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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Villa Monastero, di proprietà della Provincia di Lecco, è una delle principali attrattive del territorio per la sua posizione strategica in termini storico-paesaggistico-ambientali e per i differenti servizi forniti dal compendio. Il nucleo centrale è rappresentato dalla Casa Museo che, nel 2004, ha ottenuto il riconoscimento museale di Regione Lombardia ed è interamente accessibile al pubblico con il suo percorso espositivo che si sviluppa in 14 sale interamente arredate con decorazioni e mobili originari. In particolare il suo aspetto attuale di dimora eclettica di fine Ottocento è il risultato delle numerose testimonianze lasciate dai suoi proprietari in più di quattro secoli di storia, a partire dalla sua nascita come monastero femminile cistercense risalente alla fine del XII secolo.

È circondata da un rigoglioso Giardino Botanico, anch’esso riconosciuto da Regione Lombardia, che si estende per quasi 2 chilometri lungo il fronte lago da Varenna a Fiumelatte. All’interno del parco, grazie al clima particolarmente mitigato tipico del lago, convivono rarità botaniche provenienti da tutto il mondo che, grazie alle costanti implementazioni operate dalla Provincia di Lecco nel corso degli anni e grazie anche a finanziamenti regionali, hanno superato gli oltre 800 esemplari.

La Villa è anche un Centro Convegni conosciuto a livello internazionale per le lezioni di fisica tenute nel 1954 dal Premio Nobel Enrico Fermi e dove ogni anno nel mese di luglio si tengono i corsi della Scuola Italiana di Fisica, che ha visto la presenza di più di 60 premi Nobel.

Informazioni sullo stato della conservazione

La Provincia di Lecco ha operato nel corso degli ultimi anni numerosi interventi di valorizzazione e conservazione relativi al compendio di Villa Monastero di Varenna, che hanno interessato sia la Casa Museo che il Giardino Botanico. Tali interventi sono stati effettuati grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e con il proficuo contributo nato dalle sinergie individuate sul territorio con vari enti, scuole e istituti di ricerca.

In particolare riguardo alla conservazione, grazie alla collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e il Politecnico di Milano (coinvolti in precedenza sull’indagine preliminare relativa al gruppo scultoreo in marmo della Clemenza di Tito dell’artista neoclassico G.B. Comolli, uno dei più importanti elementi decorativi del Giardino), si è potuto ottenere recentemente un primo cofinanziamento di Fondazione Cariplo sul bando relativo alla conservazione programmata, inerente l’indagine diagnostica sui materiali lapidei degli elementi decorativi presenti nell’intero Giardino. Questo progetto ha permesso di individuare, attraverso indagini petrografiche, microclimatiche e il monitoraggio delle superfici, le diverse tipologie di materiali per determinare gli interventi conservativi e di manutenzione idonei e adeguati, necessari per ciascun tipo di materiale.

Grazie ai risultati emersi è stato possibile accedere nuovamente al successivo bando sulla conservazione programmata di Fondazione Cariplo, che prevedeva la realizzazione di interventi conservativi e di consolidamento per garantire la corretta conservazione dell’intero apparato scultoreo.

Il lavoro preliminare precedentemente condotto aveva fatto emergere che buona parte degli elementi decorativi lapidei, sia per l’ubicazione in ambiente esterno (soggetti quindi alle variazioni climatiche ed agli agenti atmosferici), che per essere in prossimità del lago e quindi in contatto costante con venti che portano aerosol lacustre sulle superfici, nonché per il fatto di essere in diretto rapporto con la vegetazione del giardino accresciutasi nel tempo (con apporto di ulteriore umidità e colonizzazione biologica) risultava, seppur in modo diverso, in stato di sofferenza. Dopo aver effettuato un primo intervento di pulitura delle superfici con biocidi adeguati, si è intervenuti operando consolidamenti e restauri conservativi e manutentivi in varie zone, al fine di preservare l’intero apparato decorativo scultoreo del Giardino.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Villa Monastero è aperta tutto l’anno; ciò consente la massima fruibilità ai sempre più numerosi turisti italiani e stranieri e nel 2018 si è arrivati a quasi ottantamila visitatori. È aperta sempre su prenotazione, tutti i giorni dalla primavera all’autunno e il sabato e la domenica nel periodo invernale (da novembre a febbraio).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 41.418,72 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel Giardino Botanico sono presenti numerosi elementi decorativi in marmo, pietra e muratura che sono parte integrante della Casa Museo; interamente inventariati e catalogati, costituiscono un elemento di grande attrattiva. Ispirati, come l’intera decorazione della Villa, al gusto eclettico della seconda metà dell’800, offrono al visitatore un tutto unico e particolare (l’intero compendio è soggetto a vincolo storico architettonico, ai sensi del D.Lgs. 42/2004).

Lo stato di conservazione dei suddetti elementi decorativi versava in uno stato di conservazione precario per l’ubicazione in ambiente esterno (soggetti quindi alle variazioni climatiche ed agli agenti atmosferici), oltre che per essere in prossimità del lago e quindi in contatto costante coi venti che portano aerosol lacustre sulle superfici, nonché per il fatto che sono in diretto rapporto con la vegetazione del giardino accresciutasi nel tempo (con apporto di ulteriore umidità e colonizzazione biologica), che ha reso necessario intervenire attraverso un piano di conservazione programmata complessivo.

Interventi effettuati:

E’ stato realizzato un intervento di monitoraggio e di messa in sicurezza degli elementi più a rischio, con un controllo periodico e continuativo delle condizioni delle opere e quindi è stato messo a punto di un programma di manutenzione. che si è concretizzato tramite la verifica delle componenti strutturali, il rilevamento fessurimetrico delle fratture delle opere, il pronto intervento in caso di pericolo di caduta di parti, il controllo della microflora e colonizzazione biologica (individuando e operando interventi mirati a seconda delle necessità, ad esempio con trattamenti biocidi o meccanici), l’individuazione di coperture provvisorie da applicare durante la stagione invernale quando la Villa è chiusa e la progettazione di un piano di intervento coordinato di potature. Infine si è prevista l’applicazione di adeguati protettivi sugli elementi per mantenere lo stato raggiunto.

La collaborazione di più figure professionali con professionisti con l'assegnazione di compiti specifici coordinati dal Conservatore (restauratori, addetti alla manutenzione, giardinieri ecc. ) ha comportato di avere a disposizione un sistema più efficace di tutela, nonchè la collaborazione di figure specialistiche competenti.


NOTE Intervento archiviato