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Attività principali dell'istituzione

La Fondazione Piemonte dal Vivo è protagonista in ambito regionale della diffusione della cultura teatrale, declinata nelle differenti dimensioni artistiche che abitano il palcoscenico.

Piemonte dal Vivo, condividendo le linee progettuali dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, accoglie le specificità dei singoli territori, co-progetta e dà vita alla mappa delle attività spettacolari in Piemonte, grazie alla preziosa collaborazione degli enti locali con cui lo staff della Fondazione quotidianamente si confronta.

Obiettivo è la diffusione di un’offerta capillare vicina alle comunità locali, che possa contribuire all’avvicinamento del pubblico e che sia al tempo stesso opportunità di confronto con il mondo dello spettacolo.

Dal piccolo borgo al capoluogo di provincia, le proposte spaziano dal meglio della produzione artistica nazionale alle suggestioni del vivace tessuto culturale piemontese, con uno sguardo sempre attento a quello che succede oltre i confini.

Formulare la proposta adeguata al tempo presente per ciascun luogo, offrendo una stagione su misura. Un ambizioso obiettivo che spera di incontrare i tanti pubblici dello spettacolo dal vivo in Piemonte.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

I temi della formazione, della valorizzazione dei giovani e del ricambio generazionale divengono elementi qualificanti della progettualità futura della Fondazione, riconoscendone il valore essenziale nel processo di ripensamento del modello di sviluppo del sistema dello spettacolo dal vivo: occorre sperimentare metodologie innovative, buone pratiche di creazione e di rete che ci pongano al passo con i processi in atto nell’ambito della creazione contemporanea internazionale e individuino nuove strategie partecipative di inclusione e audience development, in grado di generare valore socio-culturale ed economico.

Il nuovo Sistema delle Residenze Regionali prevede interventi per progetti relativi all’insediamento e allo sviluppo di residenze artistiche, quali esperienze di rinnovamento dei processi creativi, della mobilità, del confronto artistico, di incremento dell’accesso e qualificazione della domanda: il progetto nazionale – che ha un orizzonte triennale – ha come risultati attesi una maggiore diffusione delle Residenze sul territorio nazionale e un’integrazione fra le diverse esperienze regionali, che favorisca lo scambio di best practices e la valorizzazione di processi di innovazione. 

Sulla base di tali premesse, la Lavanderia a Vapore vuole divenire un vero e proprio centro regionale per la danza e la creazione contemporanea, in grado di potenziare le opportunità di crescita degli artisti, divenendo al contempo luogo attrattivo per la creatività internazionale.

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 90.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Descrizione

L’azione prevede le riprese digitali a 360° di alcuni momenti della residenza d’artista e delle performance finali. Vengono realizzati dei video a 360°, visualizzabili sia sullo schermo del computer e dello smartphone, con possibilità di rotazione del punto di vista, sia, al meglio, tramite visore per realtà virtuale (virtual reality – VR). La VR costituisce una delle modalità tecnologicamente più innovative per la fruizione di contenuti visivi e, in particolare, di contenuti di carattere artistico e culturale (recentemente utilizzato, ad esempio, per i contenuti di approfondimento disponibili sul portale Google Arts&Culture). Dal 2018, con l'uscita sul mercato dei nuovi visori standalone di ultima generazione (Oculus GO), la VR promette di affermarsi come tecnologia per il grande pubblico.

 

Risultati previsti

Grazie al carattere fortemente immersivo dell'esperienza, l’utilizzo di questa tecnologia permette un forte coinvolgimento del singolo spettatore, che può vivere la performance da una posizione privilegiata, “al centro” della stessa.

Attraverso la VR, non viene realizzato un surrogato dell'esperienza dello spettacolo dal vivo, ma la possibilità di riprodurlo in modo più realistico e per il maggior numero di persone possibile. Diventa il modo per allargare il pubblico potenziale, facilitando la fruizione della performance realizzata e – grazie a questo “assaggio” – contribuisce ad avvicinare un pubblico più ampio allo spettacolo dal vivo vero e proprio. Si tratta inoltre uno strumento molto efficace per aumentare l'accessibilità, specialmente nei casi in cui la fruizione risulti difficile o impossibile per la distanza fisica o per handicap di qualsiasi tipologia.

L'utilizzo della tecnologia di VR permette di raggiungere un ulteriore risultato: coinvolgere più attivamente il pubblico, che ha a disposizione gli strumenti per esplorare e scoprire il “dietro le quinte” e la fase di preparazione e produzione dello spettacolo. Possono essere così restituiti i momenti salienti delle prove degli attori e della realizzazione degli allestimenti e, in particolare, del lavoro di adattamento dello spettacolo allo spazio, al bene culturale in cui si svolge, al centro della residenza d'artista.

 

Aspetti tecnici

La realizzazione dei video a 360° viene effettuato con delle videocamere “Nikon KeyMission 360”. Successivamente i video vengono editati tramite software di montaggio video e adattati per la visualizzazione in VR e caricati sulla memoria dei visori “Oculus GO” forniti a ciascuna struttura – o in alternativa, caricati su canale Vimeo dedicato al progetto, per essere fruiti autonomamente tramite Smartphone e visore CardBoard o semplice schermo.

