I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

Presentazione dell’Ente e Missione

Il Centro Studi L’AquilaDanza - Teatro dei 99 ETS è un’istituzione culturale con personalità giuridica nata nel 1990 , che opera come struttura polivalente nei settori della danza, del teatro, della musica e del Musical Theater. Radicato nel territorio aquilano, il Centro si è evoluto in un polo di eccellenza multidisciplinare, integrando la produzione artistica con l'alta formazione e la promozione sociale.

La nostra missione si fonda sulla convinzione che le arti performative siano strumenti essenziali di coesione sociale e rigenerazione urbana. Attraverso una fitta rete di collaborazioni istituzionali — tra cui spiccano l'appartenenza ad AIDAF, ItaliaFestival e ADEP (AGIS) — il Teatro dei 99 lavora per garantire un’offerta culturale di respiro nazionale, promuovendo il talento giovane e l'innovazione dei linguaggi artistici. L'impegno dell'ente è rivolto alla creazione di un ecosistema culturale inclusivo, capace di dialogare con le scuole, l’università e il territorio, sostenendo il valore della cultura come bene comune.

Attività Principali

Le attività del Teatro dei 99 si articolano su tre direttrici fondamentali:

  1. Produzione e Programmazione: Organizzazione di stagioni teatrali multidisciplinari e rassegne che spaziano dal teatro contemporaneo al musical theater, in collaborazione con realtà prestigiose come la BSMT di Bologna e il Conservatorio "A. Casella".
  2. Alta Formazione e Progetti Educativi: Realizzazione di percorsi di orientamento in ambito scolastico e universitario (MUR) e gestione di una scuola di danza e teatro che rappresenta un punto di riferimento regionale per il perfezionamento tecnico e artistico.
  3. Residenze e Sociale: Attuazione di progetti di inclusione attraverso le arti per rendere lo spettacolo dal vivo accessibile a fasce di pubblico svantaggiate. L'eccellenza in questo campo è testimoniata dalla vittoria dei bandi accessibilità del MIC per gli anni 2024, 2025 e 2026.

Focus: Festival Danza "I Cento Passi" ed EFFA

Il progetto di punta dell'istituzione è il Festival Danza "I Cento Passi", riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura (MIC) ai sensi dell'Art. 32 del D.M. 23 dicembre 2024. Il Festival è un percorso concettuale che utilizza il corpo per esplorare temi civili e sociali, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico diffuso.

A conferma della caratura internazionale, il Festival è vincitore della Call EFFA #4 (European Festivals Fund for Emerging Artists). Questo riconoscimento europeo sottolinea la capacità dell'ente di favorire la mobilità transnazionale degli artisti emergenti e di integrare pratiche innovative di sostenibilità. La vittoria della Call EFFA posiziona il Teatro dei 99 in un network d'avanguardia, garantendo al territorio visibilità globale.

Nell'ottica de L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il Festival si pone come asset strategico per il rilancio del territorio, coniugando tradizione e sperimentazione contemporanea.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 50.000,00 €

 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto “Faust: Luce e Ombra” nasce come riadattamento contemporaneo del Doctor Faustus di Christopher Marlowe, concepito per un attore e una danzatrice in dialogo con un pupazzo che incarna Mefistofele, all’interno di un dispositivo teatrale che dialoga semanticamente con dei linguaggi multimediali.

Lo spettacolo mira alla narrazione del conflitto interno tra luce e ombra attraverso l’allegoria del dialogo tra Mefistofele e Faust: i due non sono più entità differenti ma due lati della stessa persona. Il dialogo tra attore, danzatrice e pupazzo diventa la chiave poetica dell’intero progetto perché mette in evidenza il carattere profondamente umano del “diavolo”,  suggerendo che Mefistofele non sia altro che una proiezione del desiderio stesso di Faust, una forma che il pensiero assume quando oltrepassa i limiti della morale. La drammaturgia prende le mosse dall’opera di Marlowe ma ne propone una riscrittura organizzata in una successione di quadri che si sviluppano come stati mentali, visioni e frammenti di coscienza: il vuoto iniziale, il desiderio, l’evocazione, il patto, il godimento, la dissoluzione, il tempo che si consuma e infine la dannazione. All’interno di questo dispositivo drammaturgico, l’utilizzo di apparecchiature quali video-mapping, loop-station, oggetti riflettenti diviene un vero e proprio organismo che reagisce all’attore e ne amplifica i processi interiori. Il video mapping trasforma il corpo della danzatrice e permette di trasformare superfici neutre in ambienti mentali, biblioteche infinite, architetture impossibili, spazi digitali che si deformano e collassano, rendendo visibile il pensiero di Faust e il suo progressivo smarrimento. Il suono svolge una funzione altrettanto centrale: la voce dell’attore si moltiplica, si sdoppia, si altera creando la percezione di una presenza altra. In questo senso, la dimensione acustica diventa il luogo privilegiato della tentazione e della manipolazione, mentre il corpo resta il campo visibile della lotta. L’interazione tra performer e tecnologia è pensata in modo attivo: il movimento, la voce, il contatto con il pupazzo possono attivare eventi visivi e sonori, creando una relazione diretta tra azione performativa e trasformazione dello spazio, così che ogni gesto abbia una conseguenza percettiva e ogni scelta scenica produca una reazione dell’ambiente. L’estetica generale si orienta verso una sintesi tra essenzialità e complessità: lo spazio è inizialmente vuoto, quasi astratto, ma progressivamente si carica di segni, immagini e stratificazioni fino a diventare un luogo saturo e instabile, specchio della mente di Faust. Il pupazzo, costruito con materiali ibridi e potenzialmente integrato con elementi luminosi o riflettenti, è pensato per dialogare con le proiezioni e con la luce, diventando superficie attiva e punto di condensazione visiva.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 10.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto di punta dell'istituzione è il Festival Danza "I Cento Passi", riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura (MIC) ai sensi dell'Art. 32 del D.M. 23 dicembre 2024. Il Festival è un percorso concettuale che utilizza il corpo per esplorare temi civili e sociali, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico diffuso.

A conferma della caratura internazionale, il Festival è vincitore della Call EFFA #4 (European Festivals Fund for Emerging Artists). Questo riconoscimento europeo sottolinea la capacità dell'ente di favorire la mobilità transnazionale degli artisti emergenti e di integrare pratiche innovative di sostenibilità. La vittoria della Call EFFA posiziona il Teatro dei 99 in un network d'avanguardia, garantendo al territorio visibilità globale.

Nell'ottica de L'Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il Festival si pone come asset strategico per il rilancio del territorio, coniugando tradizione e sperimentazione contemporanea.