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Descrizione relativa all’oggetto

Teatro Civico di Schio, via Pietro Maraschin 19
Teatro all'italiana inaugurato nel 1909. Riaperto e restituito parzialmente alla cittadinanza il 30 marzo 2014. Attualmente in uso nella sua conformazione attuale, dopo una serie di interventi strutturali e di restauro, con una capienza di 335 posti. 
L'ente concessionario che lo gestisce, Fondazione Teatro Civico, realizza e promuove rassegne teatrali, laboratori e attività culturali per diffondere l’esperienza delle arti nel territorio, coinvolgendo tutti i pubblici con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Cenni storici

Il teatro, costruito su un’area concessa dal Comune, negli anni in cui Schio contava circa 16.000 abitanti, aveva una ubicazione particolarmente centrale e felice ponendosi a cavallo tra la “Nuova Schio” ed il centro storico, lungo quella strada che più tardi assumerà la funzione di statale del Pasubio ed in prossimità di alcune delle opere più insigni del periodo rossiniano: l’asilo, la scuola comunale femminile e la chiesa di S. Antonio Abate.
Il Teatro Civico venne costruito in tre anni, il progetto venne affidato nel 1906 all’architetto vicentino Ferruccio Chemello, dopo aver bandito un concorso di cui risultò il vincitore. Egli seppe realizzare un edificio nei quale venissero risolti, accanto ai non indifferenti problemi strutturali, sia quelli connessi con la creazione di un palcoscenico razionalmente attrezzato, sia quelli relativi agli spazi per il pubblico compresi gli accessi, i servizi ed il ridotto. Per i problemi strutturali previde, con una notevole arditezza, considerati i tempi, l’impiego del calcestruzzo armato per la formazione del grande imbuto che forma il vaso del teatro e per tutti i solai, compreso quello del salone adibito a ridotto.
Il teatro funzionò fino alla fine degli anni quaranta come teatro e fino agli anni sessanta solo come cinema; poi venne abbandonato per le sue precarie condizioni di conservazione. Il Comune lo acquistò solamente nel 1981.
Nel 1982 venne preparato un progetto (a cura dell’ufficio tecnico) per il suo recupero totale, del costo complessivo di 3,5 miliardi di lire: ma la Regione, che doveva erogare un contributo straordinario all’interno del “Progetto speciale teatri storici del Veneto”, non trovò i fondi necessari e finì per bloccare la proposta impedendo l’inizio dei lavori di ristrutturazione.

Informazioni sullo stato dell'oggetto

L’impianto originario del complesso storico è costituito da 3 corpi di fabbrica: foyer-sala Calendoli; platea con due ordini di palchetti, galleria e loggione; palcoscenico. Il progetto di restauro (2007-2014) ha mantenuto lo scheletro formale e ne ha aumentato le potenzialità adeguandole alle molteplici esigenze del contemporaneo. La macchina teatrale permette di avere diverse configurazioni dello spazio e del rapporto tra spettatore e attore: oltre a quella classica con palcoscenico sopraelevato di 108 cm rispetto alla platea, sarà possibile avere un assetto con platea allo stesso livello del palcoscenico. Sono stati ricavati due volumi interrati, uno fuori sedime storico, in stretta adiacenza a questo; l’altro interno al teatro al di sotto dello spazio scenico e della fossa orchestrale. Nel primo sono allocate tutte le centrali tecnologiche relative agli impianti meccanici ed elettrici. 
Nel secondo trovano deposito temporaneo gli apparati scenotecnici e le sedute amovibili. Le dotazioni del palcoscenico, quali camerini e scale di servizio, già definite nel progetto originario di Ferruccio Chemello, sono state riqualificate mantenendo inalterata la distribuzione ai piani e l’affaccio sul palcoscenico, funzionale agli addetti alla macchina scenica. È stata realizzata una nuova graticcia (l’originale era andata distrutta nel crollo del 1985) ed una passerella aerea tesa tra le barcacce oltre l’arco scenico anch’essa attrezzata da dispositivi scenotecnici. Il sistema si completa con le americane nascoste nelle nicchie del nuovo soffitto della platea.
Il Teatro Civico nella sua conformazione attuale risulta parzialmente ristrutturato e in attesa del terzo lotto dei lavori che coinvolgerà la zona del secondo ordine dei palchi, il loggione e i camerini della parte destra del palcoscenico.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 63.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto per la realizzazione del III stralcio relativo al completamento delle opere edili, di allestimento e impiantistiche delle zone "2° ordine di palchetti lato sinistro e lato destro" e "loggione", si inserisce nel contesto di un progetto generale nel quale una serie di soluzioni progettuali sono state in parte realizzate (I e II lotto) e in parte predisposte per essere completate nei lotti successivi, tra cui il presente lotto.

I lavori previsti si riferiscono al recupero della completa funzionalità del teatro relativamente alla capienza, completando gli interventi sul loggione e sui palchetti del secondo ordine in modo da aggiungere 137 posti a sedere ai 338 esistenti, per un totale di 475 posti.

