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Attività principali dell'istituzione

Amigdala è un’associazione di promozione sociale e un collettivo artistico con sede a Modena. Opera nell’ambito delle arti contemporanee e performative, con un forte interesse per la rigenerazione urbana e l’innovazione civica.

Il collettivo realizza produzioni artistiche multidisciplinari, con una precisa vocazione per metodologie di creazione site-specific e community-specific.
Le produzioni di Amigdala prendono la forma di performance, progetti di arte pubblica, installazioni, soundscapes e hanno sempre un forte legame con il luogo che le ospita. Si tratta di opere che vengono presentate in Italia e all’estero in festival, rassegne e iniziative culturali.

Inoltre, dal 2008 Amigdala cura progetti performativi e culturali, soprattutto focalizzati sulle pratiche site-specific e sull’arte pubblica, specialmente in aree urbane periferiche o in forte trasformazione.

Il festival Periferico è uno dei principali progetti ed è dedicato alle connessioni tra arti performative, comunità locali e tessuto urbano. Il festival coinvolge artisti, curatori, teorici italiani e stranieri in un progetto che intende rileggere le modalità di programmazione culturale in un’ottica di co-creazione e la relazione tra curatela e produzione artistica.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 120.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Periferico 2026, per il secondo anno intitolato Becoming, si interroga sulle creature che da sempre abitano un mondo in movimento, e sceglie di indagare laddove le domande sull’appartenenza vorticano come mulinelli in un fiume.
Le pratiche artistiche che il festival abita — situate, partecipate, radicate nel territorio — portano alla superficie una realtà che mescola punti di vista, geografie, memorie e rinvenimenti.

Periferico 2026 ospita artisti nazionali e internazionali: Trickster-p, Giulia Scotti, Ane Gain, Elisabetta Consonni, Nina’s Drag Queens, archiviozeta, Opera Bianco, Michele Bandini / Maël Veisse, Cardellini | Gonzalez, Ant Hampton, Le Chemin des Femmes, Stella Polare, Daria Greco, Corps Citoyen, Collectif sans Adresse, Ira Brand, Mariam Rezaei, Nicola Galli, Davide Tidoni, Filippo Andreatta / OHT.

Le opere di questa edizione sono istituzioni fantastiche che immaginano nuovi modi di abitare e di lavorare, rifugi in cui l’intimità della casa diventa spazio pubblico, agorà multilingua in mezzo alla strada, lezioni di botanica sui tacchi, corpi che abitano gli alberi, magazzini automatizzati che possono operare al buio perchè senza lavoratori, insieme a molte altre visioni di mondi profondi e alieni. Spazi in cui la biologia del vivente si rivela più complessa e più queer di quanto le categorie consentano. Processi più che spettacoli, pratiche di comunità e di luogo che durano nel tempo.

Periferico rinnova la propria capacità di essere un festival che si prende cura di luoghi, comunità, persone.

Amigdala ETS svolge un lavoro quotidiano di ascolto e relazione sui territori. Periferico si situa in aree che negli anni sono state attraversate da una profonda trasformazione sociale e urbanistica. Qui lo spazio pubblico e diversi scenari di archeologia industriale ospitano performance, concerti e spettacoli ad ampia partecipazione.

Nato nel 2008 in forma nomade, costruendo programmazioni ad hoc di incontri, performance, concerti e installazioni in più quartieri della città di Modena, Periferico è un unicum nel panorama dei festival di pratiche performatice site e community specific; le aree individuate negli anni sono state, non a caso, attraversate da una profonda trasformazione sociale e urbanistica, come è ancora oggi il Villaggio Artigiano di Modena Ovest dove Periferico risiede dal 2016.

Periferico tocca ogni anno oltre 30 luoghi di interesse nella città, creando una mappa spontanea di accadimenti e tendendo fili intensi di relazione tra spazi pubblici e privati, e coinvolge ogni anno circa 3000 persone di pubblico. Su un totale di venti titoli all’anno, i processi di media e lunga durata (dalle tre settimane ai sei mesi) ne coinvolgono almeno la metà, coinvolgendo direttamente donne, bambine e bambini, abitanti di diversa età e provenienza geografica e culturale

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 120.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Un piccione comune guida lo sguardo di Periferico 2025. Randagio più che selvatico, è una creatura interstiziale che abita il confine tra natura e artificio, disprezzata per la sua capacità di adattarsi ai margini, di vivere tra gli scarti e nel disordine urbano. Non ha lo slancio epico degli uccelli migratori né la nobiltà dei rapaci. Eppure, nella sua traiettoria bassa e irregolare, nella sua tenace fedeltà alla casa, si rivela una forma di sapienza che parla anche di noi.
Come i piccioni, anche Periferico 2025 vola rasoterra, goffo e incerto, dentro un mondo complesso e sempre più indecifrabile. È questa attitudine  – umana e più che umana – che il festival di quest’anno sceglie di abitare: uno stato fragile ma pieno di possibilità, in cui l’azione nasce non dal controllo ma da un vigile stare nel presente, con i corpi esposti all’errore, all’ascolto, alla trasformazione.
Becoming è il titolo di questa edizione: un invito a restare nel divenire, a perdere l’equilibrio, a riconoscere l’importanza di ciò che ci appare fuori posto. Le performance disegnano rotte minime e scene quotidiane: picnic al tramonto nel cuore del parco, panchine che aprono dialoghi inattesi, mani che si toccano, esercizi di osservazione silenziosi, costellazioni sonore, assemblee lente. Tracce che, come i voli dei piccioni, si muovono tra le crepe della città, rendendo visibile ciò che spesso resta invisibile.

