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Attività principali dell'istituzione

SimulArte è un’impresa culturale e creativa premiata con il diploma di benemerenza con medaglia d'oro "Premio Impresa Ambiente Cultura" dalla Camera di Commercio di Pordenone – Udine nel corso l'annuale premiazione dell'economia e dello sviluppo (2023). Nel 2025, SimulArte è diventata la prima azienda in Friuli Venezia Giulia ad ottenere la certificazione ISO 20121 per l’organizzazione sostenibile di attività culturali.

SIMULARTE nasce a Udine nel 2018. Il nome deriva dal latino “simul” con il significato di “insieme, assieme” delle espressioni d’arte. I fondatori sono: Federico Mansutti, Presidente, 32 anni, imprenditore e manager culturale con un Master in Media Entertainment Business presso la LUISS Business School di Roma, due diplomi presso il conservatorio “J.Tomadini” di Udine, già project manager all’implementazione del progetto Cluster Regionale Cultura e Creatività presso Friuli Innovazione. Ermanno Basso, da oltre 25 anni produttore discografico per la Cam Jazz di Roma e New York, è produttore artistico per Kepach Music s.r.l., 7 volte vincitore del JazzIt Award nella categoria miglior Produttore Nazionale, titolare di 6 nomination ai Grammy Awards. Stefano Amerio, con l’esperienza in Artesuono Recording Studio di Cavalicco ospita ogni anno 800 artisti provenienti da tutta Europa ed è titolare di 1 nomination ai Grammy Awards e 9 volte vincitore del JazzIt Award come miglior ingegnere del suono. Oltre ai fondatori, il consiglio direttivo di SimulArte è completato da Alessio Rosati, fondatore di uno studio di progettazione indipendente e attivo in diverse istituzioni culturali italiane, come l'Auditorium Parco della Musica e la Festa del Cinema di Roma. Attualmente Rosati è Responsabile Progetti Istituzionali del MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. SimulArte si occupa dell’organizzazione di eventi per soggetti pubblici e privati, curando progetti propri come Pianorotto, Nadâl 3.0, More Than Jazz e tanti altri. In particolare, quest’ultima iniziativa è stata inserita annualmente dal 2019 nel cartellone di UdinEstate e ha visto avvicendarsi sui palchi della città artisti del panorama jazz internazionale quali il bassista John Patitucci (2 Grammy Awards), il batterista Peter Erskine (1 Grammy Awards), il trombettista italiano di fama internazionale Paolo Fresu e molti altri. Negli ultimi tre anni, dopo il periodo pandemico, SimulArte ha avuto la possibilità e le potenzialità per strutturarsi come un’impresa culturale creativa d’eccellenza in regione Friuli Venezia Giulia e non solo.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

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IMPORTO 20.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

​La rassegna si propone di promuovere il benessere, l'inclusione, l'arte e la scienza, sensibilizzando il pubblico sull'importanza della ricerca scientifica e sugli aspetti umani ed etici della scienza. L'obiettivo è unire scienza, arte e umanesimo attraverso il teatro, la musica, la fotografia ed altre espressioni artistiche, offrendo ai giovani un'esperienza educativa e creativa che li aiuti ad esplorare la conoscenza e il benessere personale e collettivo.​

La rassegna intende superare la separazione tra scienze e discipline umanistiche, dimostrando che la scienza è storia, intuizione, emozione e creatività. La conoscenza non è solo un dato, ma un'esperienza da vivere e raccontare ed il teatro in questo senso, rappresenta il mezzo ideale per questo scopo.​

Attraverso un approccio teatrale maieutico, basato sull'esplorazione delle capacità individuali, gli studenti non solo rappresentano la scienza, ma la creano e la vivono, sviluppando consapevolezza, spirito critico e capacità relazionali.​

Il laboratorio teatrale offre un'opportunità a tutti gli studenti, compresi quelli con maggiori difficoltà scolastiche, contribuendo al loro benessere psicofisico e all'inclusione sociale. Questi obiettivi sono in linea con l'Agenda 2030, che sottolinea l'importanza di un'educazione inclusiva e della promozione del benessere mentale e sociale.​

Inoltre, la rassegna vuole creare un ponte tra conoscenza scientifica ed espressione artistica, offrendo ai partecipanti l'opportunità di esplorare nuove forme di comunicazione e comprensione del mondo.​

Oltre al teatro, la rassegna valorizza anche le arti visive e musicali come strumenti per rappresentare e comprendere i fenomeni scientifici. Fotografia, pittura, musica e arti digitali diventeranno mezzi attraverso cui gli studenti potranno raccontare la scienza in modi nuovi e creativi.


