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Attività principali dell'istituzione

Chiasma è un organismo di produzione della danza riconosciuto e finanziato dal MIC, fondato nel 2016 e diretto da Salvo Lombardo. Opera nell’ambito delle arti performative e visive contemporanee, sviluppando progetti a livello nazionale e internazionale che spaziano dalla produzione artistica alla programmazione culturale, fino alle attività di ricerca e formazione.

La ricerca artistica di Chiasma si colloca tra danza, teatro e arti visive, con particolare attenzione ai linguaggi della video arte e alle pratiche interdisciplinari. I lavori prodotti vengono ospitati in numerosi teatri e festival e nascono spesso attraverso collaborazioni e coproduzioni con realtà culturali di rilievo, tra cui: Festival Oriente Occidente, Théâtre National de Chaillot, Fabbrica Europa, Romaeuropa Festival, Short Theatre, Teatro di Roma, Lavanderia a Vapore, Aura International Dance Festival, Attakkalari Dance Festival, Teatri di Vetro e Attraversamenti Multipli.

Chiasma promuove e sostiene il lavoro di coreografə, performer, artistə visivə, sound designer, teoricə e ricercatorə, favorendo la contaminazione dei linguaggi e accompagnando i processi di creazione e produzione. Dal 2018, oltre ai lavori di Salvo Lombardo, sostiene le creazioni di Daria Greco, Fabritia D’Intino, Claudio Larena, Marta Olivieri, Valentina Sansone & Filippo Lilli, Diana Anselmo, Edoardo Mozzanega e Anna Basti.

Parallelamente all’attività produttiva, Chiasma sviluppa progetti culturali e cura iniziative di programmazione multidisciplinare, tra cui Interazioni Festival, ideato e curato da Salvo Lombardo.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 15.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Chiasma ha sviluppato negli anni una traiettoria di ricerca interdisciplinare coniugando linguaggi e culture provenienti dall’ambito della danza, della performance art, del teatro, della sound art, della video arte, dell’arte relazionale, della community art, dell’antropologia visuale sempre puntando ad una pluralità di campo il più ampia possibile in seno ai linguaggi del contemporaneo e della ricerca artistica. Una importante attività didattica e di ricerca teorica alimenta l’orizzonte della produzione.
In particolare, grazie allo sviluppo di una piattaforma di artistə associatə, Chiasma sostiene e accompagna i processi e le produzioni di Daria Greco, Fabritia D’Intino, Claudio Larena, Salvo Lombardo, Marta Olivieri, Valentina Pagliarani, Valentina Sansone / Filippo Lilli, Diana Anselmo, Edoardo Mozzanega.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 25.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

AMOЯ di Salvo Lombardo non sarà un esercizio di stile a partire dal balletto originario del 1886; sarà più in generale una interrogazione del vasto archivio della nostra cultura d’appartenenza. Un archivio di immagini e immaginari tra culture istituzionali e popolari, danza, rappresentazioni museali o della storia dell’arte, cinema, pubblicità, prodotti di consumo, immagini di guerra, videoclip musicali. Il cuore di questo archivio sarà la presunta definizione dell’identità di “italiani”, una identità che affonda le sue radici culturali in un sempre vagheggiato “passato classico”, le cui stratificazioni culturali transitate fino a oggi non possono che essere ri-negoziate fra narrazioni egemoniche e popolari o subalterne nel tentativo di srotolare un immaginario assai stratificato nel tempo. Le narrazioni che tentano di dare corpo all’idea di nazione sono da sempre state legate a una rete di appartenenze più estesa e globalizzata nella quale oggi si riaccendono i nuovi focolai di razzismo, sessismo e micro nazionalismi. In questo senso il progetto AMOЯ si posiziona come rovesciamento di quell’archivio. Come immagine di una nazione fatta a pezzi dal sentimento nostalgico e anacronistico della sua immagine allo specchio. AMOЯ sarà una sorta di “cassetto svuotatasche” della memoria e dell’identità e paradigma di una scultura concettuale del corpo che oggi non potrà riferirsi più solo alla danza e che informerà, più in generale, quelle rappresentazioni che hanno acquisito un valore politico eclatante accumulandosi fino ai giorni nostri, a distanza di quasi un secolo e mezzo. 


NOTE Intervento archiviato