Tra gli artisti ospiti: Begum Ercyias, Ant Hampton, Elisabetta Consonni, Basel Zaraa, Isabella Bordoni, Dieter Missiaen, Diana Anselmo, Aziza Gorgi & Emily Sarsam, Tea Andreoletti, Fionda, Fondazione Archivio Leonardi, gruppo nanou, Salvo Lombardo, Fabrizio Saiu, DOM-, Teatro Telaio, Valeria Sturba, Tolja Djokovic, Teodora Grano, Lucha y Siesta, Elke Krasny, Collettivo Amigdala.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 110.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Periferico è un festival che si prende cura di luoghi, comunità, persone. Amigdala svolge un lavoro quotidiano di ascolto e relazione sui territori. Periferico si situa in aree che negli anni sono state attraversate da una profonda trasformazione sociale e urbanistica. Qui lo spazio pubblico e diversi scenari di archeologia industriale ospitano performance, concerti e spettacoli ad ampia partecipazione.

Periferico tocca ogni anno oltre 40 luoghi di interesse nella città (48 nel 2022), creando una mappa spontanea di accadimenti e tendendo fili intensi di relazione tra spazi pubblici e privati.

Periferico coinvolge pubblico, organizza spettacoli pensati appositamente per i siti in cui si svolgono e opere che prevedono la partecipazione diretta di comunità di persone. Su un totale di venti titoli all’anno, i processi di media e lunga durata (dalle tre settimane ai sei mesi) ne coinvolgono almeno la metà, coinvolgendo direttamente donne, bambine e bambini, abitanti di diversa età e provenienza geografica e culturale.

Nel 2024 il festival ospita gli artisti e le artiste:• Wang Chong / Jacopo Panizza • OHT – Office for a Human Theatre • Paola Bianchi • Dj Mirella • Caterina Moroni • DOM- • Collettivo Amigdala • Alos • Eléctrico 28 • Ateliersi • Tea Andreoletti • Teodora Grano • Andrés Marino & Lucía Boffo • Basel Zaraa • Maria Nadotti • Laila Sit Aboha • Daniele Ninarello • Begüm Erciyas • Tolja Djokovic • Patrizio Esposito • Interspazio • Isabella Bordoni • Nino Gvilia • Maria Stocchi • Elena Biserna • Giuseppina Casarin • CONfusion • Per futili motivi • Le Chemin des Femmes • Le dinamiche.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 5.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il festival Periferico ha da sempre come propria vocazione principale il coinvolgimento attivo di comunità diverse, dai bambini agli adolescenti, alle comunità abitanti dei territori attraversati. Le erogazioni ricevute andranno a sostenere l'incontro tra queste diverse comunità e le artiste e gli artisti invitati, nella convinzione che l'arte sia linguaggio potente per produrre immaginari nuovi e visioni possibili del futuro.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 100.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

CHI SIAMO. Periferico è un festival multidisciplinare nato nel 2008 a Modena su iniziativa dell’associazione Amigdala con l’intento di promuovere relazioni virtuose tra lo spettacolo dal vivo e i territori più periferici della città. Il festival, nel corso delle sue tredici edizioni, si è consolidato attorno alle tematiche della creazione artistica site-specific - con interventi prodotti appositamente per lo spazio urbano o all’interno di luoghi non deputati allo spettacolo - e community-specific ovvero orientata al coinvolgimento di abitanti e comunità attraverso processi di ingaggio e partecipazione.

LA STORIA DEL FESTIVAL. Dal 2008, e da piccola iniziativa indipendente, Periferico si è consolidato fino a diventare una delle principali esperienze nazionali in questo ambito e un caso studio per ricercatori, critici e studiosi.

La programmazione del festival, co-diretta da Federica Rocchi e Serena Terranova, è supportata dal collettivo artistico che fa capo all’associazione Amigdala, un gruppo femminile di giovani creative e professioniste attive nei diversi ambiti dello spettacolo dal vivo, che dal 2005 opera a livello sia locale che internazionale con la creazione di opere site-specific e interventi urbani caratterizzati da una forte trans-disciplinarietà, connettendo l’ambito artistico con quelli urbanistico, architettonico e dell’innovazione sociale. Il festival ospita ogni anno un’offerta artistica di qualità che intende favorire la pluralità delle espressioni artistiche, ibridando coerentemente teatro, musica e danza ma anche performance, produzioni trans-mediali, arte pubblica.

L’interesse del festival per le periferie, per i margini, nasce dalla convinzione, sostenuta da molti urbanisti e city makers, che in quelle aree della città sia più facile sperimentare, far emergere istanze innovative e concepire nuovi modi di abitare il mondo. Come ricorda bell hooks (1984) “Vivendo in questo modo - all’estremità - abbiamo sviluppato uno sguardo particolare sul mondo. Guardando dall’esterno verso l’interno e viceversa, abbiamo concentrato la nostra attenzione tanto sul centro quanto sul margine. Li capivamo entrambi.”


NOTE Intervento archiviato