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Raccolta aperta

Raccolta aperta

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Lavori in corso

IMPORTO 10.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Ideato e curato da Renato Stroili Gurisatti per il 50mo anniversario del Terremoto del Friuli.

 Il progetto ORATORIO - "Ti ai disegnât sul drèt das mês mans" consiste nella realizzazione di n. 2 spettacoli dal vivo in data 3 maggio 2026 e 16 maggio 2026 rispettivamente presso il Duomo di Venzone e presso la Basilica Patriarcale di Aquileia, aperti al pubblico con ingresso gratuito.

 La produzione artistica inedita prevede le seguenti figure e maestranze:

Musiche di Gianmartino Durighello

 Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani

Coro di Ruda diretto da Fabiana Noro, Coro voci bianche Artemia diretto da Denis Monte

Direzione orchestra e cori Giuliano Medeossi

 

Testi poetici e riflessioni di:

Pierluigi Cappello, Alfredo Battisti, David Maria Turoldo, Pier Paolo Pasolini, Maurizio Mattiuzza, Italo Calligaris, Renato Stroili Gurisatti, Roberto Jacovissi

 Letti da Francesco Panofino (Venzone) - Giovanni Nistri (Aquileia)

Fotografie e multivisione di Claudio Tuti

Nell’intento di raccordare il deposito della memoria con l’ incombente sopravvenire di una attualità così lontana da quei giorni, e cercando altresì di evitare una retorica che difficilmente potrebbe apparire sostenibile soprattutto alle nuove generazioni, si è cercato di dare forma ad un progetto sì commemorativo ma anche aperto agli spazi di riflessione su questa storia specifica e anche sull’affascinante avventura del cammino degli uomini verso i territori di una umanità restituita ai suoi valori essenziali.

 Si è attinto al più grande giacimento etico e poetico che da secoli è a disposizione dell’uomo impegnato in una continua ricerca del senso carico di ansie e domande che interpellano il suo spirito, ovvero la salmodia biblica. Oltre la funzione primaria di culto o di lode, i Salmi contengono pensieri e domande che molto spesso pongono l’orante a chiedere conto al Creatore del mistero del dolore, dell’incomprensibilità di eventi che colpiscono gli innocenti, del senso di abbandono di fronte al male e alla morte ingiusta.

Inoltre, la salmodia consente sia un’ottima vestitura musicale quanto una forte possibilità di legarne i contenuti alla tradizione poetica occidentale anche laica e all’attualità più stringente.

Il concerto, dunque, si evolve nella sua dimensione musicale raccogliendo, come momenti di sosta, riflessioni o poesie di autori friulani anche contemporanei o di personalità che possano aiutare a muovere passi sicuri nel non facile tragitto verso un completamento della ricostruzione fisica con una ricostruzione dell’entità valoriale e identitaria data per irrimediabilmente perduta con troppa superficialità.

La scelta di un Oratorio diventa così conseguente perché permette di creare ampi spazi meditativi e partecipativi. Non ha una dimensione strettamente religiosa o liturgica ed, anzi, consente anche ad un laico di inserirsi perfettamente nello scorrere della parola e della musica.


