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Attività principali dell'istituzione

Nasce nel 1991 da un'idea di Maria Cristina Ghelli l'Associazione Culturale Il Teatro delle Donne. La fondano o vi aderiscono da subito autrici, attrici, registe, operatrici e studiose del settore, fra cui Dacia Maraini, Barbara Nativi, Laura Caretti, Lucia Poli, Athina Cenci, Valeria Moretti, Donatella Diamanti, Lia Lapini.

Il Teatro delle Donne è un centro di drammaturgia che si occupa della scrittura teatrale contemporanea promuovendo un teatro al quale oggi si devono alcuni fra i fermenti più interessanti del panorama della nuova drammaturgia e del nuovo fare ed immaginare teatro. Dopo aver diretto alcuni dei teatri storici restaurati in Toscana (quello dei Ricomposti di Anghiari e per cinque anni il Teatro dei Rassicurati di Montecarlo), gestisce dal 2002 il Teatro Comunale Manzoni di Calenzano, una delle sale più propositive dell'area metropolitana fiorentina.

In linea con i più efficienti centri di drammaturgia europei svolge un’ampia attività di documentazione, formazione e produzione.

In oltre venticinque anni di attività ha messo in piedi il Centro Nazionale di Drammaturgia e ha creato un archivio efficiente e molto ricco, che attualmente raccoglie più di 1.000 testi di autrici italiane di teatro ed è consultabile sul sito www.teatrodelledonne.com.

Nel 2010 ha inaugurato il festival AVAMPOSTI dedicato alla drammaturgia contemporanea, roccaforte per il teatro d'innovazione e per gli autori contemporanei, una postazione avanzata, un presidio, un piccolo importante avamposto diventato un appuntamento di rilievo nazionale. La stagione del Teatro Manzoni dà centralità alla funzione civile del teatro in particolare delle donne, alla pluralità dei linguaggi e al valore delle differenze. Ha prodotto e diffuso spettacoli innovativi, affrontando tematiche scomode come il terrorismo, la corruzione, l’eutanasia, la violenza contro le donne, i rapporti genitori-figli, le difficoltà dei rapporti interpersonali. Alla direzione artistica di Maria Cristina Ghelli si affiancano alcune autrici e attrici che da anni collaborano con la nostra struttura: autrici come Dacia Maraini, Silvia Calamai, Laura Forti, attrici come Amanda Sandrelli, Isabella Ragonese, Monica Bauco, Luisa Cattaneo, Elena Arvigo.

La proposta formativa del Teatro delle Donne si rivolge a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla pratica attoriale e alla scrittura teatrale, anche per la prima volta. Alla Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale fondata nel 2004 da Dacia Maraini si affianca la CalenzanoTeatroFormazione, una delle più qualificate scuole di teatro della regione, fondata nel 2003 da Stefano Massini (attuale consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano) e diretta dal 2016 da Andrea Nanni.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 100.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Inaugurato nel settembre 2010, AVAMPOSTI CalenzanoTeatroFestival raccoglie l’eredità di altri due storici festival del Teatro delle Donne: l’estivo Streghe & Madonne (12 edizioni) e Autrici a Confronto – festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne (18 edizioni).

Giunto all’ottava edizione, il Festival si configura come una roccaforte per il teatro d'innovazione e per gli autori contemporanei, una postazione avanzata, un presidio, un piccolo importante avamposto per la contemporaneità che rappresenta anche un universo al femminile mai abbastanza esplorato e affronta alcune tematiche di attualità civile che non possono essere differite.

Durante la rassegna vengono presentati spettacoli, letture sceniche, studi e anteprime di nuove messe in scena. Lo scopo è continuare a dar vita ad un'iniziativa sempre più partecipata, un dibattito vivace intorno alla creazione dell'opera teatrale, alle tematiche affrontate dagli autori contemporanei, alla progettualità che può essere sviluppata intorno alle strutture impegnate nella produzione teatrale contemporanea e, contestualmente, offrire un'occasione per la creazione di nuovi testi di drammaturgia contemporanea, facendo conoscere nuovi autori e autrici

Il titolo del festival nasce da due suggestioni. Quella relativa al luogo: Calenzano nasce come villaggio fortificato. Il Castello si erge sul cocuzzolo più alto della collina che si stacca dai contrafforti boscosi di Monte Morello, visibile dai quattro punti cardinali e vigile sentinella delle importanti vie di comunicazione che fin dall'antichità, risalendo lungo la valle collegavano la piana fiorentina al Mugello. E quella relativa all’identità del nostro teatro. Un piccolo teatro dell’area metropolitana fiorentina che ha riaperto i battenti nel 2002 conquistandosi rapidamente un ruolo fra i teatri fiorentini ma anche a livello regionale e nazionale, come centro per la drammaturgia contemporanea.

