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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La chiesa di Santa Maria Annunziata di Montecatino rappresenta il fulcro religioso e civile dell’antico insediamento medievale sorto sul pianoro sommitale, in stretta relazione con il sistema difensivo della Repubblica di Lucca. Le prime attestazioni documentarie del sito risalgono all’XI secolo, con la menzione del castello nel 1082, attorno al quale si sviluppò una comunità organizzata con edifici religiosi e abitativi.

L’edificio conserva ancora oggi importanti tracce della sua evoluzione storica: l’impianto a navata unica, la presenza dell’abside di origine romanica inglobata nelle trasformazioni successive e i resti degli altari testimoniano la continuità d’uso e le stratificazioni architettoniche. Nel corso dei secoli la chiesa fu oggetto di ampliamenti e modifiche, tra cui la realizzazione del portico e l’aggiunta di volumi laterali, configurandosi come un organismo complesso e articolato.

Il valore del bene risiede non solo nelle sue caratteristiche architettoniche, ma anche nel ruolo territoriale che esso ha svolto come presidio religioso inserito in un sistema insediativo fortificato. La relazione visiva e funzionale con la torre campanaria e con gli altri punti di avvistamento della valle ne sottolinea l’importanza strategica e paesaggistica. Oggi, pur in stato di rudere, la chiesa costituisce una significativa testimonianza della storia insediativa lucchese e un elemento identitario del paesaggio culturale locale. Il complesso è sottoposto a tutela da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente, che ne riconosce l’interesse storico e culturale.

Informazioni sullo stato della conservazione

La chiesa di Santa Maria Annunziata si presenta attualmente in stato di rudere, priva di copertura e fortemente compromessa dal prolungato abbandono. L’assenza del tetto rappresenta la principale causa dei fenomeni di degrado, determinando l’esposizione diretta delle murature agli agenti atmosferici e favorendo processi di deterioramento diffuso.

Le strutture murarie risultano in parte crollate, in particolare nei volumi laterali e nel portico frontale, dove sopravvivono solo porzioni limitate degli archi originari. All’interno dell’aula sono ancora riconoscibili gli elementi principali, come gli altari e l’accesso all’abside, ma le superfici presentano diffusi fenomeni di alterazione, tra cui patine biologiche, erosioni e disgregazioni dei materiali.

Sono inoltre presenti dissesti strutturali dovuti alla perdita di continuità delle murature, aggravati dalla crescita di vegetazione infestante che, se da un lato ha localmente contribuito alla stabilità di alcuni elementi, dall’altro rappresenta una criticità per la conservazione nel lungo periodo. Risultano pertanto necessari interventi urgenti di messa in sicurezza, consolidamento delle strutture, controllo della vegetazione e protezione delle superfici murarie, al fine di arrestare il degrado e garantire la conservazione del bene.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Attualmente la chiesa di Santa Maria Annunziata non è fruibile in modo strutturato né continuativo, a causa delle condizioni di sicurezza legate allo stato di conservazione. L’accesso al sito avviene tramite un percorso che conduce al pianoro di Montecatino, ma la visita agli ambienti interni della chiesa risulta limitata e non regolamentata.

Negli ultimi anni il complesso è stato oggetto di iniziative di valorizzazione promosse da associazioni locali, che hanno contribuito alla pulizia dell’area e alla riattivazione dell’interesse pubblico verso il sito. In particolare, il recente recupero della torre campanaria ha rappresentato un primo passo verso la restituzione del luogo alla collettività, migliorandone la leggibilità e l’accessibilità.

La fruizione della chiesa è oggi prevalentemente occasionale, legata a eventi, visite guidate o iniziative culturali. I futuri interventi di restauro e messa in sicurezza prevedono la possibilità di restituire il bene a un uso pubblico stabile, trasformandolo in uno spazio dedicato alla memoria storica, alla cultura e alla valorizzazione del paesaggio, con adeguati percorsi di visita e strumenti informativi per i visitatori.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 200.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto di recupero della chiesa di Santa Maria Annunziata di Montecatino prevede una serie coordinata di interventi finalizzati alla messa in sicurezza, alla conservazione e alla restituzione del bene alla fruizione pubblica, in continuità con le opere già realizzate sulla torre campanaria.

In una prima fase si procederà alla pulizia generale dell’area e del manufatto, con la rimozione della vegetazione infestante che attualmente interessa sia le murature sia gli spazi interni ed esterni. Tale operazione risulta fondamentale per arrestare i processi di degrado e consentire una corretta lettura delle strutture esistenti.

Successivamente saranno eseguiti interventi di messa in sicurezza delle murature superstiti, attraverso opere di consolidamento e stabilizzazione, con particolare attenzione alle porzioni maggiormente compromesse e ai resti del portico e dei volumi laterali. Contestualmente si provvederà alla pulizia interna dell’aula e al ripristino delle principali aperture, al fine di migliorare le condizioni di accessibilità, aerazione e illuminazione naturale.

Il progetto prevede inoltre la sistemazione del piano di calpestio interno e la realizzazione di percorsi di visita, sia all’interno della chiesa sia nelle aree immediatamente circostanti, con soluzioni compatibili con il contesto storico e paesaggistico. Tali interventi saranno concepiti in modo analogo a quanto già realizzato per la torre, garantendo continuità progettuale e coerenza linguistica.

L’insieme delle opere è finalizzato a rendere il bene nuovamente accessibile e fruibile in condizioni di sicurezza, valorizzandone i caratteri storici e architettonici senza alterarne la natura di testimonianza stratificata. Gli interventi saranno realizzati nel rispetto dei principi della conservazione e sotto la supervisione degli enti preposti alla tutela.