I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Nel 1537 il cardinale Alessandro Farnese, nipote di papa Paolo III, intraprende un programma di acquisti d’una serie di piccoli appezzamenti posti fra le falde del Palatino che si affacciano sul Foro Romano e la sommità della collina: si avviava così una politica di commistione tra il prestigio dei Farnese e le gloriose dinastie giulio-claudia e flavia.

Tra il 1612 e il 1626 Odoardo Farnese, Duca di Parma, fa realizzare un ambiente a grotta -che verrà poi trasformato nel Ninfeo della Pioggia- e una terrazza conclusa dal fondale scenografico costituito dal fronte dei ruderi della Domus Tiberiana: in questo prospetto monumentale si incastona il Teatro del Fontanone. Al di sopra di questo basamento sorge una costruzione definita nei documenti "Uccelliera vecchia". Tra il 1627 e il 1635 Odoardo intraprende le ultime trasformazioni in vista del suo matrimonio con Margherita de' Medici nel 1628. Il Duca costruisce una nuova Ucceliera corrispondente a quella esistente rendendo il sistema nuovamente simmetrico rispetto all'asse monumentale. La realizzazione di due scalee spezzate in tre branche, che fungono da collegamento con il ripiano superiore del giardino, definisce un organico sistema di architetture sovrapposte e terrazzate, ornate da una decorazione a graffito e stucchi eseguita da Giovanni Battista Magni, detto il Modanino. Con Odoardo Farnese l’area si arricchisce di piante e uccelli esotici, e il giardino raggiunge il suo aspetto più sontuoso.

Alla metà del '600, quando Ranuccio II trasferisce la corte a Parma, comincia il declino. Da allora nessun membro della famiglia Farnese fissa la propria residenza sul Palatino e nei secoli successivi avviene la progressiva trasformazione del giardino in azienda agricola, la “Reale Azienda Farnesiana”. L’ultima discendente, Elisabetta Farnese, sposa Filippo V di Borbone.

Agli inizi del 1800 l’amministrazione francese a Roma realizza il progetto, attribuito al Valadier, per una riedizione in veste neoclassica delle Uccelliere.

L'imperatore francese Napoleone III compra nel 1861 gli Horti Farnesiani da Francesco II di Borbone, con l’esplicito proposito di condurvi scavi. Avviene la completa distruzione delle coltivazioni, mentre le fontane e le costruzioni vengono conservate o parzialmente riadattate e le Uccelliere diventano l'abitazione del direttore degli scavi.

Nel 1870 gli Horti Farnesiani vengono acquistati dal Governo Italiano. All’inizio del 900 l'archeologo Giacomo Boni prosegue gli scavi intrapresi nel 1876 dal Lanciani, occupandosi anche del giardino e reintroducendo essenze esotiche a ricordo del ruolo di Orto Botanico del giardino nel corso del '600. Il grande archeologo viene sepolto nei giardini degli Horti Farnesiani.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il recente restauro ha ripristinato il percorso che attraversa il sistema di rampe, portici e magnifiche terrazze affacciate sul Foro Romano e sulla valle del Colosseo e giunge alle Uccelliere degli Horti Farnesiani. Il Teatro del Fontanone e le Uccelliere hanno recuperato l'aspetto originario ed è stato ripristinato il sistema delle acque.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Gli orari di apertura del Parco Archeologico del Colosseo sono attualmente consultabili accedendo alla pagina web: https://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=4

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

COSTO COMPLESSIVO 96.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Lotto I° Complesso delle Uccelliere.

Il progetto del sistema di illuminazione del complesso delle Uccelliere nell'area degli Horti Farnesiani sul Palatino prevede l’utilizzo di apparecchi con elevato rendimento, ottima resa cromatica e risparmio energetico, per garantire un adeguato livello di illuminazione e per mettere in sicurezza il transito pedonale. Le due Uccelliere dovranno essere dotate di un impianto di illuminazione che metta in risalto tutti e quattro i prospetti dei due edifici gemelli, con dimensioni e potenza tali da mantenere i medesimi livelli di luminanza e rendere omogeneo nella lettura tutto l’edificio. L’illuminazione della fontana sottostante le Uccelliere prevede l’utilizzo di apparecchi a sommersione che indirizzeranno la luce anche verso la volta della fontana stessa. Nelle nicchie presenti lungo il percorso è previsto un adeguato sistema illuminante. Tutti i quadri elettrici devono essere forniti, oltre dell’accensione manuale, di orologi crepuscolari astronomici che regolino automaticamente le accensioni secondo il ciclo dell’alternanza luce/buio. €60.000

Lotto 2° I Giardini 

L’intervento è finalizzato alla illuminazione dei giardini che insistono sull’area degli Horti Farnesiani, attraverso l’utilizzo di apparecchi illuminanti volti a valorizzare la presenza del verde come elemento fondante dell’area. L’intervento di illuminazione dei giardini deve prevedere elementi puntuali e generali, volti a dare risalto alla valenza storica del luogo. € 36.000

Dato il cofinanziamento statale del 2018, i lavori di illuminazione dei giardini degli Horti Farnesiani integra quello del complesso architettonico, oggetto del finanziamento art bonus già finanziato.