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Raccolta realizzata a seguito di parere dell’Agenzia delle Entrate.

Attività principali dell'istituzione

La Fondazione Cineteca di Bologna si propone di acquisire, conservare, restaurare il patrimonio cinematografico e audiovisivo e di promuoverne la più ampia conoscenza e fruizione. Cura lo studio, la conoscenza, la promozione del cinema e dell’audiovisivo del passato e del presente, con particolare riferimento a quello italiano.

Nel corso del tempo il progetto culturale dell’ente si è rafforzato, al punto che oggi le è riconosciuta una posizione di eccellenza a livello nazionale ed internazionale.

Persegue i suoi scopi attraverso un ventaglio di attività. Queste le principali:  

  • gestisce un archivio film che oggi conta 75.000 pellicole conservate in due depositi, di cui uno dedicato ai film più antichi, su supporto nitrato;
  • conserva e gestisce importanti collezioni “extra-filmiche” (fotografie, manifesti, collezioni sonore, fondi cartacei) di notevole interesse. Il solo archivio fotografico conserva oggi 2,5 milioni di immagini fotografiche suddivise nelle due sezioni “Cinema” e “Bologna”;
  • cura e promuove un’intensa attività di restauro cinematografico, con un approccio dedito alla ricerca scientifica e alla qualità tecnica, grazie alla realizzazione di uno dei laboratori più avanzati a livello internazionale, L’Immagine Ritrovata s.r.l.;
  • cura e promuove un’attività di studio e di ricerca dove, per alcuni progetti è un punto di riferimento a livello internazionale, come ad esempio per il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, il progetto Chaplin, il progetto Keaton.
  • gestisce la Biblioteca Renzo Renzi, specializzata sulla storia del cinema;
  • organizza il festival Il Cinema Ritrovato, il più importante festival sul cinema di patrimonio, con circa 500 film in 8 giorni, 4.000 accreditati di cui la metà stranieri provenienti da circa 60 paesi, oltre 100.000 spettatori;
  • cura un’intensa attività di programmazione cinematografica per la città di Bologna e il territorio regionale, attraverso le sale del Cinema Lumière, la rassegna Sotto le Stelle del Cinema in Piazza Maggiore, le arene estive, l’ospitalità e il supporto agli altri festival cittadini, conquistando annualmente oltre le 400.000 presenze complessive;
  • svolge attività didattiche rivolte a scuole e famiglie raggiungendo 14.000 utenti dei laboratori su base annua e 6.500 presenze al cineclub per famiglie;
  • svolge attività di formazione professionale in campo cinematografico, in qualità di ente accreditato presso la Regione Emilia-Romagna per l’alta formazione e la formazione permanente;
  • produce un’articolata collana di prodotti editoriali distribuiti su scala nazionale;
  • distribuisce nella sale italiane i capolavori restaurati attraverso il progetto Il Cinema Ritrovato al cinema;
  • allestisce importanti mostre di cinema in Italia e nel mondo.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 400.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Un ambizioso ed esteso programma di restauro cinematografico dagli esordi del cinema alle soglie del nuovo millennio, dai classici indiscussi ad opere preziose e rare, dai grandi autori e all’esplorazione dei generi che hanno fatto parimenti grande il nostro cinema, in continuità con il lavoro di salvaguardia e diffusione del cinema su cui la Cineteca di Bologna ha costruito nel tempo la propria autorevolezza nazionale e internazionale.

Il nucleo più importante riguarda il cinema italiano. Si citano in questa sede alcuni dei progetti che ne fanno parte: un importante lavoro su un corpus di cortometraggi o frammenti sui “generi” del cinema muto; il restauro di film di Fellini (con Lo sceicco bianco, I clowns, Roma, La città delle donne), Pasolini (con Accattone, Comizi d’amore, Uccellacci e uccellini), Castellani (Due soldi di speranza), De Sica (Miracolo a Milano), Pontecorvo (Kapò), Antonioni (L’Avventura), Sergio Leone (C’era una volta il west), Matarazzo (I figli di nessuno) e Bertolucci (La strategia del ragno); e poi ancora Pupi Avanti, il sorprendente Donne e soldati di Malerba e Marchi; Essere donne di Mangini, Le italiane e l’amore, un film a episodi ideato da Zavattini e diretto da undici registi; Una bella grinta di Montaldo.

