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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Teatro Sociale di Gualtieri sorge nell’ala nord di Palazzo Bentivoglio, grande fortezza-palazzo, sorta tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 per volere di Cornelio Bentivoglio e del figlio Ippolito.

Dopo essere stato signorile, nel 1750 Palazzo Bentivoglio viene acquisito dal Comune e nel 1775 Giovan Battista Fattori, ingegnere e architetto locale, propone all’amministrazione l’edificazione di un primo teatro “a cultura e diletto della cittadinanza”. Il teatro settecentesco del Fattori verrà ricavato negli ambienti a pianterreno dell’ala nord: avrà due ordini di palchi in legno e dimensioni notevolmente inferiori a quelle del teatro odierno.

Con il 1905 il teatro si avvia alla conformazione attuale di teatro all’italiana in stile liberty, con due ordini di palchi, loggione e struttura portante in ghisa. Nasce la Società del Teatro, costituita da palchettisti, che contribuisce alla spesa per l’ampliamento della sala: l’intervento, che vede la totale demolizione del teatrino ligneo settecentesco, avviene in due fasi. In una prima fase, tra il 1905 e il 1908, vengono demoliti i soffitti seicenteschi originari (per ricavare l’altezza necessaria allo sviluppo degli ordini di palchi del nuovo teatrino liberty) e viene demolita una prima porzione dello scalone seicentesco originariamente deputato a servire il loggiato esterno e il piano nobile (per ricavare lo spazio necessario allo sviluppo del palcoscenico). I lavori effettuati tuttavia con ogni probabilità non portano lo spazio teatrale ad una piena funzionalità: per questo viene messo in campo un secondo  intervento. Gli ordini di palchi e le balconate appena realizzate vengono demoliti quasi completamente per allargare il ferro di cavallo e ampliare il boccascena del teatrino all’italiana. Anche al palcoscenico viene data maggiore profondità attraverso la demolizione di un’ulteriore porzione dello scalone seicentesco e la costruzione di un grande arco a sesto acuto che, tuttora visibile, regge le strutture della copertura e della graticcia, rappresentando uno degli elementi distintivi del Teatro Sociale di Gualtieri.

Il teatro viene dunque nuovamente inaugurato nel 1912 con la Gioconda di Ponchielli. L’attività teatrale da subito si fa particolarmente intensa con opere liriche, veglioni, il cinema e rappresentazioni teatrali di vario genere.

Le attività si interrompono tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta: il teatro ha problemi strutturali, la copertura cede in alcuni punti e di conseguenza la sala viene chiusa. Il Comune nei primi anni Ottanta mette in atto lavori di rifacimento della copertura e di consolidamento delle strutture, ma non è in grado di affrontare i costi di un restauro complessivo. Il teatro rimane chiuso e abbandonato per trent’anni sino a quando l’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri lo riapre al pubblico. Per informazioni più dettagliate clicca qui.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il Teatro Sociale di Gualtieri è stato riaperto nel 2009 da Associazione Teatro Sociale di Gualtieri APS che ne promuove le attività culturali e contemporaneamente il recupero funzionale. Attualmente l’utilizzo della struttura è limitato al solo periodo estivo (per l’assenza di impianti di riscaldamento) e al solo piano terreno con capienza massima di 124 posti a sedere. Dopo i lavori di rifacimento della copertura degli anni Ottanta il palcoscenico non è più presente: questa assenza che normalmente rappresenterebbe un limite oggi costituisce una delle caratteristiche identitarie del Teatro Sociale di Gualtieri che viene utilizzato prevalentemente a rovescio (dove un tempo era presente il palcoscenico sta il pubblico, mentre gli artisti si esibiscono dove un tempo stava il pubblico). L’assenza del palcoscenico consente un utilizzo contemporaneo e flessibile della sala (per maggiori informazioni clicca qui).

Oltre alle limitazioni rispetto alla stagionalità delle attività e alla capienza il Teatro Sociale di Gualtieri sconta l’assenza di servizi igienici interni per il pubblico, l’inutilizzabilità degli ordini di palchi e dei piani superiori, l’assenza di camerini per gli artisti, di spazi per le prove e di residenza per gli artisti.


Gli interventi realizzati negli ultimi anni

Dal 2006 ad oggi Associazione Teatro Sociale di Gualtieri APS ha promosso una serie di interventi finalizzati ad una progressiva riqualificazione degli spazi: ogni intervento è stato realizzato in accordo con il Comune di Gualtieri. I primi interventi informali sono stati realizzati tra il 2006 e il 2009 quando il teatro è stato riaperto al pubblico. A partire dal 2011 sono stati messi in campo lavori più importanti attraverso il progetto denominato Cantiere Aperto (per maggiori informazioni clicca qui): il progetto ha portato alla ristrutturazione e al restauro del tavolato storico della platea. Nei lavori è stata coinvolta la cittadinanza locale e del territorio: il progetto ha avuto risonanza a livello nazionale nel contesto del dibattito intorno al recupero partecipato dei beni comuni, sino ad essere esposto nel Padiglione Italia della Biennale di Architettura 2016.

