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L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La motozattera MZ 737 è un’unità navale storica appartenente alla classe MZ progettata e realizzata per la Regia Marina durante la Seconda Guerra Mondiale. Le motozattere italiane furono costruite sulla base dei piani dei mezzi tedeschi Marinefährprahm (MFP), imbarcazioni da sbarco di grandi dimensioni, adattate con motori e armamenti italiani.

Con una lunghezza di circa 47 metri, uno scafo a fondo piatto e ben 34 compartimenti stagni, queste unità erano concepite per avvicinarsi direttamente alle spiagge e sbarcare uomini, mezzi e materiali attraverso un ampio portellone di prua. La MZ 737 era in grado di trasportare diverse decine di soldati, veicoli come carri armati leggeri e rifornimenti, rendendola strumento strategico negli scenari di guerra.

Soprannominate familiarmente dai marinai “Muli del Mare” per la loro robustezza, resistenza e capacità di sostenere carichi pesanti anche in condizioni difficili, queste motozattere svolsero ruoli di primaria importanza lungo le rotte del Mediterraneo centrale.

La MZ 737, in particolare, è protagonista di pagine cruciali della storia bellica italiana, tra cui la ritirata delle forze dell’Asse dalla Sicilia nel 1943, quando traghettò migliaia di militari attraverso lo Stretto di Messina in condizioni estremamente pericolose, sotto bombardamento nemico (evento narrato nelle memorie del conflitto). Dopo la guerra, a differenza della maggior parte delle motozattere italiane distrutte o demolite, la MZ 737 sopravvisse perché si trovava già in manutenzione nell’Arsenale di Venezia e fu dichiarata ufficialmente non più funzionante, risparmiandola dalla rottamazione. 

Negli anni successivi fu riclassificata negli organici della Marina Militare Italiana come unità ausiliaria (prima MTC 1005, poi A 5345), continuando a svolgere funzioni di trasporto costiero fino alla sua dismissione definitiva negli anni ’80.

Oggi la MZ 737 è l’ultima motozattera di questo tipo esistente al mondo ed è esposta presso l’Arsenale di Venezia, accanto ad altre unità storiche come il sommergibile Dandolo e la motosilurante MS 473, contribuendo a raccontare la storia navale italiana del XX secolo e mantenendo viva la memoria delle operazioni anfibie nel Mediterraneo.

Informazioni sullo stato della conservazione

La motozattera MZ 737, conservata all’interno del complesso dell’Arsenale di Venezia, si presenta come un esempio eccezionale di unità navale storica per lo studio e la divulgazione. Dal suo recupero e restauro negli anni ’90, l’imbarcazione è stata stabilizzata e musealizzata per la fruizione pubblica nel Museo Storico Navale.

Il restauro ha avuto l’obiettivo di preservare le strutture originarie della nave, integrando ove necessario parti metalliche soggette a corrosione e trattando gli elementi in acciaio e ferro esposti agli agenti atmosferici e marini. La scocca, lo scafo, le sovrastrutture e le sistemazioni interne sono state oggetto di interventi conservativi per garantire sia la sicurezza di visita sia la leggibilità storica del bene.

Attualmente la motozattera si trova in buone condizioni statiche, grazie a operazioni di manutenzione periodiche effettuate dal Museo Storico Navale in collaborazione con esperti conservatori e tecnici navali. Tuttavia, trattandosi di una grande imbarcazione metallica esposta in ambiente urbano lagunare, permangono sfide legate alla corrosione atmosferica e salina, alla gestione di eventuali infiltrazioni d’acqua e all’invecchiamento dei materiali non originali.

La collocazione nel padiglione espositivo dell’Arsenale ha consentito di proteggere la MZ 737 da condizioni climatiche esterne più severe rispetto a una situazione di piena esposizione, ma è comunque essenziale un monitoraggio continuo dello stato dei materiali e un programma di conservazione preventiva per assicurarne la durabilità nel tempo.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

È possibile prenotare la visita al Museo Storico Navale, al Padiglione delle Navi e al Sommergibile Enrico Dandolo sul sito ufficiale munav.it.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 450.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La Motozattera MZ 737, conservata presso l’Arsenale di Venezia e appartenente al Museo Storico Navale di Venezia, è un bene culturale di eccezionale valore storico e testimoniale. Unico esemplare superstite della propria tipologia, rappresenta una testimonianza materiale di primaria importanza delle operazioni navali della Seconda guerra mondiale e della storia della Marina Militare Italiana.

L’intervento oggetto di erogazione liberale ha l’obiettivo di garantirne la conservazione nel lungo periodo, la stabilità strutturale e la sicurezza del bene.

Le attività previste comprendono:

  • la pulitura delle superfici metalliche e l’applicazione di trattamenti protettivi e antiossidanti per il contrasto dei fenomeni di degrado;

  • la verifica, il consolidamento e il ripristino conservativo degli elementi strutturali metallici e lignei, nel rispetto delle caratteristiche storiche e costruttive originarie;

  • interventi di verniciatura protettiva con materiali idonei alla conservazione di beni storici navali;

  • il ripristino degli impianti essenziali e delle strutture di accesso, limitatamente agli aspetti necessari alla tutela del bene e alla sicurezza.

Gli interventi saranno eseguiti secondo i principi del minimo intervento, della compatibilità dei materiali e della reversibilità, in conformità alle disposizioni del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004).

Le operazioni di manutenzione e restauro conservativo costituiscono il presupposto indispensabile per una futura valorizzazione e fruizione pubblica del bene, che sarà oggetto di progetti distinti e finanziamenti separati, non rientranti nelle agevolazioni previste dall’Art Bonus.