Ampio spazio è dedicato alla commedia: Ferdinando I re di Napoli di Franciolini; Il federale di Salce; L’ombrellone di Risi; La banda degli onesti di Mastocinque (e Totò); Dramma della gelosia di Scola; Fantozzi di Salce (e Villaggio); Sapore di mare dei Vanzina.

Il piano dei restauri prevede incursioni in generi che hanno visto l’Italia reinventare forme cinematografiche consolidate creando proseliti in tutto il mondo: dai “padri” indiscussi Bava (con l’influentissimo horror I tre volti della paura) e Freda (con la sua gustosissima rilettura avventurosa dei Miserabili di Hugo), al giallo-thriller di Argento (4 mosche di velluto grigio), fino allo spaghetti-western (qui rappresentato da Il grande duello di Santi,).

Fuori dai confini della produzione nazionale prosegue invecel’impegno pluriennale della fondazione sui due progetti internazionali dedicati rispettivamente a Charlie Chaplin (per il 2019 The Circus e de La Donna di Parigi) a Buster Keaton ( per il 2019 The Cameraman, The Haunted house e My wife’s relations), ai quali si aggiungono il restauro di Arab Israeli Dialogue di Lionel Rogosin, e un progetto dedicato al cinema iraniano ed in particolare alla figura di Ebrahim Golestan, con alcuni titoli dai lui girati o prodotti, la cui presentazione è già stata annunciata al festival di Venezia.

I restauri della Cineteca di Bologna sono realizzati secondo i più alti standard qualitativi presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata, accreditato a livello internazionale per le metodologie sviluppate, le tecnologie all’avanguardia, e per la costante opera di ricerca. 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento fa riferimento al complesso delle attività e dei progetti programmati dalla Fondazione Cineteca di Bologna per l’anno 2019 nel campo dell’acquisizione e conservazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo e della promozione della cultura cinematografica.

Le attività e i progetti dell’intervento fanno riferimento a quanto incluso nella Relazione Programmatica 2019, documento programmatico approvato dagli organi della fondazione, fatta esclusione di quanto già oggetto di altri interventi pubblicati sul portale www.artbonus.gov.it.

Le attività fanno riferimento alla conservazione e gestione del patrimonio filmico conservato e allo sviluppo di una delle collezioni più importanti a livello nazionale, con 75.000 pellicole conservate in due depositi, di cui uno dedicato ai film su supporto nitrato; alla conservazione, gestione e valorizzazione delle  collezioni “extra-filmiche” (fotografie, manifesti, collezioni sonore, fondi cartacei) di notevole interesse; all’attività di ricerca e studio; alla gestione e allo sviluppo della Biblioteca Renzo Renzi, specializzata sulla storia del cinema; all’intensa attività di programmazione cinematografica che, attraverso le sale del Cinema Lumière, i festival, la rassegna Sotto le Stelle del Cinema in Piazza Maggiore e le arene estive raggiunge ogni anno oltre le 400.000 presenze; alle attività didattiche rivolte a scuole e famiglie che raggiungono ogni anno oltre 10.000 utenti dei laboratori 6.500 presenze al cineclub per famiglie; all’attività di formazione professionale in campo cinematografico; alla ricca produzione editoriale di libri e dvd sulla storia del cinema distribuiti su scala nazionale; alla diffusione dei grandi capolavori restaurati nella sale italiane attraverso il progetto Il Cinema Ritrovato al cinema; alla produzione di importanti mostre di cinema.