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Attività principali dell'istituzione

Il Polo Museale Civico di Giulianova, che per la varietà e l'articolazione delle sue collezioni si annovera tra i musei di interesse regionale e non solo, nasce grazie alla donazione che l'illustre storico Vincenzo Bindi (Giulianova 1852 - Napoli 1928) fece alla sua città e consistente nel palazzo che si trova lungo corso Garibaldi, nella biblioteca personale ricca di oltre 5.000 volumi e nella pregevole raccolta di circa 400 opere di pittura napoletana e abruzzese dal Seicento al Novecento, inserita all'interno della dimora con la sua collezione di porcellane che copre tre secoli e il pregevole mobilio. Oltre dunque alla sezione pittorica della Pinacoteca Civica nel Palazzo Bindi, dagli anni ottanta del Novecento il Polo Museale si è arricchito di ulteriori sedi espositive, tutte inserite all’interno del tessuto urbano storico della città: la Cappella gentilizia De Bartolomei, la Sala di scultura “Raffaello Pagliaccetti”, il Museo archeologico “Torrione La Rocca”, il Museo musicale “Gaetano Braga”.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 25.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L'idea progettuale concentra la sua azione sulla strategia comunicativa della nuova Pinacoteca civica
"Vincenzo Bindi" di Giulianova in corso di riapertura al pubblico. La casa-museo di Vincenzo Bindi,
straordinario unicum nel panorama museale regionale come ravvisato dalla Soprintendenza
Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo, espone la collezione di centinaia di dipinti, disegni e
oggetti, donati dall'umanista e storico di fama nel 1928 alla Città di Giulianova, che valorizza, grazie
alla varietà di soggetti, artisti, arredi e suppellettili, altri contesti museali e culturali della città, della
provincia di Teramo e dell'Abruzzo, favorendo un dialogo tra i luoghi della cultura che accresca nella
cittadinanza e nel turista la consapevolezza di un patrimonio artistico e culturale in rete.

In previsione, dunque, della riapertura della Pinacoteca civica “Vincenzo Bindi”, perno del sistema del Polo Museale Civico di Giulianova, e così ricca di valori e di ricordi, si propone la realizzazione di un piano di rilancio
dell’immagine del Museo e della realizzazione di un servizio smart nell’utilizzo e scientificamente
elevato nei contenuti che guidi i visitatori all’interno della casa-museo attraverso un coinvolgimento
esperienziale diversificato.

La Pinacoteca giuliese ha la particolarità di essere una vera e propria
“casa-museo”, e dunque se il progetto di riallestimento ricostruirà le peculiarità e l’atmosfera di
un’abitazione edificata tra fine Ottocento e nei primi del Novecento, il servizio ai visitatori dovrà necessariamente offrire
supporti moderni e innovativi di accesso intellettuale alla collezione e agli ambienti ricostruiti, che non
saranno un susseguirsi lineare di opere ma una frastagliata quadreria che, per quanto affascinante,
dovrà essere leggibile a vari livelli.

Pertanto, in un’ottica di intrattenimento e valorizzazione
multidimensionale, anche al fine di intercettare fasce diversificate di visitatori, uno degli obiettivi da
raggiungere è quello di poter creare diversi percorsi esperienziali all’interno dello stesso spazio,
ovvero mettere in condizione l’utenza di poter costruire percorsi individuali sulla base di un lavoro
strutturale a monte: i percorsi audioguida con visualizzazione delle sale allestite e con le opere
selezionabili, permetteranno vari livelli di approfondimento del luogo, nonché percorsi tematici in
base alla ricchezza di artisti, temi e notizie che la casa comunica:

da un itinerario sul Paesaggismo,
alla pittura meridionale nel pensiero di Bindi, alla scoperta dei luoghi cardine dell’Abruzzo, inseriti da
Bindi nella titanica opera “Monumenti storici e artistici degli Abruzzi”, all’arredamento e alle
suppellettili con antiche ceramiche di Castelli e Capodimonte, agli incontri con gli artisti e i critici del
tempo, di cui resta testimonianza nell’Archivio bindiano e nella Biblioteca, collocati nello stesso
Palazzo.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 5.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

In vista del prossimo riallestimento della collezione di opere d’arte mobili in oggetto, previsto tra

estate e autunno 2020, si rende necessario un intervento di manutenzione straordinaria, da attuarsi su

circa 350 beni: di questi, la maggior parte non risulta bisognosa di operazioni di conservazione o

restauro, evidenziando soltanto minime criticità; si riscontra, inoltre, un piccolo numero di opere che

presentano lievi degradi facilmente risolvibili in loco, andando così ad evitare un più invasivo

trasporto in laboratorio.

Per tali beni, quindi, si programmerà un intervento di manutenzione straordinaria, che sarà effettuato

da personale qualificato direttamente nei locali di Palazzo Bindi.