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Raccolta aperta

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Raccolta fondi

IMPORTO 20.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il nome “More Than Jazz” indica la volontà di andare oltre l’etichetta per promuovere una cultura dello spettacolo dal vivo contemporanea. Nato in una regione di frontiera com’è il Friuli Venezia Giulia, la rassegna supera l’etichetta del genere “jazz” e si amplia coinvolgendo artisti internazionali e trovando connessioni con altre culture nel mondo. Così come molti emigrati italiani e friulani hanno attraversato l’Oceano Atlantico e si sono inseriti nelle comunità dei territori in cui si sono trasferiti; nei secoli il linguaggio universale della musica ha attraversato i continenti e ha fatto incontrare culture musicali geograficamente lontane, ma stilisticamente molto vicine. Questo incontro ha fatto fiorire diversi generi musicali e crescere quelli già presenti in un determinato territorio. Un esempio di ciò, è proprio la musica jazz, nata agli inizi del secolo scorso dagli schiavi afroamericani, che lavoravano nelle piantagioni o alla costruzione delle ferrovie nel Sud degli Stati Uniti. Il jazz ha poi conosciuto un’importante evoluzione con gli emigrati italiani, numerosi a New Orleans, che hanno introdotto nuovi strumenti, come quelli a fiato all’ora molto più conosciuti e suonati in Europa.

La rassegna del 2026 vuole far viaggiare gli spettatori su un’immaginaria nave per il trasporto passaggeri, dove incontreranno grandi interpreti del panorama jazz internazionali, che proporranno progetti musicali originali e spesso inediti, basati sulla musica popolare dei loro territori di origine. Guardando la rassegna nella sua totalità, emergeranno non le diverse provenienze degli interpreti, quanto le similitudini e contaminazioni tra culture musicali da una sponda all’altra dell’Oceano Atlantico. Questo viaggio sarà intitolato “More Than Jazz 2026 – Transiti Atlantici” e inizierà con il 03/01/2026 con degli eventi in anteprima e proseguirà su tutto il territorio regionale fino al 10 ottobre 2026.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

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FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 20.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La VII Edizione della rassegna More Than Jazz si presenta come un laboratorio di musica contemporanea e produzioni inedite dal respiro europeo. Il 2025 è, infatti, l’anno della Capitale Europea della Cultura Nova Gorica – Gorizia e il progetto ha l’ambizione di proporre un programma artistico europeo, in cui i confini tra stati così come quelli tra generi vengono superati. Come il nome del progetto - “More Than Jazz” - ricorda, il primo obiettivo è oltrepassare l’etichetta e promuovere una cultura dello spettacolo dal vivo contemporanea, anche attraverso un’innovativa commistione di generi, da qui il nome di questa edizione “Harmony Across Centuries”. Attraversando il tempo, i paesi e i generi musicali verranno proposti al pubblico diversi omaggi a grandi compositori europei in occasione di specifici anniversari: Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel, Domenico Scarlatti (340 anni dalla nascita); Maurice Ravel (150 anni dalla nascita); Pierre Boulez (100 anni dalla nascita). 

Secondo obiettivo di questa rassegna è la promozione dei giovani artisti emergenti regionali e internazionali. Il “laboratorio di More Than Jazz” si configura come una piattaforma di scambio culturale, in particolare tra artisti e professionisti europei. Infatti, grazie al network internazionale di SimulArte si realizzerà una masterclass in FVG per 5 studenti europei di jazz, provenienti da 5 prestigiose università europee: Hochschule der Künste Bern (Svizzera), Kunstuniversität Graz (Austria), Taller de Musics di Barcellona (Spagna), Saint Louis College of Music di Roma (Italia), Conservatorio G. Tartini di Trieste (Italia). La masterclass sarà guidata dal trombonista Mauro Ottolini, che condurrà gli studenti nella produzione di uno spettacolo inedito che verrà presentato al pubblico a Udine durante la rassegna. Inoltre, la rassegna ospiterà la JM Jazz World Orchestra: la più importante orchestra internazionale di jazz giovanile al mondo, composta da 25 talenti selezionati attraverso audizioni globali. 

Così come per i giovani artisti, More Than Jazz ha prestato sempre attenzione alla formazione del giovane pubblico per diffondere il linguaggio universale, democratico e inclusivo del jazz. In particolare, per raggiungere questo scopo verranno organizzati momenti di formazione per: gli adolescenti che, soprattutto a seguito del periodo di pandemia covid-19, faticano a partecipare attivamente alla vita sociale; e per le bambine e i bambini residenti in località montane, periferiche rispetto ai centri culturali della regione Friuli Venezia Giulia.