Attività principali dell'istituzione
Il 17 maggio 1996 sette giovani neo-diplomati della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano fondano A.T.I.R. Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca.
A 30 anni di distanza ATIR è cresciuta nei numeri e negli orizzonti, delineandosi come realtà unica nel panorama teatrale italiano. Ad oggi la compagnia è infatti composta da 22 soci che coprono tutte le competenze del teatro e non solo, perché se la produzione teatrale di eccellenza continua ad essere il filo rosso scolpito nel suo statuto, un altro aspetto fondante della vocazione della compagnia sono i progetti sociali rivolti alla cittadinanza, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, nella convinzione che il teatro sia uno strumento potente di rigenerazione sociale e personale, una leva per l'integrazione e per la riqualificazione dei territori.
La direzione artistica, affidata per lungo tempo a Serena Sinigaglia, è oggi condivisa da Nadia Fulco, Arianna Scommegna, Mattia Fabris.
Il 2007 è un anno cruciale nella storia di ATIR. Tramite bando pubblico infatti ATIR si aggiudica la gestione del Teatro Ringhiera di via Boifava. Nei 10 entusiasmanti anni a seguire, ATIR modifica profondamente l’identità e la funzione del Teatro nel territorio, imponendosi nel panorama cittadino come centro di produzione e programmazione fino a rientrare tra i soggetti inseriti nel sistema delle Convenzioni del Comune. Attorno al Teatro Ringhiera si crea una comunità di spettatori, utenti, amici che segue ATIR anche quando nell’ottobre 2017 il Teatro Ringhiera, che è proprietà del Comune di Milano, viene improvvisamente chiuso per manutenzione.
Da allora ATIR è nomade, senza luogo eppure presente, forte di una rete di connessioni umane e professionali che consentono di continuare la sua attività di produzione, formazione e organizzazione di eventi, tra cui vanno segnalati i colossali progetti di arte partecipata Odissea e El Nost Milan, che hanno portato in scena contemporaneamente fino a 160 cittadini abili e diversamente abili.
La mancanza di una sede stabile però, per una compagnia come ATIR, rende molto complessa la gestione della sua variegata attività. Gli ultimi 10 anni sono stati anni di coraggiosa sopravvivenza, di strenua resilienza.
Nel 2026 ATIR raggiunge un traguardo importante: i 30 anni di vita e di attività. Ed è per vivere altri 10, 30 anni di teatro e progetti insieme che chiediamo sostegno a tutti i mecenati sensibili al tema della cultura e dello spettacolo come strumenti fondanti di una comunità, tanto più che nel 2026 si profila l’opportunità del nuovo bando per la gestione del Teatro Ringhiera, i cui lavori di ristrutturazione sono in corso d’opera.
E’ con i piedi ben ancorati al presente e lo sguardo rivolto al futuro che diciamo grazie a chiunque contribuirà a una storia che ha ancora molte storie da raccontare, perché ATIR possa continuare a svolgere la sua duplice vocazione fatta di eccellenza artistica e servizio alla cittadinanza.