In Italia il teatro viene valutato e considerato soprattutto per la regia e la recitazione, mentre la drammaturgia viene spesso sottovalutata; il testo è invece l'elemento portante del rinnovamento e della diffusione teatrale in Italia e all'estero. Per questo sono nati in Europa numerosi centri di drammaturgia. La nostra struttura, vuole mettere "al centro" del lavoro teatrale gli autori e gli autrici, con particolare attenzione alle nuove generazioni.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 93.500,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

AVAMPOSTI

TeatroFestival

edizione019

12/22 settembre 2019

 

Dal settembre 2010 abbiamo ottenuto un risultato fortemente positivo presentando le otto passate edizioni di AVAMPOSTI.

Nel 2019 il festival sarà dedicato a temi fondamentali come quelli della vita e della morte, della nascita, della maternità, dell’amore e dell’assenza di amore, del passare del tempo e dei riti di passaggio da giovane a vecchio, dei cambiamenti avvenuti nei rapporti fra uomini e donne, fra maschile e femminile.

AVAMPOSTI è un festival radicato sul territorio che coinvolge anche i luoghi anche non teatrali di Calenzano. Il Teatro Manzoni è uno dei teatri dell’area metropolitana fiorentina. Non solo, le migliori produzioni che verranno presentate al festival avranno, anche attraverso la Fondazione Toscana Spettacolo, una distribuzione sull’intero territorio regionale. Ovviamente per quanto riguarda le produzioni il Teatro delle Donne attiverà anche la consueta distribuzione in ambito nazionale. Le nostre produzioni infatti toccano ogni anno circa 60/70 teatri da nord a sud d’Italia e vengono proposte nei maggiori festival di teatro.

Un festival che è quindi espressione del ruolo che il nostro teatro ha ormai assunto a livello nazionale di “casa per la drammaturgia contemporanea”, un luogo dove presentare i progetti più interessanti e innovativi degli autori italiani, dove far nascere studi e proposte di reti che coinvolgano compagnie e spazi impegnati su questo fronte in ambito nazionale.

Un’iniziativa partecipata, un dibattito vivace, intorno alla creazione del testo, alle tematiche affrontate dagli autori contemporanei, alla progettualità che può essere sviluppata da strutture che intorno alla drammaturgia contemporanea operano da anni e che non vogliono in periodo di crisi cedere le armi, quanto piuttosto trovare nuove strategie e strumenti di collaborazione.

Ci rivolgiamo ad un pubblico giovane che da anni dimostra un’attenzione particolare per le nostre proposte di programmazione e le nostre attività formative. Proporremo alcuni dei titoli e dei nomi più prestigiosi della drammaturgia contemporanea e faremo circolare il pubblico in spazi diversi dell’area metropolitana.

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 69.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

AVAMPOSTI è un festival che si svolge fra FIRENZE, CALENZANO, SESTO FIORENTINO e che valorizza il territorio portando anche il teatro fuori dal teatro, investendo alcuni dei luoghi più belli e più interessanti dell’area metropolitana. 

Il titolo del festival ha due suggestioni. La prima relativa al luogo di residenza del Teatro delle Donne: Calenzano è storicamente un villaggio fortificato. La seconda relativa all’identità del Teatro delle Donne che si è conquistato un ruolo fra i teatri fiorentini ma anche a livello regionale e nazionale, come centro per la drammaturgia contemporanea. Una raccaforte, una postazione avanzata, UN PRESIDIO CULTURALE, UN AVAMPOSTO PER IL TEATRO D’INNOVAZIONE, LE AUTRICI E GLI AUTORI CONTEMPORANEI.

Il festival ogni anno sceglie di affrontare un tema di attualità, centrale nel dibattito sociale e politico del nostro paese, che solleva problematiche importanti nella società contemporanea. Tematiche, dunque, in continua evoluzione e, in questo loro cambiare a seconda del modo e della maniera, dello stile e della situazione, presenti all'interno del festival in molte declinazioni e in molti generi, in diverse situazioni, luoghi, contingenze, interpretazioni.

Un festival che è espressione del ruolo che il Teatro delle Donne ha ormai assunto a livello nazionale di 'casa per la drammaturgia contemporanea', un luogo dove presentare i progetti più interessanti ed innovativi, dove far nascere studi e proposte di reti che coinvolgano compagnie e spazi impegnati su questo fronte in ambito nazionale. 

Vengono presentati spettacoli, letture sceniche, studi e anteprime di nuove messe in scena. Lo scopo è continuare a dar vita ad un'iniziativa sempre più partecipata, un dibattito vivace intorno alla creazione dell'opera teatrale, alle tematiche affrontate dagli autori contemporanei, alla progettualità che può essere sviluppata intorno alle strutture impegnate nella produzione teatrale contemporanea e, contestualmente, offrire un'occasione per la creazione di nuovi testi di drammaturgia contemporanea, facendo conoscere nuovi autori e autrici. 

Questo focus sulla drammaturgia contemporanea, con particolare attenzione agli autori e alle autrici di nuova generazione, ha permesso al Teatro delle Donne e al festival Avamposti, dalla sua nascita nel 2010 ad oggi, di ottenere risultati fortemente positivi di pubblico e di critica.