Successivi sviluppi del progetto possono prevedere una maggiore interazione dell’utente, al quale può essere data la possibilità di muoversi ed esplorare lo spazio virtuale o interagire con lo stesso.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto si rivolge ai giovani o a chi voglia o debba reinventare il proprio futuro professionale, è un'occasione per chi desideri imparare a progettare sé stesso per un personale e peculiare percorso di crescita attraverso lo sviluppo dell'immaginazione, della consapevolezza di sé, e l'acquisizione di competenze diffuse. L'obiettivo è stimolare le cosiddette softskill: creatività, intraprendenza, pensiero critico, responsabilità, lavoro di gruppo, fiducia, passione e molte altre competenze trasversali che sono oggi indispensabili per affrontare la complessità e l’imprevedibilità del futuro in un mondo globale e multiculturale come quello in cui viviamo.

Il progetto prevede un percorso laboratoriale di divulgazione e di avvicinamento ad alcune professioni legate alla creatività e allo sviluppo della personalità. Un percorso che fornisca suggestioni e strumenti di lettura della realtà mettendo insieme in alcuni casi tradizione, “antichi mestieri” e nuove tecnologie.

 

I luoghi

Il luogo di svolgimento saranno le biblioteche del territorio piemontese a partire dalle periferie torinesi. Le biblioteche perché sono luoghi di lettura, di studio, di educazione, sostanzialmente di idee, che attraverso questo percorso possono trasformarsi anche in luoghi di incontro, e di scambio rifiutando così l'idea che gli unici luoghi di ritrovo siano di matrice commerciale. Per ogni biblioteca 2/3 incontri con più soggetti ma su argomenti assimilabili in modo da dare una visione il più possibile completa di un certo settore e suggerire più ambiti di lavoro

 

 

Il format

Gli incontri saranno impostati in forma di intervista. Il conduttore (si è pensato a figure con esperienza radiofonica o di “spettacolo” per rendere l’incontro più fruibile) insieme all’ospite analizzeranno gli aspetti della professione o dei progetti innovativi che rispondono ai mutamenti della contemporaneità, secondo una scaletta di domande mirate che guideranno il percorso conoscitivo. Durante il confronto sarà dato spazio alle domande dei presenti.

Gli incontri si svolgeranno in orario preserale o il sabato mattina secondo la disponibilità delle biblioteche. Gli incontri della durata di 3 ore ciascuno saranno due (meglio tre) per ogni argomento per un massimo di 40 incontri nell'arco di 6 mesi.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 220.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Giunge nel 2018 alla sua quarta edizione Vignale Monferrato Festival, progetto pensato e sviluppato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in piena sinergia con le politiche territoriali messe in atto dalla Regione Piemonte, per la valorizzazione del territorio monferrino e dei suoi paesaggi vitivinicoli, riconosciuti patrimonio Unesco nel 2014.

Le passate edizioni raccontano di una storia di rilancio, giovane ma intensa, di un progetto che ha trovato il suo posizionamento nel panorama delle proposte festivaliere estive, in ambito regionale e nazionale, portando con sé un bilancio in costante crescita e significativo in termini di numeri e risultati: il 2017 si chiude con 15 giornate di spettacolo per 13 diverse compagnie provenienti da Francia, Spagna, Israele e Italia, complessive 20 repliche; sono stati coinvolti  artisti, formatori, organizzatori, tecnici per oltre 3.600 spettatori intervenuti; infine da segnalare le ricadute sul territorio, con l’utilizzo di 16 diverse strutture ricettive (b&b, hotel, ristoranti, bar) per oltre 300 notti/persona e relativi pasti per il personale e allievi direttamente coinvolti nell’iniziativa (oltre a quelle indirette da parte del pubblico extra territoriale).

Una nuova edizione che - confermato il sostegno di Regione Piemonte, dei Comuni di Vignale Monferrato, Moncalvo e Casale Monferrato, nonché di alcuni soggetti privati coinvolti – è ancora una volta sintesi di sforzi, desideri e obiettivi condivisi: un nuovo modello di valorizzazione che coniughi il coinvolgimento di una comunità nel riconoscimento di una storia e di una vocazione, con l’innovatività e la sostenibilità progettuale.

Un festival, dunque, che abita i luoghi, che scende in strade, piazze, palazzi (colline e vigne) e si contamina, che vuole rilanciare la vocazione di un territorio, unendo proposte internazionali con l’attenzione alla creatività giovanile e insieme all’elemento popolare, che vuole avere il valore di una tradizione e di un’abitudine ma è al contempo nuovo, aperto, in costante evoluzione e ascolto del presente: una programmazione pensata per spazi non teatrali (antichi palazzi, piazze, cascine) articolata in quattro weekend - dal 23 giugno al 21 luglio 2017 – con focus dedicati ai diversi “linguaggi” dell’arte coreutica, per raccontarne contaminazioni e declinazioni verso il circo, la musica, il ballo, per incontrare pubblici diversi, mantenendo al centro la qualità artistica complessiva.