Come richiesto dalla Committenza, inoltre, saranno programmate, presso i locali di Palazzo Bindi,

due giornate dedicate al “Cantiere aperto di restauro”, con visite guidate ad alcune opere in

lavorazione, rivolte ad adulti e scolaresche. In tale sede, verranno presentati i beni sotto il profilo

storico artistico e saranno illustrate le varie fasi di lavorazione e avanzamento del restauro.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La città di Giulianova vanta una lunga ed importante tradizione artistica nel campo della scultura che vede la sua radice in uno dei maggiori scultore abruzzesi e italiani della seconda metà dell'Ottocento: Raffaello Pagliaccetti (1839-1900). Dietro la sua lezione e non solo si pone Ulderico Ulizio (1888-1979), scultore ed insegnante di generazioni di artisti ed artigiani. Importante esponente è poi Venanzo Crocetti (1913-2003), direttore dell'Accademia di San Luca, artista di fama internazionale, autore tra le altre di una delle porte bronzee della Basilica di San Pietro in Vaticano. Accanto a questi compare poi Alfonso Tentarelli (1906-1992), autore prolifico del quale si ricorda il San Francesco di Arpino.

Il progetto intende dunque realizzare in un'area del sotto-Belvedere, con apertura sul Loggiato "R. Cerulli", già pienamente inserito nelle attività espositive del Polo Museale Civico, dove esporre e valorizzare le opere degli scultori giuliesi già in possesso dei Musei e attraverso accordi con la Fondazione "Venanzo Crocetti" di Roma.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 25.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Le 14 sculture, quasi tutte in gesso, che compongono la collezione vanno dagli studi ai monumenti a grandezza al vero di papa Pio IX, mostrato all'Esposizione Universale di Parigi del 1877, e del Sant’Andrea della facciata della cattedrale di Firenze.

Le opere in gesso presentano distacchi della materia causati dalle variazioni di temperatura e umidità, nonchè dal deposito di polveri.

Il progetto prevede un intervento di manutenzione straordinaria e di restauro sulla collezione.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 17.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il rione della “Rocca”, posto nel punto più alto della roccaforte di Giulia, era il luogo più fortificato con i suoi tre torrioni: “La Rocca”, all’angolo, e a breve distanza gli altri due, detti “il Buscione” e “il Mozzone”, oggi non più esistenti. La cinta muraria venne completata con ogni probabilità già entro il 1480, a pochi anni dalla fondazione. La torre, dal 2001, è la sede della sezione archeologica del Polo Museale Civico dove sono conservate le testimonianze della vita della città romana di Castrum Novum Piceni, fondata dai romani attorno al 290 a.C. alla foce del fiume Batinus, l’odierno Tordino a Sud della città, su un insediamento preesistente, come anfore, vasellame, oggetti vari che provengono da sepolture.

Tra i reperti spiccano le interessanti lucerne istoriate che prodotte a Castrum, venivano imbarcate dal suo porto e raggiungevano gli angoli più lontani dell’Impero.

 Il progetto, in collaborazione con la Soprintendenza ABAP dell'Abruzzo, intende riallestire le sale del Museo con nuovo materiale, anche risalente al Medioevo di Castel San Flaviano, proveniente dagli scavi più recenti, per raccontare in modo nuovo e più accattivante la storia del territorio a portata di tutti.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 15.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede la realizzazione di pannellistica descrittiva delle emergenze artistiche, storiche, culturali e tradizionali del centro storico di Giulianova, primo esperimento di nuova fondazione urbana del Rinascimento italiano tutto da scoprire e comunicare.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 10.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede la realizzazione di un plastico interattivo e di una postazione multimediale dedicata al centro storico di Giulianova, prima città ideale del Rinascimento, con cui fornire informazioni riguardanti i principali punti d’interesse culturale della città.

Lo strumento verrà posizionato presso il Punto Accoglienza del Polo Museale Civico in piazza Buozzi.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 12.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede il recupero della Collezione artistica donata alla Pinacoteca civica dall'artista esule antifascista in Francia, tornato a Giulianova negli ultimi anni di vita.

La collezione, oggi spostata in un apposito deposito secondo le prescrizioni della Soprintendenza, comprende decine di tele e disegni che, a causa di una cattiva conservazione, recano la necessità di un intervento di disinfezione, risanamento e restauro.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 70.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Nonostrante Giulianova abbia dato i natali ad uno dei maggiori scultori del Novecento italiano, Venanzo Crocetti, la città custodisce poche opere dell'artista e tutte nel Duomo di San Flaviano. Il Polo Museale Civico intende così acquistare dalla Fondazione romana che porta il nome dello scultore, un'opera per arricchire la collezione comunale di scultura.