Attività principali dell'istituzione
L'Archivio di Stato di Cagliari, istituto periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, provvede alla conservazione e alla valorizzazione dei documenti storici (comprese le mappe dei catasti ottocenteschi) prodotti dagli uffici statali, e dalle magistrature dell’antico Regno di Sardegna, a partire dalla conquista catalano aragonese dell’isola nel 1323, proseguendo per il periodo di dominazione spagnola, terminato nel 1720 con il passaggio ai Savoia. Ad esse si aggiungono gli atti dei notai anteriori agli ultimi cento anni, gli archivi degli enti pubblici ed ecclesiastici soppressi, nonché archivi e documenti privati acquisiti a vario titolo. Conserva inoltre pergamene, mappe, una biblioteca che supera i 45.000 volumi e che include 21 manoscritti, 25 cinquecentine, 47 stampe e disegni, 302 testate di periodici (per 3539 annate), manufatti di natura non archivistica tra cui una rilevante collezione di armi antiche, abiti e costumi d’epoca, divise militari. Il ricco patrimonio documentario conservato ammonta attualmente ad oltre 9 km di scaffalatura.

