DESCRIZIONE INTERVENTO
Il progetto nasce dall’esigenza di rendere la Biblioteca di Villadose e del Cambio di Villadose, un luogo realmente accessibile e inclusivo per tutta la cittadinanza. Attualmente, la presenza di barriere architettoniche, sensoriali e cognitive limita la fruizione dei servizi culturali da parte di persone con disabilità fisiche, sensoriali o con difficoltà di lettura e comprensione. L’analisi dei bisogni ha evidenziato la mancanza di spazi inclusivi e di materiali in formati accessibili (CAA, Braille, alta leggibilità, audiolibri). La biblioteca, che attualmente conta circa 5.000 volumi, non ha una sezione specifica sulla disabilità sia rivolta ai formatori, educatori, famiglie che ad utenti con bisogni speciali. L’aumento degli alunni con disabilità nelle scuole italiane è particolarmente evidente rispetto all’anno scolastico 2018/2019 l’incremento è stato del 26%, circa 75mila in più. L’indagine, condotta dall’Ufficio scolastico della Regione Veneto, ha coinvolto 553 istituti statali e 549.013 studenti, dei quali circa 22.000 con certificazione di disabilità, pari al 4,2% del totale. Il 31% degli alunni con disabilità necessita di ausili didattici a sostegno della didattica (il 33% nella scuola primaria). Di fronte all’aumentata richiesta di letteratura specializzata e di testi in formato particolare il comune di Villadose, insieme alle associazioni Pettirosso e Gea mater, ha deciso di dare ascolto alle richieste e alle esigenze del territorio. Il patrimonio della biblioteca di Villadose manca di strumenti compensativi e della formazione specifica del personale. È stata attivata una alleanza educativa tra il comune di Villadose e l’associazione Il pettirosso che vuole trasformarsi in una rete strutturata con le associazioni e gli enti del territorio che si occupano di disabilità. Intervenire ora significa restituire alla biblioteca il suo ruolo centrale di presidio culturale e di cittadinanza attiva per tutti.
Le iniziative per assicurare la sostenibilità saranno:
- stabilizzazione e consolidamento delle relazioni già attive con il privato sociale del territorio;
- formalizzazione di protocolli d’intesa con organizzazioni di volontariato e gruppi locali;
- ricerca di sponsorizzazione;
- elaborazione di progetti volti alla ricerca di fondi regionali, nazionali ed europei che possano integrare le attività poste in essere.
Il modello "LAB INLIBRO" è altamente replicabile. La metodologia del Quadro Logico adottata (diagnosi delle barriere, formazione, acquisizione mirata, rete stabile, attività inclusive) può essere trasferita ad altre biblioteche o istituzioni culturali pubbliche che intendono evolvere verso l'inclusione totale. In particolare, il protocollo di gestione dell'Ausilioteca con i partner locali è un modello operativo facilmente esportabile.