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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il palazzo è fortemente caratterizzato dai due bastioni a losanga molto pronunciati, frutto dell’evoluzione dell’architettura militare tra il Quattrocento e il Cinquecento.

L’imponenza dei bastioni poligonali contrasta con l’eleganza e l’incompiutezza del manufatto.

PARAMENTI MURARI ESTERNI

Sassi di fiume e pietre da spacco conformano le ampie superfici dei paramenti esterni che si sono suddivise orizzontalmente da una costante modanatura in pietra serena sagomata superiormente a mezzo tondo e sotto con due piatti lineari di degradante spessore. L’altezza della modanatura corrisponde al termine superiore della scarpata che caratterizza la parte inferiore dei due torrioni; gli angoli degli stessi torrioni sono caratterizzati da evidenti pietre angolari accuratamente lavorate, sovrapposte e spigolate.

SPORTI DI FALDA

Un’ultima conformazione dell’aspetto esterno completata dalla linearità degli sporti delle coperture a gronda costante che sottolinea, anche con la fascia d’ombra proiettata, il limite superiore unitario, dove i torrioni si compongono unitariamente e senza dislivelli d’altezza nella facciata del palazzo, contribuendo a caratterizzare la struttura in tal senso piuttosto che in quello di una pià schietta fortificazione. Questi aspetti, oltre ai documenti progettuali relativi all’intera costruzione, ma soprattutto alla presenza interna della Corte delle Fontane, di recente restaurata, rivelano le notevoli influenze colte e signorili dell’epoca rinascimentale del monumento Alidosiano.

TETTI DI COPERTURA

Al di là dell’uniformità degli sporti delle falde, le strutture di copertura dei due torrioni si compongono ancora di importanti trabeazioni e composite capriate in legno che ne mantengono una caratterizzazione forte e di complessa costituzione portante. Nel corpo intermedio, il restauro ha preferito l’adozione di strutture in metallo di forma ripetuta ed elegante che ha permesso luci più idonee alla’uso museale senza l’adozione di elementi  particolarmente invasivi.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il particolare Torrione Nord-Est del Palazzo presenta problemi di infiltrazione di acqua sulla parte centrale del coperto. La gronda in lastre di arenaria sul lato a sud risulta ammalorata e causa infiltrazioni che stanno andando ad intaccare le murature, con rigonfiamenti dello strato di intonaco interno e formazione di muffe nelle pareti adiacenti alla porta di ingresso. Il degrado in atto è visibile anche dall’esterno dove la muratura si presenta bagnata e con un principio di formazione di patina biologica

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il palazzo alidosi è immobile che presenta diverse sedi di attività tra le quali Il Municipio, Sede della PRO LOCO locale con sala prodotti tipici ecc

L'area maggiormente interessata dall'intervento risulta essere il Museo della Guerra e della linea gotica che segue i seguenti orari:

La biglietteria è aperta dalle 14:00 alle 18:00 la domenica, nei giorni festivi e, su richiesta, anche nei giorni feriali, chiamando il comune di Castel del Rio +39 (0) 542-95906 (dalle 9:00 alle 13: 00) o direttamente su Mobile: + 39-349-1550195 (inclusi gli SMS) e + 39-335-7747616.

Link: https://museoguerralineagoticacasteldelrio.it/

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 44.000,00 €

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Si interviene sulla copertura del Torrione Nord-Est, nella quale recentemente sono state riscontrate alcune infiltrazioni sia sul soffitto nella parte centrale del coperto, sia a livello murario con rigonfiamento dell’intonaco interno dovuto al degrado della gronda in lastre di arenaria sul lato Sud.

Risulta prioritario un intervento di manutenzione sul coperto per arrestare il degrado delle

Murature.

Si procede quindi alla completa rimozione del manto di copertura esistente in coppi, con recupero di almeno il 50% del materiale.

Successivamente si posa in opera una guaina ardesiata impermeabilizzante, il nuovo manto di copertura viene realizzato tramite la posa di nuovi coppi nella parte inferiore e dei

coppi precedentemente recuperati nella parte superiore, in modo da preservare l’uniformità del manto con il resto della copertura.

In un momento successivo, una volta eliminata la causa del degrado e asciugate le strutture, si procede al ripristino dell’intonaco interno nei punti in cui risulta ammalorato.

DESTINAZIONE EROGAZIONI RESIDUE

Palzzo alidosi