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Raccolta realizzata a seguito della Risoluzione n. 136/2017 dell'Agenzia delle Entrate

Attività principali dell'istituzione

Il Museo della Città è il luogo dedicato a raccontare Rovereto attraverso le voci e i volti dei suoi protagonisti. Le opere delle collezioni cittadine accompagnano lungo un percorso interdisciplinare, che narra una città, la bellezza del suo territorio, la ricchezza della sua storia e il talento dei personaggi che l’hanno resa importante, con oggetti, immagini, suoni. Il Museo della Città è un museo partecipato, interattivo e multisensoriale, dove il pubblico è coinvolto in prima persona grazie all’uso delle nuove tecnologie.

Il palazzo fu sede del Museo Civico di Rovereto, uno dei più antichi musei italiani, dal 1939 (inaugurato al pubblico nel 1942) fino al 1995 e riapre, dopo un lungo restauro, nel 2019 come Museo della Città affiancandosi all'altra sede espositiva della Fondazione Museo Civico di Rovereto, il Museo di Scienze e Archeologia. Dal 1990 organizza il RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie), dedicato all'archeologia e al patrimonio culturale materiale e immateriale, che prevede proiezioni, incontri, esposizioni, corsi di formazione, visite guidate alla scoperta del territorio. Dal 1990 organizza il RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie), dedicato all'archeologia e al patrimonio culturale materiale e immateriale, che prevede proiezioni, incontri, esposizioni, corsi di formazione, visite guidate alla scoperta del territorio.

L'esposizione racconta la città attraverso la raccolta d'arte custodita dal Museo, ma anche con reperti significativi delle collezioni archeologiche, storiche e naturalistiche, oltre ad alcuni prestiti, e valorizzando anche quegli oggetti delle collezioni di "arte varia" così come vengono definiti nei cataloghi museali, che raccontano una storia e una società non troppo antica e richiamano echi di memoria collettiva: mobili, abiti, piastrelle da stufa, albarelli di farmacia, strumenti di ricerca otto-novecenteschi, cicli e bicicli, antiche portantine, slitte, antiche serrature e molto altro. 

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La Fondazione Museo Civico di Rovereto cura fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1851, la conservazione, la valorizzazione e la divulgazione di un patrimonio storico-culturale attinente a molteplici ambiti scientifici (archeologia, arte, fisica, scienze della terra, botanica, zoologia). Dalla fine degli anni Ottanta del Novecento utilizza le nuove tecnologie per lo studio e la divulgazione delle scienze, con particolare attenzione per gli ambienti internet.Dal 1990 organizza il RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie), dedicato all'archeologia e al patrimonio culturale materiale e immateriale, che prevede proiezioni, incontri, esposizioni, corsi di formazione, visite guidate alla scoperta del territorio.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 5.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Area Studio - colore, matrice, carta.
Una mostra dedicata alla storica stamperia Area Studio e al Gruppo di Astrazione Oggettiva. Un progetto espositivo dedicato alla storia e all’eredità culturale e artistica di Area Studio, realtà che ha segnato profondamente il panorama della grafica d’arte e della produzione artistica in Trentino. La mostra ripercorre le vicende di una stamperia che, nel corso di due decenni di attività a partire dal 1974, ha rappresentato un punto di riferimento per artisti, editori, galleristi e collezionisti, distinguendosi per eccellenza tecnica, sperimentazione e dialogo costante con la ricerca visiva contemporanea. Fondata nel 1974, Area Studio di Rovereto è stata per vent’anni una stamperia d’arte di riferimento non solo per il territorio trentino, contribuendo in modo significativo alla diffusione e valorizzazione delle tecniche incisorie e di stampa. Non solo luogo di produzione, ma spazio di incontro e confronto, ha incarnato un modello culturale fondato sulla trasmissione dei saperi, sulla qualità del fare e sulla centralità del processo creativo. Nel corso della sua attività, la stamperia ha realizzato cartelle grafiche e tirature per artisti quali Luigi Veronesi, Giovanni Korompay, Fausto Melotti, architetti come Luciano Baldessari, oltre alle serie grafiche dedicate a Depero per l’omonimo museo, e numerosi altri progetti. La sperimentazione, in particolare nella tecnica della serigrafia, ha favorito l’incontro con il gruppo di Astrazione Oggettiva (Mauro Cappelletti, Diego Mazzonelli, Gianni Pellegrini, Aldo Schmid, Luigi Senesi e Giuseppe Wenter Marini), primo e unico gruppo di pittura astratta formatosi nel territorio trentino. Nel 2026 ricorrono i cinquant’anni del loro manifesto estetico, contenuto nella cartella grafica omonima, anch’essa presente in mostra. La mostra intende dunque valorizzare una storia professionale di altissimo livello e riconoscere il valore culturale di un’esperienza che ha contribuito a costruire un patrimonio condiviso di competenze, relazioni e visioni. In questo contesto, la pubblicazione del catalogo riveste un ruolo centrale. Non si tratterà soltanto di un supporto documentativo della mostra, ma di un vero e proprio volume di approfondimento critico e storico, capace di restituire in modo organico e duraturo il valore dell’esperienza di Area Studio e del gruppo di Astrazione Oggettiva. Il catalogo sarà arricchito da contributi scientifici, apparati iconografici e documentazione d’archivio, ma al tempo stesso si intende realizzare un oggetto editoriale di pregio, coerente con la qualità e la raffinatezza delle opere presentate. Il volume sarà distribuito alle biblioteche del territorio, alle biblioteche museali e agli archivi trentini, contribuendo alla diffusione della conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio artistico locale in ambito sia regionale che nazionale.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 22.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto ha come obiettivo quello di valorizzare e rendere maggiormente fruibile il vasto archivio di immagini storiche, già catalogate ed inserite nel database online. Attraverso un’esposizione dedicata alla storia di Rovereto, con il materiale a nostra disposizione, si intende migliorare la conoscenza della complessa evoluzione della città e del suo territorio ma anche dare vita a un processo partecipativo di condivisione di materiali privati, ancora sconosciuti e potenziare la rete di interesse. Inoltre, grazie ad un laboratorio dedicato alle scuole, i più giovani potranno osservare e incrementare la conoscenza del territorio, imparando a leggere e interpretare in modo trasversale varie tipologie di fonti (storiche, iconografiche, orali), e acquisendo nuove competenze soprattutto tramite momenti esperienziali (learning by doing).


NOTE Intervento archiviato