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Attività principali dell'istituzione

Il TEATRO DUE MONDI svolge da oltre 40 anni attività di produzione (teatro di strada, per ragazzi, e serale), pedagogia (laboratori teatrali nelle scuole, per i giovani, per gli adulti), ospitalità e residenze artistiche. E’ sovvenzionato dal Ministero per i Beni Culturali come impresa di innovazione, dalla Regione Emilia Romagna, ed è in convenzione col Comune di Faenza per la gestione della Casa del Teatro – uno spazio di produzione e che ospita la stagione teatrale.

Il gruppo svolge oggi la propria attività sul territorio regionale, nazionale e all’estero. Ha portato i propri spettacoli in tutto il mondo, in trentasette nazioni di quattro continenti, dal Nord Europa al Sud America, da Taiwan all’Est Europa (in questo ambito è citato, tra gli altri, nel rapporto “UE Street Artists in Europe 2009”).

Le sue motivazioni etiche partono dal bisogno di costruire una società umana fondata sul rispetto dell’altro e lo portano negli ambienti dove sente che la sua presenza è più necessaria: nei contesti sociali marginalizzati il teatro diventa così veicolo di comunicazione e al contempo strumento di crescita personale.

Da qui nasce la pratica del teatro di strada, con le sue implicazioni culturali, e la capacità di stimolare un continuo incontro con un pubblico eterogeneo per cultura, età, razza ed estrazione sociale.

Altrettanto centrale è la pedagogia teatrale intesa come momento di dialogo e scambio con il territorio. Sia con i laboratori rivolti alle scuole, sia con le proposte rivolte a giovani e adulti. Dal 2010 il gruppo ha avviato un percorso che coinvolge “non-attori” interessati al teatro come mezzo efficace che può incidere sugli individui e sulla realtà. Il Teatro Due Mondi ha infatti costruito un metodo capace di mediare tra culture diverse, mettere in relazione e sviluppare processi di integrazione che contribuiscono a creare una comunità solidale, di stimolare la riflessione e il confronto su temi di attualità.

Le relazioni internazionali hanno portato il gruppo ad essere sia capofila che partner di progetti della Comunità Europea, attraverso i quali ha sviluppato una forte capacità di lavorare in rete attraverso iniziative di collaborazione e di coproduzioni artistiche.

Con le molte tournée, il Teatro Due Mondi ha l’opportunità di presentare il proprio lavoro all’estero, favorendo la mobilità e la circolazione delle opere nazionali. Gli spettacoli vengono presentati tradotti in inglese, francese, spagnolo, tedesco o polacco.

Le produzioni vedono la compresenza di diversi linguaggi espressivi: la musica suonata dal vivo, il canto popolare, le tecniche dell’uso del corpo e della voce, le maschere, la cura dei costumi e delle scenografie, la nuova drammaturgia contemporanea. Sono indirizzate alla costruzione di un teatro sia colto che popolare, radicato nelle tradizioni, ma capace di parlare un linguaggio universale, aperto a diverse letture possibili, e soprattutto attento a cogliere le urgenze della società contemporanea.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 36.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Italia, 1943. Dopo la caduta e l’arresto di Mussolini, l’armistizio dell’8 settembre spezza il Paese e apre una frattura profonda nella vita di migliaia di persone: da una parte l’occupazione tedesca e la nascita della Repubblica Sociale Italiana, dall’altra l’inizio della Resistenza e di una guerra che costringe molti giovani soldati a scegliere, pagando il prezzo del rifiuto.

Elio Materassi è uno di questi giovani. Soldato dell’esercito italiano, decide di non aderire alla Repubblica di Salò e, per questa scelta antifascista, viene arrestato e deportato nei lager nazisti come Internato Militare Italiano, una condizione che lo priva di diritti e tutele da parte della Croce Rossa Internazionale, cancellando perfino il riconoscimento di prigioniero di guerra. A pochi chilometri da Brema, sull’estuario del fiume Weser, è costretto al lavoro forzato nel cantiere del Bunker Valentin, un’enorme struttura di cemento progettata per l’assemblaggio di sottomarini, luogo simbolo di un sistema bellico che utilizza corpi e vite come materia anonima di produzione.

La memoria di questa esperienza giunge fino a noi attraverso le pagine del suo diario, parole sopravvissute al tempo che restituiscono voce a una storia individuale capace di illuminare una condizione collettiva. Tuttavia, lo spettacolo non nasce soltanto da questa testimonianza: prende forma anche da una domanda personale dell’attrice in scena, i cui nonni vivevano a poca distanza dal bunker. La Storia scorreva davanti alle loro case quasi senza essere riconosciuta, mentre il nonno, soldato tedesco originario di quella stessa zona, veniva a sua volta catturato dagli Alleati e imprigionato in Francia. Due percorsi lontani, segnati da lingue, appartenenze e responsabilità differenti, ma accomunati dalla stessa esperienza di sottrazione alla vita e di consegna forzata a un destino deciso dalla guerra.

Da questa duplice prossimità – storica e familiare, pubblica e intima - emerge il racconto che interroga la memoria non come semplice ricostruzione del passato, ma come atto presente di responsabilità e di ascolto. 

Il lavoro si colloca così in una linea poetica e politica che riconosce al teatro la possibilità di restituire dignità alle vite comuni travolte dalla storia, trasformando il racconto individuale in un luogo di incontro collettivo. Non si tratta di una lezione storica né di una commemorazione, ma di un gesto scenico che rende visibile ciò che rischia di restare ai margini dello sguardo, invitando gli spettatori a sostare dentro una memoria che continua a interrogare il presente.

Il Bunker si propone quindi come un lavoro di forte intensità civile ed emotiva, adatto a contesti teatrali, programmazioni per il Giorno della Memoria e della Liberazione, nonché a percorsi rivolti alle giovani generazioni e al dialogo tra culture europee anche nell’ottica della Riconciliazione. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO 18.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

  • STAGIONE TEATRALE ALLA CASA DEL TEATRO
    Da novembre a maggio, la stagione di teatro contemporaneo alla “Casa del Teatro”.
  • TEATRO SCUOLA
    Laboratori nelle scuole primarie e secondarie di Faenza.
  • SENZA CONFINI
    Da novembre a giugno, un laboratorio di teatro per non-attori, aperto a tutti e a tutte, senza quota di iscrizione, senza obbligo di frequenza. Nel corso degli anni, hanno partecipato persone di ogni età,  e soprattutto grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio, decine di ragazzi immigrati provenienti da ogni parte del mondo. Questo progetto è anche uno spazio di espressione e relazione dove chiunque può, attraverso il teatro, dare testimonianza pubblica di superare i pregiudizi, sconfiggere l'ignoranza, rimuovere la paura.
  • TOUR IN ITALIA E ALL’ESTERO Il Teatro Due Mondi produce e distribuisce ogni anno spettacoli teatrali che circuitano su tutto il territorio nazionale, nei Paesi europei e nel mondo.