Tra il 2017 e il 2020 Associazione Teatro Sociale di Gualtieri APS ha portato avanti ulteriori lavori - finanziati attraverso una raccolta Art Bonus e attraverso fondi POR-FESR della Regione Emilia Romagna - che hanno portato alla realizzazione dell’impiantistica antincendio e alla ristrutturazione della graticcia storica del teatro (per maggiori informazioni clicca qui).

I lavori di ristrutturazione della graticcia storica sono stati messi a sistema con i lavori che il Comune di Gualtieri aveva nel frattempo programmato per il miglioramento sismico della struttura (finanziati dalla Regione Emilia Romagna attraverso fondi legati al post-sisma del 2012).

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il Teatro Sociale di Gualtieri è attivo dal 2009 esclusivamente durante i mesi caldi dell’anno, per l’assenza degli impianti di riscaldamento.

Le attività culturali sono promosse in larga parte da Associazione Teatro Sociale di Gualtieri APS che lo ha riaperto al pubblico e che organizza il festival multidisciplinare nazionale denominato Terreni Fertili Festival che si svolge ogni anno tra fine maggio e fine luglio e che per la maggior parte delle sue attività è realizzato all’interno del teatro. Terreni Fertili Festival è riconosciuto dal FNSV e dalla Regione Emilia Romagna è dedicato alle novità della scena teatrale contemporanea, alla promozione e valorizzazione degli artisti emergenti, alla formazione del pubblico e in particolare del pubblico dei giovani, all’avvicinamento al teatro di bambini e ragazzi (per maggiori informazioni clicca qui).

Il teatro inoltre ospita ogni anno a settembre parte delle attività del Buxus Consort Festival, festival di musica classica contemporanea organizzato da Territori Culturali APS. Il festival è dedicato al Maestro Ezio Bosso per il quale il Teatro Sociale di Gualtieri è stata una delle case musicali più amate (per maggiori informazioni clicca qui).

Il Teatro Sociale di Gualtieri infine ospita eventi speciali, aperture straordinarie, visite guidate, proiezioni, spettacoli promossi dall’associazionismo locale e dall’amministrazione comunale. Dal 2015 il teatro è anche una delle sedi più importanti nel contesto della manifestazione Viaggio a Gualtieri (per maggiori informazioni clicca qui).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 160.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede una serie di interventi impiantistici ed edili legati all’installazione degli impianti di climatizzazione, raffrescamento e ricambio d’aria del Teatro Sociale di Gualtieri. 


Un teatro aperto tutto l’anno

Oggi il Teatro Sociale di Gualtieri, in assenza dell’impianto di riscaldamento, è fruibile esclusivamente da metà aprile a metà ottobre: con questo intervento sarà possibile utilizzarlo tutto l’anno. Questo permetterà all’Associazione Teatro Sociale di Gualtieri APS che gestisce gli spazi con una programmazione di teatro, concerti e danza riconosciuta a livello nazionale, di estendere gli eventi di spettacolo dal vivo anche al periodo autunnale e invernale dotando Gualtieri e il territorio limitrofo, anche nella stagione fredda, di un presidio culturale attivo sul fronte del contemporaneo di cui il territorio è quasi del tutto sprovvisto.

Oltre a questo l’intervento doterà il Comune di Gualtieri di una sala in grado di ospitare le molteplici attività che potranno essere proposte dall’associazionismo o dall’amministrazione comunale: proiezioni cinematografiche, convegni, incontri con l’autore, eventi speciali, cene, feste da ballo… il Teatro Sociale potrà tornare ad essere un luogo di socialità e aggregazione 365 giorni all’anno, riprendendo così la sua vocazione originaria di spazio di incontro di una comunità in senso ampio.


Un primo stralcio funzionale strategico

Il Teatro Sociale di Gualtieri per giungere ad una piena riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi dovrà mettere a sistema, nel prossimo futuro, una serie di interventi: dalla realizzazione dei servizi igienici, alle scale di emergenza degli ordini di palchi, dall’estensione degli impianti elettrici alla riqualificazione della soffitta e degli appartamenti dell’ala nord. Tuttavia agire prioritariamente sugli impianti di climatizzazione rappresenta una scelta strategica: la collocazione della centrale termica e la distribuzione delle condotte di mandata e ripresa dell’aria rappresentano infatti, in un teatro storico di inizio novecento inserito in un palazzo seicentesco, il primo grande quesito a cui dare risposta prima di intraprendere qualunque altro tipo di ragionamento progettuale. Una volta realizzato lo stralcio relativo al riscaldamento e raffrescamento sarà più semplice progettare e attuare i successivi interventi.


Le risorse

Il Comune di Gualtieri ha già ottenuto sul progetto, che prevede un ammontare complessivo di 632.890 euro, un contributo di 475.000 euro dalla Regione Emilia Romagna a valere sul Bando per interventi per spese di investimento nel settore dello spettacolo dal vivo (si veda la Delibera di Giunta regionale n. 2157 dell’11 novembre 2024). Si intende individuare la quota di cofinanziamento in ambito privato attraverso l’attivazione di una raccolta Art Bonus dal momento che il Teatro Sociale di Gualtieri è classificato come bene culturale ai sensi dell'art. 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. D.Lgs. N.42/2004 e s.m.i.