Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Il Parco monumentale e la Villa Chigi Saracini si trovano nel centro storico di Castelnuovo Berardenga. La costruzione della Villa fu avviata nel 1789 su iniziativa di Galgano Saracini, portando a una profonda riorganizzazione dell'assetto urbanistico del paese con l'abbattimento della cinta muraria dell'antico castello senese. Già completata nel 1825, la Villa vide il termine dei lavori, compresi quelli del parco, negli anni Settanta dell'Ottocento. Passata in eredità al conte Fabio Chigi Saracini nel 1877, giunse infine al conte Guido Chigi Saracini Lucherini.
La Villa presenta una pianta rettangolare disposta su tre piani, con il piano terra rivestito a bugnato e i livelli superiori intonacati. I prospetti principali accolgono portoni d'accesso ad arco a tutto sesto, sormontati da balconi di coronamento e decorati dagli stemmi araldici dei Chigi-Della Rovere e dei Saracini-Marescotti. All'interno, tra le varie decorazioni originarie rimaneggiate nel tempo, spicca al piano nobile il Salotto Rosso, che conserva sulla volta l'affresco del Carro del Sole. Completa il complesso la Cappella di San Giovanni, progettata da Agostino Fantastici e completata nel 1840, la quale custodisce le sepolture della famiglia Saracini e la tela con il Martirio di sant'Orsola di Giovanni Bruni sull'altare.
Il Parco monumentale, che circonda l'edificio su una superficie di circa tre ettari, fu progettato dallo stesso Agostino Fantastici a partire dal 1834 ed è articolato in diverse zone:
• Area Sud e Giardino all'Italiana: Davanti alla Villa si estende un giardino all'italiana caratterizzato da basse siepi di bosso e aiuole fiorite. Una doppia scala conduce verso la zona sud, incorniciando il Kaffeehaus, luogo di meditazione affacciato su un laghetto artificiale incastonato tra rocce e muschi. La facciata del Kaffeehaus mostra colonne doriche e nicchie con le statue in terracotta delle dee Flora e Artemide.
• Area Nord: Ospita un ingresso carrabile e una fontana monumentale in marmo del 1866, opera di Tito Sarrocchi, decorata con tritoni, satiri e la statua di un pesce. Dello stesso artista è la colonna monumentale dedicata a Michelangelo.
• Interventi del Novecento: L'assetto odierno del parco si deve all'iniziativa del conte Guido Chigi Saracini, fondatore dell'Accademia Musicale Chigiana. Tra il 1959 e il 1965 commissionò allo scultore Vico Consorti una serie di statue dedicate a grandi musicisti (tra cui Verdi, Bellini, Donizetti, Chopin e Vivaldi), arricchendo l'ambiente con una ricca varietà arborea, viali e corsi d'acqua artificiali.
Informazioni sullo stato della conservazione
Il complesso di Villa Chigi Saracini rappresenta un patrimonio di straordinaria rilevanza storica e artistica, le cui condizioni di conservazione risultano tuttavia disomogenee tra gli interni, l'involucro esterno e la cornice ambientale.
Il Parco Monumentale, un polmone verde di ben 33.000 metri quadrati, è finalmente tornato accessibile alla cittadinanza tramite visite guidate su prenotazione, lasciandosi alle spalle un lungo periodo di abbandono. I recenti interventi di pulizia e messa in sicurezza hanno riportato alla luce autentici capolavori, tra cui la limonaia, il suggestivo apparato statuario e la fontana marmorea scolpita nel 1866 da Tito Sarrocchi.
Per quanto riguarda l'edificio padronale, la struttura portante e le facciate si conservano in buone condizioni di integrità. Gli elementi architettonici distintivi — come il bugnato del basamento, i balconi e gli stemmi araldici — mantengono la propria eleganza originaria, pur necessitando di interventi di Restauro e manutenzione per contrastare l'usura del tempo.
I quadri più complessi si riscontrano invece negli spazi interni: la prolungata destinazione d'uso a residenza sanitaria assistita (RSA) ha comportato profonde modifiche strutturali, causando la perdita o il deterioramento di gran parte degli arredi e delle decorazioni pittoriche. Fanno eccezione ambienti di pregio come il “Salotto Rosso”, che custodisce ancora la splendida volta affrescata con il Carro del Sole.
In questo contesto, il recente passaggio alla proprietà pubblica segna un fondamentale punto di svolta. La sfida attuale consiste nell'avviare un piano organico di restauro e rifunzionalizzazione, capace di restituire questo luogo storico alla comunità e di trasformarlo in un vivace polo culturale per l'intero territorio senese.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
Attualmente la fruizione del complesso è regolata come segue:
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Parco Monumentale: È aperto al pubblico esclusivamente in determinate giornate e orari. Le visite sono consentite solo su prenotazione e si svolgono sempre con l'accompagnamento di una guida autorizzata.
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Villa Chigi Saracini: Al momento l'edificio della Villa non è accessibile al pubblico ed è chiuso alle visite.
L'obiettivo del progetto di conservazione e restauro è proprio quello di recuperare l'intero complesso per poterne finalmente permettere la fruizione completa e continuativa, restituendo sia il Parco sia gli spazi interni della Villa alla cittadinanza e ai visitatori.

