo al monumento dei caduti, ma anche all’esteso basamento;
Operazione puntuale di disinfestazione mediante applicazioni localizzate di biocida nei punti dove l’attacco biologico è più aggressivo;
Stuccatura delle lastre sconnesse e microstuccatura in presenza della fessurazione;
Operazione di pulitura con impianto di idropulitrice ad acqua calda a bassa pressione esteso non solo alla monumento , ma anche all’esteso basamento;
Operazione di pulitura con acqua e sabbia a bassissima pressione dove lo sporco è più resistente;
Pulitura chimico fisica mediante impacchi in polpa di cellulosa e successiva estrazione di sali solubili mediante applicazioni di acqua demineralizzata in sospensione con carta assorbente e/o similari nelle zone dove sono presenti le croste detritiche e le patine più estese;
Trattamento di arresto ossidazione di elementi in ferro;
Trattamento finale di disinfestazione mediante biocidi a lento rilascio per prevenire la formazione di micro e/o macroflora.

DESTINAZIONE EROGAZIONI RESIDUE

L'importo residuo di € 3.046,81 verrà utilizzato per il restauro dell'intervento FONTE DI SAN FRANCESCO