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Attività principali dell'istituzione

Musicus Concentus opera ininterrottamente dal 1972 ed è nata con lo scopo di costituire un centro stabile per l’attività musicale a Firenze e in Toscana, per produrre, diffondere ed educare alla musica in un percorso che fonde generi e stili, dando vita a un calendario capace di andare incontro ad ogni inclinazione.

Era il 19 maggio 1992 quando il Brass Fantasy di Lester Bowie, con un concerto al Teatro della Compagnia di Firenze, inaugurava il programma di Tradizione in Movimento. Da allora il Musicus Concentus propone una dettagliata panoramica delle realtà più interessanti tra jazz e new music ed ha ospitato a Firenze i protagonisti delle nuove scene sonore.

Il lavoro condotto negli anni ha permesso all’attività del Musicus Concentus di scoprire e seguire da vicino l’evoluzione di alcuni dei più ispirati artisti d’oggi, invitati più volte, con differenti progetti, per documentarne gli sviluppi sonori. Di fianco all’attenzione rivolta agli esponenti del jazz statunitense ed europeo, il Musicus Concentus ha considerato anche altri percorsi musicali, spaziando dalla musica colta europea alle tradizioni etniche, all’elettronica, per definire un percorso originale e catturare il meglio della musica che ci circonda.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 100.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto Tradizione in Movimento, che ha inaugurato nel 1992 il nuovo corso del Musicus Concentus, è nato da una idea di Fernando Fanutti e si snoda in circa trenta concerti, tra jazz, pop, rock e sperimentazione coniugando sapientemente la tradizione con il rinnovamento, ed impegnandosi  nella scoperta e nella presentazione di nuove culture, sonorità inedite e artisti talvolta meno popolari ma non per questo meno talentuosi.

Il filo comune è senza dubbio la qualità del progetto presentato. Qualità data dalla selezione dei musicisti e dei singoli progetti, così come dalla scelta delle location, dai prezzi dei biglietti, dai nomi delle rassegne e dalla strategia di comunicazione: tutto ciò compone Tradizione in Movimento, un progetto ambizioso che dopo 27 anni cerca ancora – e riesce – a mantenere il difficile bilanciamento tra prezzo del biglietto, sede del concerto e importanza dell’artista.    

Quando si parla di Tradizione in Movimento, la parola qualità è considerata più importante della parola quantità, e proprio mantenendo questa precisa linea sono stati scelti gli artisti di questa stagione 2020, che nonostante la pausa forzata data dall'emergenza coronavirus, stiamo riprogrammando e portando avanti.

Solo nel mese di febbraio, prima dello stop, abbiamo realizzato cinque concerti totalmente differenti tra loro, per genere, grandezza e location, e con artisti provenienti da tutto il globo come i Taiwanesi Meuko! Meuko! & Naxs Corp. con le loro sperimentazioni elettroniche, il francese Pierre Bastien con gli strumenti autocostruiti o la giovane orchestra jazz italiana con ospite uno dei trombonisti più famosi al mondo, Gialuca Petrella.

Da lunedì 15 giugno, quando sarà consentita la ripresa delle attività - seppure con forti limitazioni di capienza - ripartiremo subito con la stagione, recuperando uno dei concerti più attesi della primavera: quello della violoncellista Naomi Berrill che in Sala Vanni presenterà il suo ultimo album uscito da poco per Warner Music. Concerto già sold out che vedrà una replica il 18 giugno.

Nel frattempo prosegue la programmazione di A Jazz Supreme, la rassegna autunnale interamente dedicata al jazz che giunge alla sua quarta edizione.