I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
La villa marittima di Quinto Ortensio Ortalo, il grande retore di età repubblicana, abbraccia l’intero banco tufaceo di Cento Camerelle e declina, col suo insieme di terrazze e portici, verso la Marina del Poggio e la Marina Grande di Bacoli, una costruzione enorme che, una volta entrata a far parte della proprietà di Nerone, fu arricchita di un impianto termale ancora oggi riconoscibile e di ambienti mosaicati. Della villa fu ospite l’imperatrice Antonia Minore, madre dell’imperatore Claudio. Agrippina, madre di Nerone, fu ospite di questa straordinaria residenza pochi giorni prima di essere uccisa.
Informazioni sullo stato della conservazione
La pars maritima della villa, per effetto del bradisismo, si trova oggi in ambiente subacqueo, a circa 2-3 m sotto il livello del mare. Si conservano ambienti monumentali di carattere termale in fondazione e in elevato, e lacerti di mosaico a circa 150 m dalla costa, solo di recente individuati.
Informazioni sulla fruizione e orari di apertura
La villa si trova in area demaniale, interdetta all’ancoraggio e alla navigazione; accessibile dalla spiaggia di Marina Grande e fruibile liberamente in modalità snorkeling.
Lo scavo archeologico subacqueo sarà orientato invece nella zona a SE dello specchio d’acqua, più prossima alle propaggini per promontorio di Cento Camerelle e alla scogliera moderna, dove, a circa 10 m ad est, su una batimetrica di -2.50 m slm, sono stati individuati due lacerti di mosaico, pertinenti ad ambienti non altrimenti documentati. Si tratta di un tessellato bicromatico, essenzialmente bianco, con motivi ornamentali e bordature in nero, pertinenti al rivestimento pavimentale di almeno due ambienti, separati da un setto murario in opera reticolata. Il mosaico è stato intercettato, a seguito di segnalazione e poi ricognizione sul posto, su un’area di 1 mq circa.
Il progetto prevede appunto l’ampliamento della superficie d’indagine, con scavo archeologico mediante pulizia del fondale, spostamento delle macerie superficiali e sorbonatura accurata del deposito sabbioso che copre i mosaici. Si procederà poi con un intervento di recupero e consolidamento delle superfici decorate, con la conservazione delle stesse con messa in sicurezza, con le integrazioni e il riposizionamento delle tessere disconnesse. Al termine dell'intervento si prevederà la copertura dell'area con tnt e sacchi di sabbia.
Il progetto prevede inoltre il rilievo aggiornato 3D e un multibeam, dove le quote baltimetriche lo consentano, per rilevare eventuali anomalie presenti sul fondale, probabile inizio della presenza di strutture archeologiche non altrimenti documentate sotto la sabbia, di tutta la parte marittima della ville, stimata in circa 60.000 mq (250 m per lato).
Recupero e consolidamento dei mosaici della Villa di Quinto Ortensio Ortalo
PREVISTI
20.000,00 €
RICEVUTI
+0,00 €
SPESI
-0,00 €
Raccolta aperta
RACCOLTA FONDI
Raccolta aperta
FASE ATTUATIVA
Raccolta fondi
PREVISIONE COSTO TOTALE DELL’INTERVENTO
20.000,00 €
EROGAZIONI LIBERALI
REPORT UTILIZZO MENSILE DELLE EROGAZIONI
TOTALE
20.000,00 €
0,00 €
0,00 €
TOTALE
PREVISTI
20.000,00 €
RICEVUTI
+0,00 €
SPESI
-0,00 €
INFORMAZIONI SU COME EFFETTUARE L'EROGAZIONE LIBERALE
BENEFICIARIO Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli
IBAN
IT71L0100003245BE00000001MJ
(Capo XXIX, Cap. 2584, Articolo 16 del Bilancio dello Stato, Intestato a Ministero della Cultura)
CAUSALE
Na? Sabap Na Met Art Bonus - Villa di Quinto Ortensio Ortalo a Marina Grande a Bacoli - Codice fiscale o P. Iva del mecenate
ALTRE INFORMAZIONI Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il funzionario responsabile dell'intervento Simona Formula all'indirizzo mail simona.formola@cultura.gov.it