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Attività principali dell'istituzione
La gipsoteca di Bistagno conserva modelli originali in gesso dello scultore Giulio Monteverde, nato a Bistagno nel 1837 ed è una delle cinque gipsoteche musealizzate del territorio piemontese. Il Monteverde fu uno scultore di notevole fama nel corso dell’Ottocento, autore di importanti monumenti pubblici e sepolcrali, ideatore di alcuni celebri gruppi plastici come il Colombo giovinetto, Il genio di Franklin, l’Edward Jenner che inocula il vaccino del vaiolo al figlio e l’Angelo Oneto.
La prima origine della gipsoteca va individuata nell’atelier romano del Monteverde, dove lavorò per buona parte della sua vita.
I gessi erano i modelli delle sculture che, man mano, egli ideò per poi trasformarli in materiali duraturi. Nella palazzina di piazza Indipendenza esistevano due “magnifici saloni” destinati proprio all’esposizione dei gessi, una sorta di museo privato a testimonianza delle tappe della lunga carriera artistica del loro autore. Monteverde morì nel 1917 e due anni più tardi le figlie, su esplicita volontà del padre, donarono i gessi alla città di Genova che, per svariate e complesse ragioni, non riuscì a provvedere alla loro corretta conservazione e valorizzazione: pertanto, a più riprese nel corso del Novecento, i gessi vennero ceduti con atti di donazione o comodato al paese di Bistagno.L’attuale allestimento museale risale al 2001. La Gipsoteca ha lo scopo di diffondere la conoscenza dello scultore oltre che le tecniche del gesso attraverso un apprfondito apparato didattico denominato "il PErcorso del Fare". La Gipsoteca organizza mostre temporanee in dialogo con la collezione e ha una sezione didattica dedicata alle scuole e alle famiglie
DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA
RACCOLTA FONDI
Raccolta chiusa
FASE ATTUATIVA
Fine Lavori
IMPORTO 120.817,18 €
DESCRIZIONE INTERVENTO
Il progetto sostanzialmente interventi di riallestimento e rifunzionalizzazione di alcuni spazi, intereventi di catalogazione e di incontri con la comunità in un'ottica di valorizzazione. L'intevento era previsto per un arco temporale 2018-2020. Purtroppo, proprio sul finire del 2019 e per tutto il 2020, come è noto, ci si è dovuti confrontare con la crisi pandemica COVID-19 con gli effetti che hanno colpito, tra gli altri, tutti gli operatori culturali. Proprio la situazione emergenziale, ha imposto alcune scelte operative in particolare anche di supporto alle attività didattiche a distanza da attivare con le scuole locali proprio per implementare le possibilità di coinvolgimento extrascolastico.Anche gli interventi di natura allestitiva hanno subito ritardi in base alle possibilità di produzione e di intervento da parte dei fornitori collegate ai diversi momenti di lockdown. Il progetto ha visto sua conclusione nel 2023 con i seguenti interventi: completamento della sala multimdiale, creazione di nuovo spazio desk e bookshop, sistemazione sala didattica e riallestimento del percorso didattico del percorso del fare. Sono inoltre state realizzate attività di catalogazione delle opere.,attività didattiche, convegni e incontri con la comunità in particolare in occasione di due nuove donazioni di opere.
NOTE Intervento archiviato