L'intervento di ripristino del loggione ha dovuto prevedere un adeguamento in ottemperanza alla distanza minima obbligatoria di 110 cm per i posti fissi previsti dalla normativa in materia di prevenzione incendi e sicurezza. Di conseguenza è stata adeguata la struttura lignea del loggione ed è stata prevista l'installazione di poltroncine con sedile ribaltabile anziché le sole sedute fisse sulla struttura del loggione.

L'appalto CUP F53F18000010004 comprende lavori in appalto e affidamenti diretti da parte della Stazione Appaltante per gli elementi di maggiore incidenza estetica. Tali lavori ammontano complessivamente a 921.905,00 € di cui 780.000 € posti a base d'appalto e 141.905,00 € comprese nella somma a disposizione della Stazione Appaltante.

Il contributo Art Bonus finanzierà le seguenti opere singole per il miglioramento della funzionalità del teatro:

fornitura e installazione di una piattaforma elevatrice a scomparsa per l'accesso al palcoscenico delle persone diversamente abili. L’accessibilità al palcoscenico è fondamentale per consentire la fruizione da parte di artisti e partecipanti ai progetti di inclusione sociale. La pedana sarà contornata da un parapetto motorizzato a scomparsa in acciaio e tamponato in alluminio a protezione dell'utente e che a piattaforma chiusa scomparirà nel vano sottostante. La piattaforma avrà un pianale di dimensioni utili di 1,38 m x 1 m, che verrà rifinito con lo stesso legno del pavimento della platea, evidenziando l'area di sollevamento con un profilo in ottone o alluminio;

  • sostituzione delle sedie provvisorie in gallerie con l’obiettivo di garantire maggiore visibilità e comfort al pubblico, fornitura poltroncine ribaltabili come il modello previsto per il loggione. Questo intervento consentirà di rendere effettiva la disponibilità dei 100 posti della galleria che attualmente è limitata a circa 60/70 posti in quanto la seconda fila non viene utilizzata per la ridotta visibilità del palcoscenico.

Tali lavori ammontano complessivamente a circa 63.000,00 €.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 120.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Teatro Civico. Teatro all'italiana inaugurato nel 1909. Riaperto e restituito parzialmente alla cittadinanza il 30 marzo 2014. Attualmente in uso nella sua conformazione attuale, dopo una serie di interventi strutturali, di restauro e adeguamento tecnico, con una capienza di 335 posti. Il teatro è stato dichiarato bene di interesse culturale ai sensi dell'art 12 del d.lgs. 42/2004 dalla Soprintendenza del Veneto. L'ente concessionario che lo gestisce, Fondazione Teatro Civico, realizza e promuove rassegne teatrali, laboratori e attività culturali per diffondere l’esperienza delle arti nel territorio, coinvolgendo tutti i pubblici con particolare attenzione alle giovani generazioni. L’impianto originario del complesso storico è costituito da 3 corpi di fabbrica: foyer-sala Calendoli; platea con due ordini di palchetti, galleria e loggione; palcoscenico. Il progetto di restauro (2007-2014) ha mantenuto lo scheletro formale e ne ha aumentato le potenzialità adeguandole alle molteplici esigenze del contemporaneo. La macchina teatrale permette di avere diverse configurazioni dello spazio e del rapporto tra spettatore e attore: oltre a quella classica con palcoscenico sopraelevato di 108 cm rispetto alla platea, sarà possibile avere un assetto con platea allo stesso livello del palcoscenico. Sono stati ricavati due volumi interrati, uno fuori sedime storico, in stretta adiacenza a questo; l’altro interno al teatro al di sotto dello spazio scenico e della fossa orchestrale. Nel primo sono allocate tutte le centrali tecnologiche relative agli impianti meccanici ed elettrici.  Nel secondo trovano deposito temporaneo gli apparati scenotecnici e le sedute amovibili. Le dotazioni del palcoscenico, quali camerini e scale di servizio, già definite nel progetto originario di Ferruccio Chemello, sono state riqualificate mantenendo inalterata la distribuzione ai piani e l’affaccio sul palcoscenico, funzionale agli addetti alla macchina scenica. È stata realizzata una nuova graticcia (l’originale era andata distrutta nel crollo del 1985) ed una passerella aerea tesa tra le barcacce oltre l’arco scenico anch’essa attrezzata da dispositivi scenotecnici. Il sistema si completa con le americane nascoste nelle nicchie del nuovo soffitto della platea. Il teatro nella sua conformazione attuale risulta parzialmente ristrutturato e in attesa del terzo lotto dei lavori che coinvolgerà la zona del secondo ordine dei palchi, il loggione e i camerini della parte destra del palcoscenico.
Sostituzione delle sedute: si manifesta la necessità di sostituzione delle sedute della platea e dei palchi di primo ordine. Una sostituzione che tenga presenti i seguenti indicatori: sedute amovibili, facilità nelle operazioni di spostamento e ricollocamento, carrelli per il ricovero delle sedute disposte a barra nel sottopalco, mantenimento dei posti a sedere attualmente presenti e basso coefficiente acustico.
Le sedute dovranno rispoondere alla cert. omologazione ministeriale classe 1IM. 


NOTE Intervento archiviato